Impresa

RISCOSSIONE: niente ganasce sui macchinari

mercoledì, maggio 25th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Meno ganasce fiscali, è quello che chiedono le imprese. In particolare, meno fermi amministrativi sui beni strumentali (macchinari, attrezzature, P.C), funzionali all’attività dell’impresa, il cui blocco mette in difficoltà l’azienda nella ripresa economica, utile, tra l’altro, al reperimento dei fondi necessari a sanare il debito e la sanzione.  Tra le soluzioni che stanno prendendo in considerazione i tecnici del Ministero dell’Economia ci sarebbe l’adozione di interventi esecutivi più graduali e di soluzioni che tutelino la prima casa (per le persone fisiche) e i fattori di produzione per le imprese. Queste ultime sollecitano anche modifiche alle modalità di determinazione degli aggi della riscossione e delle rateizzazioni. La proposta è quella di termini più flessibili e in linea con le esigenze di mercato di ogni singola impresa.

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CASSAZIONE: risparmiatore tutelato dagli illeciti del promotore

giovedì, gennaio 27th, 2011 | Sentenze | Nessun commento

Secondo il principio di responsabilità solidale, i risparmiatori sono tutelati contro gli illeciti dei promotori finanziari. L’intermediario non può sottrarsi al pagamento del danno sostenendo che la protezione offerta dalla legge è limitata ai prodotti finanziari della Sim. Il risarcimento al risparmiatore è comunque dovuto. Il caso è trattato dalla sentenza della Cassazione n. 1741 depositata il 25 gennaio; nella fattispecie è condannato, anche in termini penali, il promotore per aver convinto il cliente ad investire somme rilevanti all’estero con versamenti in assegni alla banca fiduciaria ed una società di San Marino. La Cassazione osserva che il nostro impianto normativo tende a rafforzare le garanzie del risparmiatore a fronte di un rapporto tra intermediario e promotore, dove il primo di avvale del secondo nell’organizzazione di impresa. L’intermediario non può sgravarsi delle responsabilità e neppure addossare al risparmiatore l’onere della scelta, che a suo avviso va effettuata in investimenti di prodotti dello stesso intermediario.

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INPS: la posizione contributiva unica

martedì, gennaio 4th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

L’INPS rende noto (circ. n. 172 del 31 dicembre 2010) che il datore di lavoro dovrà richiedere l’apertura di una posizione contributiva unica, con il conseguente rilascio del numero matricola, esclusivamente in fase di inizio dell’attività con dipendenti. L’adempimento sarà effettuato solo tramite il canale telematico nei seguenti modi: nei casi di avvio dell’attività dell’impresa con contemporanea assunzione di personale dipendente, mediante la Comunicazione Unica al registro delle imprese; nei casi di assunzione di lavoratori dipendenti successivamente, mediante la comunicazione unica ovvero mediante la procedura telematica di iscrizione disponibile nei servizi online dell’INPS. Viene abolito il modello DM68. Restano ferme le regole che dispongono l’apertura di distinte posizioni aziendali per le quali, sono previsti obblighi contributivi differenziati in capo al medesimo datore di lavoro e dalle quali possono discendere anche diversità di classificazione ai fini previdenziali e assistenziali.

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SEMPLIFICAZIONE: in G.U. i regolamenti per l’avvio delle attività produttive

sabato, ottobre 9th, 2010 | Pubblica Amminiatrazione | Nessun commento

Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 settembre 2010, n. 229 sono stati pubblicati i decreti che regolamentano la semplificazione per l’avvio delle attività produttive. All’uopo dal prossimo 15 ottobre entra in vigore il regolamento che disciplina i requisiti e le modalità di accreditamento delle agenzie per le imprese che hanno il compito di accertare e attestare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per l’esercizio dell’attività di impresa e, rilasciare dichiarazioni di conformità che costituiscono titolo che autorizza all’esercizio dell’attività stessa. Sempre dal 15 ottobre entra in vigore il regolamento sullo Sportello unico per le attività produttive individuato quale unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi.

