Civile

CONCILIAZIONE: maglie strette sulla conciliazione formale

mercoledì, aprile 13th, 2011 | Giustizia | Nessun commento

La circolare del 4 aprile 2011 della Direzione della giustizia civile stringe sui tentativi di conciliazione solo formali, fornendo i chiarimenti a un mese dall’entrata in vigore della normativa. In primo luogo ritiene non corretto l’inserimento nel regolamento di una disposizione che autorizza la segreteria ad emanare una dichiarazione di conclusione del procedimento per mancata adesione della parte invitata ogni volta che quest’ultima non si è presentata all’incontro già fissato, non avendo comunicato tempestivamente la propria adesione oppure avendo comunicato di non volere aderire. Continuando, il Ministero precisa che l’introduzione di un tentativo di conciliazione come condizione di procedibilità nel giudizio civile ha un significato preciso: “la mediazione obbligatoria è tale proprio in quanto deve essere esperita anche in caso di mancata adesione della parte invitata e non può, quindi, dirsi correttamente percorsa ove l’istante si sia rivolto ad un organismo di conciliazione ed abbia rinunciato, a seguito della ricezione della comunicazione di mancata adesione della parte invitata, alla mediazione”.

Tags: , ,

PUBBLICITA’ TELEFONICA: dal 17 novembre al via il registro anti-telefonata

mercoledì, novembre 3rd, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre, ed entrerà in vigore il 17 novembre prossimo, il decreto sulla Robinson list: l’elenco in cui ci si deve iscrivere se non si vogliono ricevere telefonate commerciali. Manca solo il via del Ministro dello sviluppo per renderlo operativo. Per iscriversi al registro (una volta attivo) basterà chiamare un numero gratuito, mandare un fax o una raccomandata, o collegarsi al sito del gestore. L’iscrizione è a tempo indeterminato, può essere revocata e rinnovata senza alcuna limitazione. Il debutto della Robinson list sarà sostenuto da una campagna pubblicitaria da effettuarsi nei prime sei mesi di vita del registro.

Tags:

CREDITI COMMERCIALI: la messa in mora del cliente

venerdì, ottobre 29th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

In tempi di crisi sono frequenti i tardivi pagamenti delle fatture. La messa in mora del credito è soggetto alla comunicazione da fare al cliente del ritardo e la conseguente maturazione degli interessi legali. In merito è presente una distinzione: secondo il Codice Civile artt. 1219 e 1224 l’interesse legale ammonta al 1% e matura dal momento dell’intimazione o richiesta fatta per iscritto; secondo il DL 231/02 che recepisce la normativa europea 2000/35/Ce, la misura degli interessi ammonta al 8% e matura automaticamente in caso di mancato pagamento, alla scadenza prevista dal contratto. Non sempre sono applicabili le regole del DL citato, a differenza della disciplina del Codice Civile. Conviene, pertanto, applicare la forma prevista dal decreto quando è possibile. Le regole sono in vigore a partire dalle transazioni commerciali derivanti da contratti conclusi dall’8 agosto 2002 e riguardano contratti tra imprese, o pubbliche amministrazioni che trattano in via esclusiva o prevalente la consegna di beni o la prestazione di servizi in cambio di un prezzo. Sono esclusi i privati e gli enti associativi senza fine di lucro, i debiti oggetto di procedure concorsuali, i pagamenti richiesti a titolo di risarcimento del danno, compresi quelli assicurativi.

Tags: ,

COLLEGATO AL LAVORO: tempi più brevi per le liti lavoratore-datore di lavoro

domenica, ottobre 24th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

L’art. 12 del collegato al lavoro accorcia i tempi per la definizione delle cause di lavoro che riguardano la risoluzione del rapporto di lavoro, almeno nella parte iniziale del procedimento. Le disposizioni precedenti non fissavano termini specifici per il ricorso in giudizio da parte del lavoratore che intendeva ricorrere contro il provvedimento di licenziamento e si applicavano pertanto i normali tempi previsti dall’articolo 1442 del Codice civile in tema di prescrizione ordinaria, cioè 5 anni. Ora il termine massimo per opporsi al licenziamento è nove mesi. In particolare: l’impugnazione del licenziamento resta fissa entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione, oppure entro 60 giorni dalla comunicazione dei motivi, ove non contestuale. La conciliazione e/o arbitrato entro 270 giorni dalla data di impugnazione pena la decadenza. La richiesta del tentativo di conciliazione sospende tutti i termini di prescrizione e di decadenza.

Tags: ,

UNICO 2010: l’esposizione degli immobili nel quadro RV

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il modello Unico 2010 volge al termine, ancora qualche giorno per la trasmissione poi verrà archiviato. Tra i controlli da fare prima della sua chiusura, l’esposizione degli immobili nel quadro RV. Da quest’anno, è richiesto di evidenziare i maggiori valori iscritti nel bilancio 2008, anche se affrancati con l’imposta sostitutiva. Nella sezione I, le società devono annotare gli elementi attivi e passivi che sono iscritti in bilancio a un valore superiore rispetto a quello fiscale. Un esempio sono i maggiori valori iscritti nelle operazioni di fusione, di scissione e di conferimento di azienda, che non risultano affrancati mediante applicazione dell’imposta sostitutiva nel quadro RQ. Le poste in valuta incontrano le stesse difficoltà di compilazione generate dalla neutralità fiscale dell’adeguamento ai cambi di fine esercizio, sarebbe auspicabile il ripristino della piena rilevanza fiscale degli adeguamenti (utili tassabili, perdite deducibili), eliminando questo inutile doppio binario. Gli adeguamenti valutari generano inoltre variazioni in aumento e in diminuzione da evidenziare nel quadro RF. Nel rigo RF29 si riportano le perdite su cambi da valutazione iscritte nel conto economico del 2009, aumentate della differenza civile/fiscale su poste adeguate in anni precedenti e realizzate nel corso dello stesso esercizio; nel rigo RF51 si indicano gli utili su cambi da valutazione iscritti nel conto economico, aumentati della differenza civile/fiscale su poste adeguate in anni precedenti e realizzate nel corso dell’esercizio 2009.

