Lavoro
Nuovo redditometro: in forse la “consegna” a giugno
Il nuovo redditometro potrebbe ritardare. Le simulazioni fatte con il software sperimentale “Redditest” non hanno dato risultati incoraggianti circa la correttezza dei calcoli del reddito presunto. Sommando il clima incerto del Paese che, viste le difficoltà finanziarie presenti, non vede di buon occhio l’arrivo di un nuovo strumento di calcolo del reddito che possa sembrare vessatorio e oppressivo, la conseguenza è che per giugno, data prevista per il suo “lancio”, il software definitivo potrebbe non essere pronto.
Irregolarità: codici tributo per sanare ritardi e dimenticanze
Il Dl 16/2012 ha aperto alla possibilità di sanare l’invio di comunicazioni tardive o la trasmissione di documentazione incompleta o “dimenticanze” in dichiarazione. Con la risoluzione 46/E – Agenzia delle entrate dell’11 aprile 2012 – sono stati istituiti i codici tributo 8114, 8115 e 8116 utili al fine. Il primo codice tributo (8114) serve a sanare il ritardo o la dimenticanza di una comunicazione obbligatoria. E’ indispensabile, però, che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrativa di accertamento, della quale il contribuente abbia avuto formale conoscenza. La sanzione da versare è pari a 258,23 euro senza compensazione, e va pagata contestualmente all’adempimento. Il secondo codice (8115) è utilizzabile dagli enti che possono partecipare al riparto del 5 per mille pur non avendo assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti prescritti per l’ammissione al contributo. Anche in questo caso la sanzione ammonta a 258,23 euro senza compensazione; è necessario, anche, presentare le domande di iscrizione e provvedere alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre 2012. Il terzo codice (8116) riguarda la rimessione in bonis del consolidato in caso di mancata indicazione in dichiarazione del destinatario e dell’ammontare delle eccedenze d’imposta, cedute dal consolidato, ed anche di eccedenze utilizzabili in compensazione fra società partecipanti alla tassazione di gruppo, pur in mancanza di indicazione degli estremi del cessionario, dell’importo ceduto o della tipologia di tributo trasferito. La sanzione da versare è pari a 2.065,83 euro.
Agevolazioni: possibile proroga per il 55%
E’ pronta una proroga fino al 2020 il bonus 55% per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici. La proroga potrebbe essere legata ad una mini riforma dell’agevolazione, con la riduzione della misura percentuale del beneficio. L’ipotesi è contenuta nel DEF. Il documento finanziario chiarisce che il prolungamento al 2020 e la modifica della detrazione 55% sono realizzati in attuazione della direttiva 2010/31/Ce, con il duplice obiettivo di una ulteriore riduzione del consumo di energia negli edifici e della promozione delle fonti rinnovabili di energia nell’edilizia.
Lavoro: il bonus produttività diventa strutturale
La riforma del mercato del lavoro introduce importanti novità, eccone un elenco. La detassazione al 10% dei salari di produttività diventa strutturale dal 2012; viene introdotto il salario base per i collaboratori a progetto; stabilita una soglia minima di 18.000 euro per le partite IVA “vere”; la cedolare secca del 10% entra a regime; viene autorizzato il Ministero del Lavoro ad attivare le risorse per gli sgravi contributivi dei premi erogati nel 2011; è data delega al governo ad adottare entro 9 mesi uno o più decreti legislativi per favorire il coinvolgimento dei lavoratori nell’impresa, attraverso la stipulazione di un contratto collettivo aziendale e individuale, prevedendo anche la partecipazione agli utili o al capitale dell’impresa, all’attuazione e al risultato dei piani industriali; i lavoratori dipendenti avranno un accesso privilegiato al possesso di azioni, quote del capitale dell’impresa, o diritti di opzione sulle stesse.
Agevolazioni fiscali: tutela dei prodotti italiani all’estero
Agevolazioni sono previste a favore di micro, piccole e medie imprese per promuovere l’utilizzo dei diritti di proprietà industriale, strumento privilegiato di valorizzazione della loro capacità innovativa anche sui mercati esteri. Le agevolazioni sono dirette a favorire la registrazione di marchi comunitari presso l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno e favorire la registrazione di marchi internazionali presso l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale.
Cooperative: il deposito del bilancio non sana l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi
La Corte di cassazione, con la sentenza 5848 del 13 aprile 2012, afferma il principio secondo il quale il mancato inserimento del fine mutualistico nello statuto di una società cooperativa e l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi costituiscono cause di decadenza dei benefici tributari e legittimano l’emissione dell’avviso di accertamento per il disconoscimento delle agevolazioni. Ed ancora, il deposito del bilancio d’esercizio in Camera di commercio non sana il comportamento inadempiente, né limita il potere dell’ufficio di accertare il reddito imponibile della cooperativa.
