Accertamento sintetico

Redditometro: chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sullo scostamento di 1/5

domenica, gennaio 29th, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle entrate è intervenuta per chiarire la portata del comma 6 dell’art. 38 DPR 600/1973 che prevede, a partire dal periodo d’imposta 2009, la determinazione sintetica del reddito del contribuente, da parte dell’Ufficio, se il reddito complessivo accertabile “ecceda di almeno un quinto quello dichiarato”. E’ precisato che detta rettifica debba essere deve essere calcolata sul reddito dichiarato. L’Agenzia ha anche precisato che, ai fini del ricorso all’accertamento sintetico, si terrà conto della reale capacità di spesa del contribuente.

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Soci “trasparenti” e studi di settore

mercoledì, gennaio 25th, 2012 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La manovra Monti ha previsto una serie di agevolazioni per chi risulta congruo e coerente agli studi di settore: esclusione dall’accertamento analitico–induttivo; l’accertamento sintetico è possibile solo se il reddito complessivo supera quello dichiarato di un terzo; riduzione di 1 anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento. La condizione per godere di questi benefici è compilare fedelmente i modelli degli studi di settore. La lettura della norma dispone i benefici a favore dei soggetti esercenti ditta individuale o attività professionale. Dubbi restano sull’inclusione dei “soci trasparenti”. L’Agenzia delle entrate, intervenuta in merito, esclude i  “soci trasparenti” dall’aumento della franchigia da accertamenti sintetici da un quinto ad un terzo. Più precisamente, secondo l’Agenzia, la lettera C dell’art. 10 del Dl n. 201/2011 è riferibile ai soli contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore nei cui confronti si applicano le previsioni normative in materia di determinazione sintetica del reddito. Sono esclusi, pertanto, i soci di società trasparenti.

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ACCERTAMENTO: secondo la Cassazione il redditometro colpisce anche i beni in comune

lunedì, maggio 23rd, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La Corte di Cassazione (sentenza 11213, depositata il 20 maggio 2011) pone un tassello importante nella gestione operativa dell’accertamento sintetico. Nel redditometro il valore derivante dall’intestazione esclusiva di un’auto di lusso non si riduce automaticamente se il contribuente è in regime di comunione legale dei beni e il contratto di assicurazione è intestato a un figlio: è necessario provare che l’effettivo onere economico sia sopportato dai parenti, non basta segnalarne l’apporto. Per la Cassazione, il caso proposto non rientra nella fattispecie normativa di cui  all’art. 3, c. 2 Dm 10 settembre 1992, che consente la riduzione proporzionale dell’importo relativo a ciascun bene, se il contribuente dimostra che questo è nella disponibilità anche di altri soggetti e che ne sopporta solo in parte le spese. La situazione indicata è sintomatica di operazioni economiche rivelatrici di altrettanto reddito, salvo dimostrazione di prova contraria (magari esibendo l’atto di acquisto di quel bene); l’acquisto di un bene immobile intervenuto durante la comunione legale dei beni non è condizione sufficiente per riconoscere la disponibilità del bene anche da parte di altri soggetti, e il riconoscimento della contribuzione da parte di altri soggetti alle spese di mantenimento del bene (nel caso l’assicurazione pagata dal figlio), prova solo il pagamento ma non l’effettivo carico economico della relativa spesa.

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ACCERTAMENTO: il contraddittorio nel nuovo accertamento sintetico

venerdì, febbraio 18th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La manovra economica 2010 ha introdotto importanti novità riguardanti il nuovo accertamento sintetico, compreso quello da redditometro. Viene ora stabilito che l’Ufficio ha l’obbligo di attivare il contraddittorio con adesione prima di emanare l’atto impositivo; deve, anche, invitare il contribuente affinché fornisca ulteriori elementi utili ai fini dell’accertamento. Questo porta all’inquadramento dello strumento presuntivo tra le presunzioni semplici, visto che non si è in presenza di un fatto noto stabilito dalla legge per individuare il reddito presunto. Se l’Ufficio non provvede a convocare il contribuente a fornire dati e notizie e al successivo contraddittorio, si determina irrimediabilmente la nullità del successivo atto di accertamento. Partecipazione e contraddittorio sono elementi imprescindibili dell’adeguamento del risultato dello standard alla singola posizione esaminata.

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STRUMENTI DI ACCERTAMENTO: spesometro e redditometro

venerdì, dicembre 31st, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Lo scopo principale del nuovo strumento (spesometro) è contrastare l’evasione Iva, nonché di individuare spese e consumi di particolare rilevanza ai fini della ricostruzione della capacità contributiva ai fini dell’accertamento sintetico. Dal 1° maggio 2011 gli acquirenti che effettueranno acquisti pari o superiore a 3.600 euro dovranno fornire il proprio codice fiscale al venditore; pertanto, questi ultimi, dovranno integrare la documentazione emessa (scontrino o ricevuta fiscale). Rilevare la capacità contributiva tramite le spese sostenute è il presupposto dell’accertamento sintetico. L’ammontare delle spese sostenute dal contribuente potrebbe anche essere sommato con quelle derivanti dal nuovo redditometro. Per quest’ultimo, si è in attesa dell’emanazione del provvedimento attuativo. I risultati delle indagini dei due strumenti si basano su metodi diversi: entrambi misurano la spesa, ma il redditometro esprime, attraverso coefficienti, la sostenibilità di detta spesa nel tempo, cioè la capacità di mantenimento nell’anno di un certo bene.

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