LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: RIFLESSIONI PER UN’OPPORTUNITA’

lunedì, febbraio 20th, 2012 | Articoli a pagamento

Assistiamo, in particolare in questo periodo, a un forte dibattito sulle metodologie da affrontare la riforma del mercato del lavoro. Sono prioritarie le metodologie o i contenuti oppure tutte due? Penso che le metodologie e i contenuti siano intrecciate e una simile riforma non può prescindere, contrariamente a quanto è successo in un recente passato, dalla concertazione, dal rapporto e dialogo con tutte le parti sociali, ma senza riserve mentali.

Spesso si sente parlare dell’art. 18 della legge 300/70, meglio conosciuta come “statuto dei lavoratori”, come priorità assoluta da affrontare. E’ un aspetto importante perché si tratta di rivedere “il diritto al reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo”.

Analizziamo i capisaldi di questa novella, cercando di capire i motivi che sottendono le rigidità del sindacato.

Il licenziamento illegittimo

Giuridicamente un licenziamento illegittimo può assumere, in ragione del vizio che invalida il recesso, una natura differente che si distingue in:

  • licenziamento annullabile, quando non è sostenuto da giusta causa e giustificato motivo;
  • licenziamento nullo, quando è ispirato da ragioni discriminatorie (sesso, religione, lingua, razza, opinioni politiche e sindacali) o comunque sostenuto da motivi illeciti ovvero quando è irrogato nei confronti della lavoratrice madre o per causa di matrimonio, al di fuori dei casi in cui è consentito

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