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DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI: autodichiarazione necessaria

giovedì, settembre 30th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Dopo le circolari 47 e 48 del 2010, abbiamo già dato notizia, per gli straordinari si apre la strada all’applicazione del regime di imposta più favorevole. Pur se il legislatore ha inteso escludere per il 2009 e 2010 la detassazione, è ritenuto possibile avvalersi dell’agevolazione, sempre che si tratti di prestazioni di lavoro straordinario che hanno determinato un “risultato utile per il conseguimento di elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa”. E’ necessaria, al fine, un’autodichiarazione del datore di lavoro che dimostri la presenza del collegamento tra straordinario e redditività dell’impresa, oppure una comunicazione inviata al lavoratore (con la motivazione della somma corrisposta). L’interpretazione retroagisce anche per il passato; laddove non è presente la dichiarazione, si potrà preparare l’autocertificazione da tenere agli atti; questo vale sia per lo straordinario sia per altre somme considerate incentivanti (lavoro notturno compreso).

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SEMPLIFICAZIONI: per “l’impresa in un giorno” si passa dalla DIA alla SCIA

giovedì, luglio 22nd, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il maxiemendamento alla manovra correttiva porta al traguardo il progetto “impresa in un giorno”. Le regole si modificano e si passa dalla DIA (dichiarazione di inizio attività) alla SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). Con una semplice segnalazione si potrà iniziare ad operare, superando la fase di controllo preventivo di valutazione, che necessitava del decorso di un tempo minimo (30 gg.) messo a disposizione per istruire la pratica, passando, invece, a una verifica ex post dei documenti allegati a quest’ultima. Con questa variante, anche dove la legge stessa richieda pareri dati da organi competenti, è prevista la sostituzione di questi atti con autocertificazioni, attestazioni, asseverazioni o certificazioni. La SCIA andrà presentata all’amministrazione o all’ente locale competente, in attesa dell’operatività dello sportello unico informatizzato del sito impresainungiorno.gov.it.

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REDDITO D’IMPRESA: il recupero dell’imposta per errata imputazione del costo

giovedì, maggio 6th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Importante circolare sulla gestione della maggiore imposta versata in caso di errata imputazione di componenti negativi di reddito. L’Agenzia delle entrate (circ. 23/E del 4 maggio 2010) apre al rimborso entro due anni dell’imposta versata quando l’Ufficio rettifica dei componenti negativi di reddito riconoscendoli nell’anno d’imposta successivo rispetto al precedente. Secondo la circolare il contribuente ha possibilità di presentare dichiarazione integrativa a favore entro il termine di scadenza di presentazione della dichiarazione successiva, oppure presentare istanza di rimborso nei 48 mesi seguenti alla data del pagamento o dal termine del saldo dell’imposta, in base all’art. 38 DPR 602/73. Ad ogni modo, la possibilità di poter richiedere il rimborso è vincolato alla sentenza affermante la legittimità del recupero passata in giudicato, o dal momento in cui risulta definitiva la pretesa dell’Ufficio, come nel caso di mancata impugnazione.

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LAVORO: in caso di licenziamento per scarso rendimento l’onere della prova è a carico del datore

venerdì, aprile 23rd, 2010 | Lavoro | Nessun commento

In caso di licenziamento per scarso rendimento del lavoratore (licenziamento per giustificato motivo soggettivo), è al datore di lavoro che spetta l’onere della prova, e non può limitarsi a provare solo il mancato raggiungimento del risultato atteso o l’oggettiva sua esigibilità, ma deve anche provare che la causa di esso derivi da colpevole e negligente inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore nell’espletamento della sua normale prestazione, lo asserisce la Cassazione nella sentenza n. 7398 del 26 marzo 2010. Per i giudici di merito, la prova dovrà tener conto del grado di diligenza normalmente richiesto per la prestazione lavorativa e di quello effettivamente usato dal lavoratore, nonché dell’incidenza della organizzazione complessiva del lavoro nell’impresa e dei fattori socio-ambientali.

