medici
Le ricette mediche online
In G. U. n. 264 del 12 novembre 2011 il decreto del 2 novembre di attuazione del Dl 78/2010 che da il vie alle ricette mediche online. Per effetto del decreto, la ricetta cartacea con la prescrizione dei medicinali verrà sostituita dalla ricetta elettronica, generata dallo stesso medico curante con modalità previste da un disciplinare allegato al decreto.
I certificati medici online
Da domani, martedì 13 settembre, tutti i certificati medici saranno solo online. I datori di lavoro saranno tenuti a controllare le attestazioni di malattia solo con l’utilizzo di sistemi informatici. Passato il periodo transitorio di tre mesi previsto, si entra a regime con la normativa. I lavoratori, quindi, una volta ottenuto dal medico di base il certificato, non dovranno più trasmetterlo o portarlo al datore di lavoro. Resta fermo l’obbligo di tempestiva comunicazione dell’assenza, e le comunicazioni di variazione dell’indirizzo di reperibilità durante l’assenza, anche per le visite di controllo. Il lavoratore è tenuto anche alla comunicazione del numero di protocollo identificativo del certificato inviato dal medico in via telematica. Il processo di trasmissione è il seguente: il medico acquisisce i dati dal lavoratore e li inserisce; riceve dal sistema Sac il numero di protocollo univoco che consente la stampa di una copia del certificato e dell’attestato, che consegna al lavoratore; l’Inps abbina il certificato medico all’azienda e mette a disposizione l’attestato di malattia. Il lavoratore può consultare il certificato sul sito Inps o tramite Pec.
INPS: contact-center per i certificati di malattia
L’Inps e il Ministero della Funzione Pubblica hanno reso disponibile il servizio di contact-center per la presentazione dei certificati di malattia on line; il servizio si affianca all’invio telematico al SAC. Attraverso l’operatore telefonico il medico potrà fruire dei servizi di acquisizione, annullamento, rettifica o consultazione di uno o più certificati medici di malattia anche nelle zone dove i collegamenti via internet risultano più difficoltosi.
CASSAZIONE: la Corte conferma la linea di esenzione dall’Irap per i medici di base
Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n. 24953/2010) il medico di base convenzionato non paga l’Irap, sempre che l’organizzazione dello studio rispetti quanto previsto dalla convenzione del servizio sanitario nazionale. La Corte ritiene che per il medico di medicina generale convenzionato SSN la prova dell’autonoma organizzazione non è fornita dall’utilizzo di quelle attrezzature obbligatorie previste dalla convenzione (sono beni strumentali indispensabili, e come tali rispondono al requisito della minimalità), è necessario verificare caso per caso la sussistenza dell’autonoma organizzazione. In assenza di questo elemento, il medico è esentato dall’imposizione.
LAVORO: la certificazione di malattia dopo il collegato
In materia di malattia e certificati medici il collegato al lavoro estende le regole del pubblico impiego al privato. E’ l’art. 25 della Legge 183/2010 a prevederlo. Necessita però di chiarimenti la sua applicazione. Atteso che i medici sia per il pubblico sia per il privato sono già obbligati a trasmettere telematicamente i certificati di malattia all’Inps, il lavoratore è esentato dalla trasmissione dello stesso all’istituto. Il problema nasce per la consegna del certificato al datore di lavoro; nel settore pubblico è previsto che sia l’Istituto a darne comunicazione all’ente, nel privato l’art. 1 della Legge 311/04 prevede che entro due giorni dal rilascio il lavoratore trasmetta a mezzo raccomandata al datore il certificato di malattia. E’ qui che si crea confusione: se la norma del pubblico impiego è estesa al privato diventerebbe l’Inps obbligato a trasmettere la certificazione anche al datore di lavoro, ma non è ben intesa l’intenzione del legislatore. Sarebbe necessario un intervento chiarificatore.
INNOVAZIONI: da lunedì certificati di malattia solo online
Dal prossimo lunedì i certificati di malattia si potranno trasmettere all’INPS solo online. Nei prossimi giorni saranno consegnate le credenziali di accesso a tutti i medici abilitati. Si sono esauriti i tre mesi previsti come periodo transitorio avviato dalla pubblicazione del decreto con cui il ministero del Welfare ha fissato la disciplina (il Dm è sulla G. U. del 19 marzo). Questo prossimo mese sarà considerato come “collaudo” in cui non scattano le sanzioni per chi non si adegua. Con l’avvio effettivo del nuovo sistema, i dipendenti pubblici, ma anche i privati, non dovranno più consegnare il certificato al datore di lavoro, che lo potrà consultare sulle banche dati INPS. Secondo il calendario fissato dalla legge, il collaudo finisce il 19 luglio, e da quella data i medici che non trasferiranno la certificazione sul computer andranno incontro a penalità che possono portare fino al licenziamento o alla revoca della convenzione.
Search
Link Principali
Site Links
Ultimi Articoli
Archivio
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
- ottobre 2008
- settembre 2008