Gerico
Studi di settore: ancora indici di normalità per analizzare i costi
Gli studi di settore tornano a servirsi degli indici di normalità per individuare i casi in cui Gerico viene utilizzato in modo “disinvolto” da contribuenti a “caccia” della congruità. L’Agenzia delle entrate ha scovato molti studi in cui la voce “costi residuali” assume un peso sproporzionato rispetto ai ricavi dichiarati e al totale dei costi. Spesso, tale voce, è utilizzata dal contribuente per far confluire varie componenti di costo diversamente non “inquadrabili”. I controlli dell’Agenzia stanno evidenziando l’indicazione in quella voce di costi non inerenti (la situazione riguarda in particolar modo i professionisti) e di costi “dirottati” per evitare che entrino nella regressione attraverso la quale Gerico determina i ricavi. Sono allo studio dell’Amministrazione nuovi indici di normalità mirati; si cerca di creare criteri selettivi in grado di effettuare le correzioni solo laddove ce ne sia un effettivo bisogno.
Accertamento da studi di settore: la difesa parte da Gerico
In tema di accertamento induttivo riferito agli studi di settore, molti contribuenti potranno essere chiamati in causa già con riferimento agli studi presentati quest’anno relativi al periodo di imposta 2010. Lo prevede la Legge 111/2011 che consente agli uffici di procedere ad accertamento induttivo anche in caso di lieve irregolarità nella loro compilazione, cioè quando si dovesse rilevare un reddito accertato, a seguito della corretta applicazione degli studi, superiore al 10% del reddito di impresa o di lavoro autonomo dichiarato. Per difendersi sarebbe opportuno “pianificare” la strategia di difesa già in sede di verifica oltre che in contenzioso, ponendo l’accento sulla necessità di tener conto delle risultanze degli stessi studi piuttosto che della semplice applicazione di coefficienti di ricarico effettuata dall’ufficio con l’accertamento induttivo. Si dovrà far rilevare che non si comprendono i motivi per cui l’ufficio abbia calcolato il maggiore reddito accertato attraverso coefficienti di ricarico empirici e non mediante l’applicazione corretta degli stessi studi.
STUDI DI SETTORE: le giustificazioni dello scostamento di potranno inviare entro dicembre
La circolare 30/E – Agenzia delle entrate – del 28 giugno 2011 indica dicembre come mese per l’invio delle giustificazioni alla posizione di non congruità degli studi di settore. Al fine sarà predisposto un apposito software. Sull’applicazione retroattiva degli studi, se più favorevoli al contribuente, viene confermata l’indicazione data nella circolare 28/E, e cioè la possibilità di utilizzare il minor livello di congruità di Gerico, senza tenere in considerazione l’effetto ribasso dei correttivi anticrisi. In merito all’adeguamento per importi superiori al 10% dei ricavi o compensi annotati, che comporta la maggiorazione del 3% con esclusione degli studi nuovi o revisionati, le Entrate ribadiscono che le modifiche derivanti dai correttivi anticrisi non possono essere considerate una revisione, ma solo una integrazione.
DICHIARAZIONI: i quadri RN e RP sono indicatori per il nuovo redditometro
Unico 2010, da trasmettere entro il 30 settembre, mette a confronto ai fini del redditometro i quadri RN ed RP. La loro corretta compilazione può richiedere valutazioni che esulano dalla mera compilazione. Già dal 2009 (così come definito in linea di massima dal Dl 78/10) le persone fisiche potranno essere assoggettate ad accertamento mediante il nuovo redditometro. L’accertamento sintetico è possibile se le spese sostenute siano superiori rispetto ai redditi dichiarati e alla provvista di fondi derivante da altri soggetti (come un finanziamento bancario o una donazione) o da entrate non assoggettare al tributo (ad esempio dei dividendi da partecipazioni non qualificate). L’anomalia si può verificare qualora il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato. Per i soggetti titolari di partita Iva il problema si pone se il conteggio di Gerico propone un risultato di non congruità. Un buon consiglio è quello di spiegare, prima del 30 settembre, i motivi per cui si crede che la ricostruzione statistica operata dallo studio non sia adatta a valutare la posizione propria del dichiarante.
