Spese di rappresentanza

GLI OMAGGI NATALIZI

giovedì, dicembre 9th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Come ogni anno in questo periodo si presentano in deduzione le piccole spese per omaggi natalizi. La normativa di riferimento vuole che le spese di modico importo, fino a 50 euro comprese di Iva indetraibile e degli eventuali oneri accessori (spese di trasporto per esempio), siano completamente deducibili, quelle superiori, unitamente alle altre spese di rappresentanza, possono essere dedotte solo se superano il test di congruità con un limite parametrato ai ricavi tipici dell’impresa. Per le liberalità in natura ai dipendenti, il limite annuale è di 258,23 euro a lavoratore. Se il dono è complesso, cioè composto da più beni, al fine del valore unitario si considera il valore complessivo dei beni e non quello del singolo bene (per esempio i cesti natalizi).

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SPESE DEDUCIBILI: le spese per ospitalità

domenica, marzo 7th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

In relazione alle spese sostenute per ospitalità a soggetti terzi non clienti: ad esempio, fornitori, agenti, rappresentanti, procacciatori ecc., esse possono essere dedotte se utili al business. Lo dice una norma di comportamento dell’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC) Fisco soft . La norma elabora il concetto di queste spese in contrapposizione a quelle di rappresentanza. Il decreto del ministero dell’Economia 19 novembre 2008 ha specificato che si possono considerare spese di rappresentanza inerenti quelle che hanno le seguenti caratteristiche: gratuità, finalità promozionali o di pubbliche relazioni, ragionevolezza e coerenza con gli usi e le pratiche commerciali del settore. Le spese di ospitalità possono essere di tre tipi: spese sostenute a favore di clienti, reali o potenziali (non sono spese di rappresentanza); spese sostenute a favore di soggetti diversi dai clienti con finalità promozionale o di pubbliche relazioni (si possono considerare di rappresentanza); spese diverse dai primi due tipi descritti (non si possono ritenere di rappresentanza). Secondo la norma di comportamento 177 le spese di ospitalità che l’impresa sostiene per soggetti terzi non clienti ma, se hanno lo scopo di migliorare la gestione degli affari sono detraibili ai fini Iva e deducibili ai fini delle imposte dirette.

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UNICO 2010: tra le novità alcuni punti critici

domenica, marzo 7th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Unico 2010 SP evidenzia alcuni punti critici derivanti da recenti interpretazioni dell’Agenzia delle entrate. In caso di appalto, per opere consegnate in stato di avanzamento lavori, la risoluzione 260/09 chiarisce che per l’impresa appaltatrice i SAL rappresentano ricavi solo se vengono accettati in modo irrevocabile, con passaggio del rischio di deperimento dell’opera in capo al committente. Per quest’ultimo non rappresentano ricavi, ma influenzano il reddito imponibile perché concorrono alla formazione delle rimanenze. Le spese di vitto e alloggio sostenute dalle società per soggetti diversi dagli amministratori o dipendenti, si deducono nella misura del 75%; se sconfinano nelle spese di rappresentanza, secondo la circolare 34/09, sopportano un ulteriore tetto del 1,3% come limite di deduzione delle spese di detta fattispecie. Tali spese di indicano come intero importo sostenuto nel rigo RF22 colonne 1 e 3, e come variazione in diminuzione nel rigo RF36 colonna 4.

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SPESE DI RAPPRESENTANZA: pubblicato il decreto rivede la deducibilità in bilancio

sabato, gennaio 17th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono definitive, con la pubblicazione del decreto 19/11/2008, le regole per la deducibilità delle spese di rappresentanza nel bilancio 2008. In merito vengono individuate due tipologie di spese: di rappresentanza deducibili entro un determinato tetto annuo, e spese inerenti, escluse dal limite di ammontare. Le spese di rappresentanza devono sempre avere finalità promozionali o di pubbliche relazioni. All’uopo sono individuate cinque fattispecie: viaggi turistici associati ed attività di promozione dei beni aziendali; ricevimenti, inaugurazioni, mostre, eventi o similari; ed anche le spese per beni e servizi distribuite gratuitamente e i contributi per organizzare i convegni. Il tetto di deducibilità si raffronta con il fatturato aziendale, entro il quale è ammessa la deduzione del 100%.

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