Violazioni tributarie sanabili: l’invio tardivo dello spesometro
L’invio tardivo dello spesometro, oltre il 30 aprile 2012, può essere sanato pagando entro il 30 maggio la sanzione ridotta a un ottavo del minimo edittale: 32,00 euro – codice F24 “8911” anno d’imposta 2011. La sanzione è quella relativa alle violazioni tributarie generiche.
Lavoro: apertura dei termini per l’invio delle domande per gli sgravi contributivi contrattazione di II livello
Sono decorrenti i termini per la richiesta di sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello riferita al 2010. Le domande possono essere inoltrate all’INPS direttamente dalle aziende, o tramite intermediari autorizzati, esclusivamente per via telematica, anche per i lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali. L’ammissione al beneficio riguarderà tutte le domande trasmesse entro il periodo indicato dall’Istituto con messaggio n. 7597 del 4 maggio, in cui sono stati indicati giorno e ora a partire dai quali sarà possibile effettuare la trasmissione telematica delle istanze. Entro i 60 giorni successivi al termine fissato per l’invio delle richieste, l’Istituto provvederà all’ammissione delle aziende allo sgravio contributivo, dandone immediata comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati.
Il 14 maggio scade il termine per la presentazione dell’istanza di rimborso per la rivalutazione di quote e terreni
Il Dl 70/2011 ha riaperto la procedura delle rivalutazioni di terreni e partecipazioni. Nel decreto si prevede che il contribuente, qualora abbia già eseguito una precedente rivalutazione, può detrarre dall’importo dovuto per la rivalutazione l’imposta già versata precedentemente. Viene così eliminata la procedura del rimborso, anche se, chi versa l’imposta sostitutiva nella misura piena, può sempre richiedere il rimborso. Per farlo occorre presentare istanza entro 48 mesi dal versamento dell’ultima rideterminazione effettuata. Una deroga è stabilita all’art. 7 del decreto: per i vecchi versamenti, quelli eseguiti alla data del 14 maggio 2011 i cui termini citati sono spirati, la richiesta di rimborso è eseguibile entro 12 mesi dalla medesima data quindi entro il 14 maggio 2012.
Pronto il decreto per sbloccare il “Bonus sud”
Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Sardegna sono le regioni interessate dal Bonus sud. Il governo sta per sbloccare i fondi da destinare al credito d’imposta per le assunzioni agevolare nel Mezzogiorno. Le risorse previste, 142 milioni di euro, potranno essere aumentate in caso di ulteriore fabbisogno. Il credito di imposta non è cumulabile con altri sostegni comunitari, è fruibile da tutti i datori di lavoro ubicati nelle regioni citate che, nel periodo compreso tra il 14 maggio 2011 e il 13 maggio 2013 procedano, o abbiano proceduto, ad assunzioni di manodopera a tempo indeterminato, incrementando la forza lavoro nei dodici mesi precedenti la data di stabilizzazione. Le assunzioni devono riguardare lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati, vale a dire: lavoratori che non hanno un impiego pagato da almeno sei mesi; lavoratori con più di 50 anni; lavoratori che non posseggono un diploma di scuola media superiore o professionale; adulti che vivono soli con una o più persone a carico; membri di una minoranza nazionale; lavoratori occupati in settori con alto tasso di disparità uomo-donna; disoccupati da almeno 24 mesi.
Vendita con riserva di proprietà e pagamento rateale dell’immobile
Segnaliamo una recentissima risoluzione della DRE della Lombardia (8 maggio 2012) sull’imponibilità fiscale della plusvalenza immobiliare, nel caso in cui la vendita dell’immobile sia pagata a rate.
L’interpello in questione afferma che, in caso di vendita con riserva di proprietà, il cessionario che incassa a rate il prezzo di vendita pagherà l’eventuale plusvalenza solo per le rate che vengono incassate entro i 5 anni dall’acquisto o costituzione del suo diritto di proprietà sull’immobile.
Accertamento: le lettere degli studi di settore
Anche quest’anno sono in arrivo circa 100mila lettere a contribuenti per segnalazioni di anomalie negli studi di settore collegati ad Unico 2011. L’operazione sarà diversa da quella messa in pista gli scorsi anni ma i criteri non sono ancora stati puntualizzati. È probabile però che le lettere indirizzate ai contribuenti si focalizzeranno su quattro tipologie di macro-errori: incoerenze relative alla gestione del magazzino, incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali, incoerenze relative ai beni strumentali e, infine, incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.
