IL CREDIT CRUNCH E LA CRISI DEL SISTEMA AZIENDA MADE IN ITALY
Che le banche abbiano avviato una stretta nei loro impieghi, non lo scopriamo adesso e non si dovevano attendere i dati relativi al credito bancario di dicembre 2011.
Ha fatto bene il governatore di Bankitalia, ieri al convegno di Parma, redarguire il sistema bancario, per l’atteggiamento assunto dai singoli istituti di credito nei confronti delle aziende e delle famiglie, ma mi fa specie che, il massimo esponente lo faccia ora, dopo che molti buoi sono scappati dalla stalla.
Se il governo sta lavorando con scelte rapide, ponendo solide basi per la crescita, per ridare credibilità internazionale ad un Paese messo all’angolo e sbeffeggiato da chi ha governato in precedenza, pensando ai divertimenti, agli “svaghi”, alle “notti brave” e cercando di risolvere, con colpi di spugna parlamentare, personali beghe giudiziali, se l’esecutivo è seriamente impegnato sulla semplificazione, sulla lotta all’evasione, sulla riforma del mercato del lavoro, puntando al pareggio di bilancio nel 2013/14, allora il sistema bancario deve fare bene la sua parte, cercando di allocare il credito con una “acuita capacità selettiva” e impiegare, a favore dell’impresa, l’immensa liquidità messa a disposizione dalla Bce e utilizzata sempre più largamente dalle banche italiane, in primis Unicredit e Intesa Sanpaolo, per “mantenere elevato il finanziamento dell’economia”.
Nel mese di dicembre 2011, il sistema bancario ha acquisito un altro merito, senza precedenti nella storia d’Italia: un crollo di 20 miliardi di euro, non impiegato a favore delle imprese.
Al Forex di Parma, il governatore ha ricordato che “bisogna saper fare bene i banchieri, anche quando le cose vanno male”.
In altre parole, il credito alle imprese che fino a novembre ha subito un notevole rallentamento, ora si è pressoché bloccato, anche se favorito dalla forte volatilità di fine anno. In ogni caso anche a gennaio 2012 persiste questa contrazione del credito, mentre il credito alle famiglie è “solo leggermente diminuito”, tuttavia, in generale, resta “un irrigidimento nelle condizioni di offerta dei prestiti”.
Search
Link Principali
Site Links
Ultimi Articoli
Archivio
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
- ottobre 2008
- settembre 2008