Tags: , , , ,

SEMPLIFICAZIONI: un emendamento della Camera estende ai commercialisti la trasmissione degli atti di cessione d’azienda

mercoledì, maggio 12th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Non solo i notai ma anche i commercialisti potranno trasmettere al registro delle imprese gli atti relativi a cessioni o affitto di aziende individuali. Un emendamento approvato ieri in commissioni Affari costituzionali della Camera apre a questa possibilità. L’art. 8 ter del ddl che ha rivisto il comma 2 dell’art. 2556 del Codice Civile stabilisce, per i contratti sottoscritti digitalmente dal contribuente, la pubblicazione nel registro delle imprese a cura degli intermediari abilitati, appunto: iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Tags: ,

CASSAZIONE: i tributi pagati dall’intermediario sanano il debito

mercoledì, aprile 28th, 2010 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La Cassazione con la sentenza 8451/2010 respinge il ricorso dell’INPS nei confronti di una società. L’opposizione presentata da un’azienda nei confronti dell’INPS contestava la richiesta di pagamento di somme per omissione contributiva. Secondo l’Istituto la società aveva fatto ricorso illecito a prestazioni di manodopera di personale formalmente dipendente da una cooperativa, con violazione del divieto di interposizione previsto dalla legge. L’INPS non riconosceva il pagamento della contribuzione da parte di un terzo (la cooperativa) per la natura pubblicistica del rapporto assicurativo, dove non sarebbe ipotizzabile alcuna forma di fungibilità tra soggetti tenuti all’adempimento delle obbligazioni. Ebbene, la Cassazione ha invece ritenuto, che in base all’art. 1180 del codice civile, l’obbligazione previdenziale “può essere adempiuta con effetti satisfattivi anche da un terzo” (datore di lavoro apparente). Inoltre, i contributi così versati non sono ripetibili, non potendosi consentire, proprio per la “protezione” del lavoratore, che sia annullata la contribuzione costituita a suo favore da parte del datore di lavoro apparente.

Tags: , , ,

CONTABILITA’: possibile slittamento per la revisione degli ammortamenti

domenica, dicembre 13th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ quasi certo lo spostamento della data prevista per la revisione dei coefficienti di ammortamento: la scadenza di fine anno indicata dal DL 78/2009 verrà considerata “ordinatoria”, quindi superabile. La revisione degli ammortamenti è stata messa in scaletta dall’art. 6 della manovra estiva (DL 78/2009); la norma prevede che la revisione sia effettuata tenendo conto della mutata incidenza sui processi produttivi dei beni tecnologici e con diversi coefficienti per i beni industrialmente meno strategici. Quindi, da un lato un’accelerazione dall’altro un rallentamento. La revisione dei coefficienti di ammortamento non comporterà variazione dell’imponibile IRAP dei soggetti IRES e IRPEF in contabilità ordinaria (opzione art. 5 DL 446/97); beneficio ne trarranno, invece, le ditte individuali e le società di persone in regime naturale di determinazione della base imponibile IRAP se adegueranno le percentuali civilisticamente utilizzate.

Tags: ,

GLI AMMORTAMENTI AL RESTYLING

mercoledì, luglio 29th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

I tecnici del ministero sono al lavoro per una rivisitazione dei coefficienti di ammortamento. Considerato che le percentuali presenti nella tabella ministeriale sono ormai datate, si parla di una “ricalibratura” entro fine anno. L’obiettivo principale è tener conto nei processi produttivi del maggior peso dei beni di tecnologia (macchine elettroniche d’ufficio, per esempio) e risparmio energetico. L’ammortamento accelerato di questi beni verrà compensato da nuovi coefficienti per beni meno strategici. La manovra non modificherà i vari settori produttivi presenti in tabella, visto che imprese e professionisti si sono adeguati come codice di attività alla tabella Ateco 2007; utilizzare questa tabella anche per gli ammortamenti rappresenterebbe una semplificazione amministrativa e sarebbe più confacente alla realtà economica.

Tags: ,

LA RIVALUTAZIONE DEI FABBRICATI E DELLE AREE SOTTOSTANTI

martedì, giugno 2nd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Secondo l’Agenzia delle Entrate, se il contribuente decide di rivalutare l’area su cui sorge il fabbricato deve ricorrere a una perizia di stima, o altro metodo equipollente, e non a meccanismi forfettari. La possibilità di rivalutare il fabbricato e l’area sottostante, oppure uno dei due, considerato che i beni sono classificati in categorie omogenee differenti, determina l’eventuale obbligo di rivalutare tutti i beni appartenenti alle singole categorie. L’Agenzia prevede che l’operazione sia fatta distintamente per i beni oggetto di rivalutazione in base a una perizia di stima, o un metodo diverso ma che individui distinti valori correnti dei beni. La distinzione non tiene conto, che in caso si consideri l’area sottostante separata dal costruito, la stessa area si verrebbe a configurare quale “area edificabile” esclusa dalla rivalutazione in quanto carente del presupposto oggettivo.

Tags: ,