Valore normale

Riforma per la Exit Tax

giovedì, novembre 24th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La Exit Tax, istituto previsto dall’art. 166 DPR 166/86, sarà rivista. La tassa colpisce con effetto immediato i contribuenti che chiudono un’attività in Italia, per aprirne una all’interno della Ue. Il trasferimento delle attività all’interno della Ue è considerato “realizzo, al valore normale, dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale”. L’attuale modo impositivo potrebbe essere un fattore che contrasta con la libertà di stabilimento, ecco perché Bruxelles ha avviato nei confronti dell’Italia una procedura di infrazione. Avendo le autorità italiane confermato che a livello ministeriale i lavori sono in fase avanzata, la Commissione ha messo in fascicolo “in attesa” pur senza abbassare la guardia.

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Stretta sui beni intestati alla società ma in godimento ai soci

mercoledì, ottobre 12th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Legislatore, con i commi 36-terdecies e 36-duodevicies dell’art. 2 del D.L. n. 138/2011, convertito dalla Legge n. 148/2011 (cd. manovra di Ferragosto 2011), ha introdotto una sorta di stretta sui beni che, seppure formalmente gestiti nell’ambito del regime d’impresa, sono in realtà in godimento personale ai soci ovvero ai familiari dell’imprenditore, sono quindi nella loro disponibilità. In particolare, con l’aggiunta della lett. h-ter, al comma 1, dell’art. 67 del T.U.I.R., costituisce ora reddito diverso la differenza tra il valore di mercato ed il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa a soci o familiari dell’imprenditore. Inoltre,  nell’ipotesi di corrispettivo inferiore al valore normale, i costi di esercizio legati al bene divengono indeducibili in capo all’impresa concedente.

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LA CASSAZIONE SANCISCE LA DEDUCIBILITA’ DEI COMPENSI AI MANAGER

venerdì, dicembre 17th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La sentenza n. 24957 del 10 dicembre 2010 della Corte di Cassazione sancisce la piena deducibilità dei compensi ai manager. L’amministrazione finanziaria non può neanche mettere in discussione i loro importi, riportandoli a “valore normale”. La sentenza è un passo importante al disbrigo della confusione sulla materia. La stessa Cassazione, la scorsa estate, con un’ordinanza, aveva negato la possibilità di dedurre i compensi per gli amministratori delle società di capitali, in quanto assimilati a imprenditori (ordinanza 18702 del 13 agosto 2010). Le due pronunce sono in contrapposizione. A settembre il governo nel rispondere a un’interrogazione parlamentare, che chiedeva come si intendesse rimediare alla situazione che si era creata dopo quella pronuncia, aveva semplicemente richiamato le norme che apertamente consentono la deducibilità dei compensi, senza accennare a possibili interventi che apparivano inutili, data la chiarezza delle regole. Quest’ultima sentenza, ignorando l’ordinanza di agosto, indica come spesso i giudici cambino parere, anche se in questo caso si recupera un “errore” a favore del contribuente.

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IMPRESE: adeguamento alla direttiva Ue in merito al valore normale

lunedì, gennaio 26th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Governo si allinea alla direttiva comunitaria in merito al concetto di “valore normale”. La proposta di modifica all’art. 13 del Dpr 633/72 interviene sulle modilità di quantificazione della base imponibile nelle cessioni gratuite, nella destinazione dei beni a fini diversi a quelli di impresa, nelle assegnazioni ai soci. In queste ipotesi il valore sui cui calcolare l’imposta è rappresentato non più, come avviene oggi, dal valore normale, bensì dal prezzo di acquisto o, in mancanza, dal prezzo di costo dei beni o di beni simili. La modifica permette di perseguire la finalità della normativa comunitaria, che vuole il “riversamento” dell’Iva detratta su beni “distratti” dall’oggetto dell’impresa, evitando al beneficiario di essere avvantaggiato rispetto al consumatore finale.

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