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AVVIO DI IMPRESA: comunicazione unica senza diritti di segreteria

lunedì, aprile 19th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Con la nota n. 26649 del 4 aprile 2010, il Ministero dello sviluppo economico ha comunicato che non sono dovuti diritti di segreteria quando la comunicazione unica è inviata per soli fini previdenziali, assistenziali e fiscali. Con questo parere il ministero ha chiarito anche che le imprese che sono inizialmente iscritte al registro come inattive quando presentano la dichiarazione di inizio attività non devono pagare ulteriori diritti di segreteria, poiché tale dichiarazione farà riferimento al numero di protocollo della prima pratica e sarà considerata come un’integrazione dei documenti alla precedente comunicazione unica, per la quale sono stati già pagati i diritti di segreteria. L’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 24 del 29 marzo 2010, ha spiegato che non possono essere soggette a imposta di bollo le domande e gli atti che, pur essendo ora inviate mediante comunicazione unica, in precedenza erano esenti da tale imposta.

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COMUNICAZIONE UNICA: le istruzioni per l’avvio di attività dall’INPS

giovedì, aprile 1st, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Con la circolare n. 41 del 26 marzo u.s., l’INPS detta le istruzioni operative riguardo la procedura unica a partire dal 1° aprile 2010. Nei casi di avvio dell’attività dell’impresa e contemporanea assunzione di personale dipendente per la quale si rende necessaria l’assegnazione di una posizione aziendale, gli utenti dovranno utilizzare esclusivamente il canale telematico alla sezione predisposta nella pratica di ComUnica. In caso di assunzione di lavoratori dipendenti in un momento diverso dall’avvio dell’attività, si potranno utilizzare facoltativamente il canale ComUnica oppure i servizi online dell’INPS. La stessa procedura è utilizzabile nelle ipotesi di sospensione, riattivazione o cessazione dell’attività lavorativa con dipendenti. Per la gestione INPS dei lavoratori autonomi è precisato: gli esercenti attività commerciali utilizzeranno la Comunicazione Unica in caso d’iscrizione al Registro delle imprese; per gli artigiani l’obbligo sarà attivo solo previa intesa da parte di ogni singola Regione; per gli agricoli autonomi la Comunicazione Unica è facoltativa fino al 30 aprile 2010, data da cui la procedura diventa obbligatoria.

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INAIL: l’assicurazione è obbligatoria anche per i familiari dei soci artigiani e non

lunedì, marzo 29th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

L’INAIL nella nota del 22 marzo 2010 asserisce che va assicurato contro gli infortuni sul lavoro il familiare del socio di società artigiana e non artigiana che svolga la propria attività con continuità e a titolo oneroso. Pertanto, i familiari coadiuvanti di soci di società in nome collettivo e gli accomandanti, familiari degli accomandatari di società in accomandita semplice, dovranno essere assicurati presso l’INAIL se l’attività d’impresa è svolta prevalentemente con il lavoro dei soci e dei loro familiari.

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LA DIRETTIVA SERVIZI IERI IN DISCUSSIONE: le licenze per Bar e Ristoranti

sabato, marzo 20th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Ieri il Consiglio dei ministri si appresta a licenziare la direttiva servizi che liberalizza le regole per l’apertura di negozi, pubblici esercizi, attività commerciali. La comunicazione unica, si ricorda che dal 1° aprile sarà attiva a tutti gli effetti, servirà ad avviare l’attività, fatti salvi i requisiti di onorabilità del titolare. A questa norma faranno eccezione i pubblici esercizi (bar, ristoranti) senza una clientela predefinita per i quali è previsto il sistema autorizzatorio coperto dal silenzio-assenzio e un tempo massimo di risposta di 60 gg. A queste attività potrà essere negato il via libera solo per salvaguardare zone di pregio artistico e culturale, centri storici e maggior afflusso di gente laddove i residenti potrebbero vedersi peggiorata la propria condizione di vita. Vengono, comunque, meno i limiti numerici degli esercizi legati al reddito della popolazione residente o fluttuante. I pubblici esercizi con clientela predefinita, per esempio i bar di stazione, dovranno presentare una DIA (denuncia di inizio attività). La DIA sostituirà il regime autorizzatorio, e interesserà anche attività della distribuzione della stampa periodica eliminando i limiti precedenti riguardo le nuove aperture.

