Impresa

CONTRIBUTI INPS 2010 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI

domenica, febbraio 14th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Sono confermate per il 2010 le aliquote dei contributi da versare alle gestioni Inps di artigiani e commercianti; le rispettive aliquote sono pari al 20% e al 20,09%. Il Minimale annuo è rivalutato a 14.334 euro. Il massimale di reddito entro cui sono dovuti i contributi è pari a 70.607 euro o a 92.147 euro per chi si è iscritto per la prima volta dal 1° gennaio 1996.

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LAVORO: prestazioni occasionali per i cassintegrati

domenica, febbraio 14th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Una circolare INPS (17 del 3 febbraio 2010) sulle prestazioni occasionali di lavoro accessorio, precisa che i cassintegrati potranno prestare lavoro occasionale accessorio per il 2010 solo se dichiarano l’immediata disponibilità al lavoro, o a un percorso di riqualificazione professionale. Potranno così lavorare, sempre nel limite dei 3mila euro netti, in qualsiasi settore di attività compresi gli enti locali, nuovi fruitori di questa forma semplificata di prestazione. Il tipo particolare di prestazione è concesso in utilizzo anche alle imprese familiari; due sono i casi previsti: all’interno dell’attività normalmente esercitata con applicazione del regime contributivo e assicurativo del lavoro subordinato, oppure in regime contributivo agevolato (gestione separata al 13%). In ogni caso l’importo complessivo dei compensi per ogni impresa familiare non deve superare i 10mila euro netti anno.

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La cartella preceduta da avviso bonario inviato al commercialista e’ nulla!

domenica, febbraio 14th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La comunicazione degli esiti della liquidazione o avviso bonario di cui all’art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 è stata nel corso degli ultimi tempi oggetto di ripetute modifiche normative. Il c.d. Collegato alla Finanziaria 2006, la Finanziaria 2007 e da ultimo il c.d. Collegato alla Finanziaria 2008, sono intervenuti a più riprese per rimodellare il dettato normativo. L’ultima modifica apportata dall’art. 39, comma 8-bis, del D.L. n. 159/2007, convertito in L. n. 222 del 29 novembre 2007, ha modificato ulteriormente l’art. 2-bis del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella L. 2 dicembre 2005, n. 248, prevedendo la possibilità su opzione del contribuente che l’avviso bonario venga inviato agli intermediari , in mancanza l’avviso sarà inviato mediante raccomandata direttamente al contribuente. In sostanza, l’invio dell’avviso bonario all’intermediario su opzione del contribuente e’ ammesso da unico 2008. Si ritiene opportuno evitare tale opzione e lasciare l’obbligo per l’amministrazione di inviare a mezzo raccomandata l’esito della liquidazione direttamente al contribuente. Relativamente agli anni precedenti una società A.C. sas ricorreva avverso cartella di pagamento perche’ non preceduta da avviso bonario, l’Agenzia delle Entrate di Genova si costituiva sostenendo di aver inviato l’avviso bonario all’intermediario telematico, nella fattispecie il commercialista. La difesa, con apposite memorie difensive nell’individuare la natura giuridica del rapporto commercialista – cliente, faceva presente che il commercialista e’ un mandatario senza rappresentanza, che compie un atto giuridico in nome e per conto del cliente, per cui non sussistendo alcuna rappresentanza dell’azienda, l’avviso bonario si doveva considerare non notificato. I Giudici della 10 Sezione composta dal Presidente Dott. Loffredo, Dott. Mariani relatore e Dott. Mazza membro giudicante, hanno concluso che l’avviso bonario deve essere notificato a pena di nullità al contribuente e non all’intermediario avendo quest’ultimo veste di mandatario senza rappresentanza dell’impresa, accogliendo il ricorso compensando le spese. Commissione Tributaria Provinciale di Genova sentenza 21/10/2010 Depositata il 28/01/2010 (a cura Dott. Giuseppe Marino)

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PEC in scadenza il 29 novembre 2009

giovedì, novembre 12th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il 29 novembre è il termine ultimo per la comunicazione da parte dei professionisti della casella di posta certificata al proprio ordine. La Pec è introdotta come un vero e proprio obbligo per le categorie di soggetti qualificati: società, professionisti, pubbliche amministrazioni. Gli ordini che riceveranno gli indirizzi Pec si faranno carico di garantire la consultazione online per singole interrogazioni. Comunque, ad oggi, gli elenchi Pec possono essere utilizzati solo dalle pubbliche amministrazioni per fini istituzionali. Non sono previste sanzioni nel caso in cui il professionista non adempia all’obbligo. Dal 29 novembre 2011 tutte le imprese costituite al 29 novembre 2008 dovranno dotarsi di Pec e comunicarlo al registro delle imprese.

