IL DEBITO ITALIANO E IL POSSIBILE DECLASSAMENTO

domenica, giugno 19th, 2011 | Articoli a pagamento

E’ di venerdì sera la notizia che Moody’s stia pensando a un declassamento dell‘Italia.

Le motivazioni che sottendono  al downgrade, sono collegate all’elevato indebitamento, all’incapacità di presentare una manovra finanziaria all’altezza della situazione tesa ad affrontarlo e ridurlo notevolmente, riducendo le notevoli criticità economiche cui versa il nostro Paese, ad una crescita debole anche rispetto agli altri partners europei la cui causa principale è da imputare allo scarso impegno politico nella deregolamentazione del mercato del lavoro e all’avvio di un programma di riforme che favoriscano la produttività, ad una contesto internazionale contrastante.

Inoltre l’imminente aumento dei tassi di interesse e le criticità, sempre maggiori, derivanti dalla precaria situazione finanziaria di alcuni Paesi europei, Grecia in primis, presentano quadro del nostro Paese, allarmante o quantomeno, di significativa preoccupazione. 

Un’ipotesi di annuncio di revisione al ribasso del rating, da parte di un’agenzia, che il 21 maggio scorso aveva criticato Standard & Poor’s per la valutazione negativa sull’outlook Italia, l’indicatore di stima sulle prospettive economiche, significa che il nostro Paese è monitorato costantemente e che le perplessità sulla credibilità che la politica possa governare una situazione delicata, volta alla riduzione del nostro debito pubblico e puntare al pareggio di bilancio nel 2014, sono altrettanto fondate.

La valutazione ovvero il “review for possible downgrade” di Moody’s sulla capacità dell’Italia di mantenere il rating nella classe “Aa2”, comporterà un’attesa di 90 giorni.  

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