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IVA: i chiarimenti delle Entrate sulla procedura di rimborso per l’IVA assolta negli stati Ue

martedì, marzo 16th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La circolare dell’Agenzia delle entrate n. 12/E, al punto 3.4 risponde in merito al rimborso IVA per l’imposta assolta in altri paesi Ue. La modalità di rimborso riguarda i soggetti nazionali che hanno assolto l’IVA in altri stati Ue ai sensi dell’art. 38bis1 del DPR 633/72 per l’acquisto di beni nell’ambito della propria attività; la procedura prevede l’invio di una richiesta telematica all’Agenzia delle entrate (la procedura non è ancora attiva). Non possono chiedere il rimborso soggetti che non svolgono attività di impresa, arte o professione; abbiano effettuato unicamente operazioni esenti o senza diritto alla detrazione; applichino il regime dei minimi o dei produttori agricoli.

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CASSAZIONE: le false detrazioni di assegni familiari sono considerate truffa!

lunedì, marzo 8th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

L’imprenditore che porta in detrazione gli assegni familiari senza corrisponderli ai propri dipendenti è punibile per truffa e non per semplice evasione contributiva, così recita la sentenza di Cassazione II sez. penale, n. 8537 del 3 marzo 2010. Secondo i giudici la fittizia esposizione di somme non corrisposte al lavoratore induce in errore l’istituto previdenziale sul diritto al conguaglio realizzando in questo modo un ingiusto profitto, tipico del reato di truffa.

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SPESE DEDUCIBILI: le spese per ospitalità

domenica, marzo 7th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

In relazione alle spese sostenute per ospitalità a soggetti terzi non clienti: ad esempio, fornitori, agenti, rappresentanti, procacciatori ecc., esse possono essere dedotte se utili al business. Lo dice una norma di comportamento dell’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC) Fisco soft . La norma elabora il concetto di queste spese in contrapposizione a quelle di rappresentanza. Il decreto del ministero dell’Economia 19 novembre 2008 ha specificato che si possono considerare spese di rappresentanza inerenti quelle che hanno le seguenti caratteristiche: gratuità, finalità promozionali o di pubbliche relazioni, ragionevolezza e coerenza con gli usi e le pratiche commerciali del settore. Le spese di ospitalità possono essere di tre tipi: spese sostenute a favore di clienti, reali o potenziali (non sono spese di rappresentanza); spese sostenute a favore di soggetti diversi dai clienti con finalità promozionale o di pubbliche relazioni (si possono considerare di rappresentanza); spese diverse dai primi due tipi descritti (non si possono ritenere di rappresentanza). Secondo la norma di comportamento 177 le spese di ospitalità che l’impresa sostiene per soggetti terzi non clienti ma, se hanno lo scopo di migliorare la gestione degli affari sono detraibili ai fini Iva e deducibili ai fini delle imposte dirette.

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INAIL: la transazione dei premi omessi

domenica, marzo 7th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’INAIL, con la circolare n. 8/2010, apre alla transazione fiscale dei premi non versati. Le imprese soggette alle norme sul fallimento possono concordare con l’istituto di appartenenza il pagamento dei debiti per premi omessi e accessori in massimo 60 rate mensili, maggiorate degli interessi legali. Per accedere alla rateazione è necessario presentare una proposta di accordo all’agente incaricato della riscossione e alla sede INAIL, corredata da una relazione di un revisore contabile sulla veridicità dei dati e sulla fattibilità del piano dell’impresa. La procedura è soggetta a condizioni; i soggetti interessati devono dimostrare il possesso congiunto dei seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi precedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio attività, un attivo patrimoniale complessivo non superiore a 300 mila euro; aver realizzato, sempre nello stesso periodo, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore a 200 mila euro; avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiori a 500 mila euro.