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COMMERCIO: il DDT deve contenere le clausole Incoterms 2000 e il nome del proprietario dei beni

domenica, agosto 30th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Se il DDT sostituisce la scheda di trasporto in esso devono essere menzionate le clausole internazionali Incoterms, e il nome del proprietario dei beni consegnati. Nel particolare le informazioni da inserire sono: i riferimenti del proprietario della merce, del committente del trasporto e del caricatore, il numero di iscrizione all’albo del vettore, i luoghi di carico e scarico della merce, la sottoscrizione del committente e le eventuali informazioni richieste nei campi della scheda di trasporto denominati “ eventuali dichiarazioni”, o “eventuali istruzioni”, o “osservazioni varie”. Per proprietario della merce si intende l’impresa, o la persona giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose oggetto dell’attività di autotrasporto al momento della consegna al vettore.

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CAMERA DI COMMERCIO: i diritti annuali

mercoledì, maggio 20th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono stati fissati anche per quest’anno i diritti annuali da versare alla Camera di Commercio. Il decreto è pubblicato sulla G.U. di ieri. Ditte individuali e imprese iscritte nella sezione speciale del Registro versano in misura fissa 88 euro; società semplici non agricole 144 euro, che salgono a 170 euro se iscritte nella sezione speciale; per ogni unità locale si calcola il 20% del dovuto per la sede principale, fino a un massimo di 200 euro; per le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro il diritto si calcola secondo il fatturato del 2008: fino a 100mila euro in misura fissa 200 euro, oltre si arriva fino a 40mila euro.

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RISCOSSIONE: in arrivo ruoli Inps

martedì, maggio 5th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Istituto di previdenza si rivolge ad Equitalia per la riscossione dei crediti in carico agli uffici legali, che sono già stati oggetto di procedimenti civili di cognizione ed esecuzione. Si tratta di crediti contributivi nei confronti di aziende con dipendenti e lavoratori autonomi e agricoli, nei confronti dei quali non sono in corso procedure concorsuali o procedimenti giudiziari. Nell’importo del ruolo dovranno essere specificati: contributi previdenziali e assistenziali dovuti, sanzioni civili, spese sostenute, diritti e onorari liquidati dal giudice. In ordine sequenziale saranno prima iscritti i crediti delle aziende con dipendenti, a seguire quelli di lavoratori autonomi e agricoli.

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IMPRESE: la comunicazione unica

giovedì, aprile 23rd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’iscrizione dell’impresa in un giorno sembra prendere forma. Con due anni di ritardo il Dpcm che disciplina gli adempimenti per l’apertura di un’impresa con una sola comunicazione al registro delle imprese è stato firmato da tutti i ministri competenti. Ora bisogna aspettare le formalità legate alla registrazione del decreto presso la Corte dei conti, e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Praticamente, in sede di presentazione dell’iscrizione presso le Camere di Commercio di zona, tutti gli obblighi amministrativi, previdenziali, fiscali, ed anche l’ottenimento del codice fiscale o della partita iva saranno assolti. Le Camere di Commercio, quali collettori delle “dichiarazioni di nascita” dell’impresa effettueranno i controlli imposti dalla legge sull’istanza iniziale; e saranno sempre le Camere di Commercio a dialogare con le altre amministrazioni pubbliche, e con le nasciture imprese. A queste ultime, al fine delle comunicazioni, e qualora non ne fossero già in possesso, sarà assegnata gratuitamente una casella di posta elettronica certificata per la notifica degli esiti delle domande e delle eventuali iscrizioni.

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DIRITTI CAMERALI: i codici tributo per il ravvedimento

venerdì, marzo 6th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono stati istituiti nuovi codici tributo per versare con il modello F24 le sanzioni relative ad omesso o tardivo pagamento del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio. I codici sono operativi dal 3 marzo 2009 e sono: 3869 (recupero spese di notifica), 3870 (recupero spese di notifica per omesso o tardivo versamento per la Camera di Commercio di Monza e Brianza) e 3871 (recupero spese di notifica per omesso o tardivo versamento per la Camera di Commercio di Fermo). Per quanto attiene alla compilazione del campo codice ente/codice comune, in corrispondenza del codice 3869 va indicata la sigla della provincia in cui ha sede la Camera di Commercio destinataria del versamento, il codice 3870 va abbinato al codice ente della provincia di Milano (MI) e il codice 3871 al codice ente della provincia di Ascoli Piceno (AP).

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