COMUNICATO STAMPA: studi di settore costruzioni
L’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito il seguente comunicato: “la nuova versione 1.0.4 del software GERICO, pubblicata lo scorso 2 luglio, modifica il calcolo dei ricavi stimati dallo studio UG69U al fine di tener conto della correzione della territorialità del livello delle retribuzioni. L’aggiornamento riguarda tutti i comuni, nonostante nella pagina web di pubblicazione del software sia stato fatto riferimento ai soli comuni che avevano subito cambiamenti delle coordinate amministrative. Potrebbe pertanto essersi verificato che i contribuenti che avevano utilizzato la precedente versione 1.0.3 del software GERICO non abbiano provveduto al ricalcolo utilizzando la versione 1.0.4. In tal caso, tenuto conto dei principi di collaborazione e di buona fede previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente, qualora il contribuente ritenga opportuno adeguarsi ai ricavi stimati sulla base della versione 1.0.4. (sempre che gli stessi siano diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.3) potrà farlo versando le maggiori imposte dovute per adeguamento entro il termine del 5 agosto 2010 senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo”.
STUDI DI SETTORE: i correttivi crisi valgono solo per il 2009 – entro dicembre 2010 un software per segnalare motivi di scostamento
I correttivi agli studi tenenti conto della crisi economica valgono solo per il 2009, non possono essere applicati retroattivamente. Inoltre, è in corso di realizzazione un software utile a segnalare motivi di scostamento; per quest’anno le segnalazioni potranno essere fatte entro dicembre. Gli uffici dovranno tenere conto delle situazioni di assenza forzata del soggetto Iva: per esempio una contribuente assente per maternità. La circolare 34/E dell’Agenzia delle entrate, oltre a questi chiarimenti, pone in evidenza l’importanza della compilazione della sezione “note” per segnalare eventuali circostanze giustificatrici dello scostamento rispetto a Gerico. Ultima segnalazione della circolare riguarda i parametri: la ricostruzione dei ricavi attraverso essi potrebbe essere meno sostenibile rispetto al passato; per il periodo d’imposta 2009, i parametri sono utili alla selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.
STUDI DI SETTORE: l’influenza del compenso agli amministratori
Nella versione Beta degli studi di settore Gerico riduce l’incidenza della voce: compenso agli amministratori, ai fini della congruità. La variabile dei compensi ai soci amministratori (rigo F19 società di persone, F16 società di capitali) viene misurato da questi quadri in caso di contratto di lavoro dipendente o collaborazione, dai dati indicati nel quadro A negli altri casi. Nel caso di soci che prestano attività di amministratori senza l’attribuzione di un compenso, il software prende in considerazione la percentuale di lavoro prestato (escludendo l’attività del primo socio) in base all’apporto di lavoro. Viste le discrepanze degli anni scorsi relative agli effetti distorti che il sistema generava raffrontando il dato delle società di capitali dove gli amministratori sono remunerati, e quello delle società di persone dove gli amministratori non percepiscono compensi, Gerico 2010, almeno per i 69 studi revisionati, sterilizza nella funzione ricavo la variabile relativa ai righi F16 o F19, e tiene conto solo il dato rilevato dal quadro A.
STUDI DI SETTORE: il ministro Tremonti firma il decreto di approvazione
E’ approvato il software Gerico per gli Studi di settore 2010. Viene confermata la versione Beta messa online sul sito dell’ Agenzia delle entrate nei giorni scorsi. Con l’approvazione degli studi vengono validati i correttivi 2009, che tengono conto della crisi in atto nello scorso anno. Il prossimo passo per il varo finale è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non sono previste proroghe degli adempimenti dichiarativi per i contribuenti soggetti a studi; nelle scorse settimane le associazioni di categoria avevano provato a prospettare un rinvio delle scadenze, ma gli effetti della crisi riducono i margini per accogliere la richiesta.
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