CHIARIMENTI: la Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro sul libro unico
Arrivano alcuni chiarimenti di gestione riguardo il libro unico del lavoro: è la Fondazione studi dei consulenti del lavoro a fornirli. Il libro unico può adottare più numerazioni sequenziali se l’azienda ha più unità produttive. Si devono iscrivere sul libro anche i lavoratori somministrati, non perché ci sia un obbligo di legge, ma per sola collaborazione con gli organi di vigilanza al fine di evitare impiego irregolare di manodopera; non essendo obbligo di legge la mancata iscrizione non è sanzionabile. Il libro unico và istituito anche per annotare il nominativo dell’amministratore della società al momento della corresponsione del compenso o conguaglio; non esiste obbligo per iscrivere i tirocinanti e i borsisti, tranne che per la stampa di questi sul libro unico. La stampa può osservare diversi layout di pagina (es. cedolino con presenze per alcuni, tradizionale per altri), i dati devono essere riportati entro il 16 del mese successivo, vanno annotati i rimborsi spesa. Infine, riguardo la conservazione, il datore è tenuto ad esibire gli ultimi cinque anni di gestione precedenti l’ispezione.
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