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UNICO 2010: tra le novità alcuni punti critici

domenica, marzo 7th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Unico 2010 SP evidenzia alcuni punti critici derivanti da recenti interpretazioni dell’Agenzia delle entrate. In caso di appalto, per opere consegnate in stato di avanzamento lavori, la risoluzione 260/09 chiarisce che per l’impresa appaltatrice i SAL rappresentano ricavi solo se vengono accettati in modo irrevocabile, con passaggio del rischio di deperimento dell’opera in capo al committente. Per quest’ultimo non rappresentano ricavi, ma influenzano il reddito imponibile perché concorrono alla formazione delle rimanenze. Le spese di vitto e alloggio sostenute dalle società per soggetti diversi dagli amministratori o dipendenti, si deducono nella misura del 75%; se sconfinano nelle spese di rappresentanza, secondo la circolare 34/09, sopportano un ulteriore tetto del 1,3% come limite di deduzione delle spese di detta fattispecie. Tali spese di indicano come intero importo sostenuto nel rigo RF22 colonne 1 e 3, e come variazione in diminuzione nel rigo RF36 colonna 4.

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INPS: anche gli agricoli possono richiedere la dilazione dei debiti contributivi

martedì, febbraio 16th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Nel messaggio 4664 del 15 febbraio 2010 l’INPS comunica che anche i contribuenti agricoli, aziende con dipendenti e lavoratori autonomi, possono richiedere la dilazione dei crediti tramite ruolo spontaneo. La procedura riguarda la possibilità di chiedere la dilazione per i crediti ancora in fase amministrativa o iscritti a ruolo, ma per i quali non è ancora stata notificata la cartella esattoriale. In seguito alla dilazione al contribuente, in caso di accettazione, sarà notificata una cartella con i modelli RAV da utilizzare per il versamento della rate concesse, successive alla prima che dovrà essere effettuata tramite modello F24 all’INPS.

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LAVORO: contrattazione collettiva – firmato accordo sull’apprendistato professionalizzante

domenica, febbraio 14th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il 9 febbraio 2010 Confapi e le confederazioni dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un’accordo interconfederale per l’apprendistato professionalizzante all’interno delle Pmi. Sono introdotte importanti novità nella gestione dell’istituto; in particolare è previsto lo svolgimento di attività formativa degli apprendisti all’interno dell’azienda, riconoscendo il ruolo educativo del processo lavorativo e del tutor aziendale. L’azienda formatrice certifica la qualifica dell’apprendista con il via libera dell’ente bilaterale, che controlla la correttezza e la qualità del piano formativo. A sua volta l’ente bilaterale collabora con l’impresa nell’attuazione del piano stesso e nella valutazione degli obiettivi raggiunti.

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GLI ADEMPIMENTI UE DEGLI AGRIGOLTORI

domenica, febbraio 14th, 2010 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Dal 1° gennaio gli agricoltori devono osservare i nuovi adempimenti per i servizi offerti a soggetti con domicilio o residenza fuori Italia. Questi servizi sono regolamentati dall’art. 7 ter DPR 633/72 modificato dal DL di recepimento della direttivi comunitaria 2008/8/CE, e sono soggetti a Iva in Italia in quanto il committente è un soggetto passivo residente. L’applicazione dell’imposta avviene mediante autofattura emessa dall’agricoltore al momento del pagamento del corrispettivo; nel documento sono riportati i dati obbligatori cioè: l’intestazione dell’impresa agricola, il destinatario, il numero di emissione. Se il destinatario è un soggetto residente in stao Ue è opportuno farsi rilasciare il numero identificativo Iva; se si tratta di un privato che effettua un’operazione occasionale l’operazione sarebbe non soggetta all’imposta per carenza del presupposto soggettivo. L’autofattura deve poi essere registrata entro 15 giorni, con riferimento al mese di emissione, sia nel registro delle fatture emesse che nel registro degli acquisti.

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