LAVORO: stato di disoccupazione anche per il lavoratore che si dimette
E’ stato chiesto a mezzo interpello dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro se le dimissioni volontarie presentate da un lavoratore dipendente, che svolga attività di lavoro a tempo pieno e indeterminato, siano causa della perdita dello stato di disoccupazione perchè assimilate al rifiuto di una valida offerta di lavoro. In risposta il Ministero ha specificato che la perdita dello stato di disoccupazione si registra solo nel caso in cui il lavoratore percepisca “un reddito annuale superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione” (quest’anno sono 8.000 euro per attività di lavoro dipendente, e 4.800 euro per attività di lavoro autonomo). Pertanto, come recitato dall’art. 4 lett. c – DL 181/2000 circa il rifiuto di “una congrua offerta di lavoro”, lo stato di disoccupazione si perde solo nel caso di soggetto in cerca di occupazione.
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