Immobili: il pagamento dell’imposta data in uso ai familiari
Chiarimenti sull’IMU. L’IMU segue la proprietà e i diritti reali. L’immobile dato in uso gratuito al figlio, anche con contratto di comodato registrato, è assoggettato all’imposta come seconda casa. Se la madre continua ad abitare nell’appartamento ereditato dal marito, i figli comproprietari non versano l’imposta, perché il tributo è collegato al diritto d’abitazione riconosciuto al coniuge superstite. Nel caso di coniugi separati o divorziati, il coniuge che si vede assegnare la casa dopo la separazione acquisisce il diritto d’abitazione e, di conseguenza, versa l’IMU come abitazione principale, anche se la casa dovesse essere in comproprietà o interamente dell’altro coniuge.
Come evitare di pagare le multe errate/ingiuste
Come evitare di pagare le multe errate o ingiuste. La prima cosa da fare è controllare la data della notifica: dobbiamo ricevere la multa a casa nostra entro 90 gg. da quando abbiamo commesso l’infrazione (il termine si è ridotto dal 13 agosto 2010, prima era 150 gg.). Passiamo ai dettagli; il verbale deve contenere alcuni elementi essenziali senza i quali diviene nullo, ecco un elenco: la firma autografa; la citazione della norma del codice della strada che abbiamo violato; la targa e il tipo della nostra macchina; l’indicazione dell’importo da versare; il giorno, l’ora e la località in cui è avvenuta la violazione. Individuati i motivi d’impugnazione possiamo fare ricorso al Prefetto o al Giudice di pace entro 60 gg. dal ricevimento della multa a casa o dalla contestazione della violazione per strada.
I nuovi limiti dei contribuenti minori
La legge 44/2012 rivede i limiti per essere contribuente minore. I nuovi limiti vengono elevati a 400.000 euro (imprese di servizi ed esercenti arti e professioni), 700.000 euro (imprese aventi per oggetto altre attività) allineandosi a quelli previsti per poter accedere alla contabilità semplificata e per effettuare i versamenti Iva con periodicità trimestrale. I contribuenti che svolgono entrambe le tipologie di attività senza provvedere alla distinta annotazione dei corrispettivi, applicano il limite più elevato (700.000 euro), anziché quello meno elevato come previsto precedentemente.
Agenzie di viaggio esonerate dall’obbligo di emissione della fattura
Il decreto semplificazioni esonera le agenzie di viaggio dall’emissione della fattura. L’esonero interessa le attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici, gite ed eventi similari per i quali si può emettere scontrino o ricevuta fiscale, salvo richiesta esplicita di fattura da parte del cliente.
Reti d’impresa: il modello entro il 23 maggio
Entro il prossimo 23 maggio le imprese che sottoscrivono un contratto di rete devono presentare il modello “RETI”. L’adempimento è necessario per beneficiare dell’agevolazione fiscale indicata dall’art. 42, comma 2-quater, del Dl 78/2010 (L. 122/2010). L’agevolazione consiste in un regime di sospensione d’imposta sugli utili d’esercizio, che sono stati accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete. L’Agenzia delle entrate ha istituito un apposito sportello per ricevere il modello, chiarimenti sono presenti nella circolare 15/E del 14 aprile 2011.
Novità in tema di patrimoniale
Novità in tema di patrimoniale introdotta dal decreto Salva-Italia sui conti correnti e prodotti finanziari. Nessuna patrimoniale è dovuta sui conti correnti in rosso; la giacenza media di 5.000 euro sotto la quale nulla è dovuto va calcolata su tutti i rapporti che il cliente ha aperto con la stessa banca, con Poste o con Cassa depositi e prestiti; gli intermediari finanziari privi dell’autorizzazione al pagamento virtuale del bollo potranno versare nei prossimi 60 giorni in modo virtuale l’acconto 2013 nella misura del 50% e non del 95% del bollo proporzionale dell’1,5 per mille applicato sui depositi bancari e postali, nonché ai rapporti finanziari non soggetti a obbligo di deposito; gli enti gestori che sbagliano o hanno già sbagliato con il primo appuntamento del 16 aprile scorso non si vedranno applicare nessuna sanzione.
Le prime istruzioni sull’IMU: aliquote differenziabili per categoria
Arrivano le prime istruzioni IMU. Il Comune può differenziare le aliquote per singole categorie catastali, purché non si allontani dai principi di ragionevolezza e non discriminazione e non scenda sotto i limiti minimi fissati dalla normativa statale, che fissa vincoli invalicabili. I coniugi che hanno dimora e residenza in due Comuni diversi potranno considerare entrambi gli immobili come abitazione principale; le case dei residenti all’estero o degli anziani lungodegenti saranno assimilate dai Comuni all’abitazione principale e non pagheranno la quota erariale. Per gli immobili delle Onlus i Comuni potranno decidere di cancellare solo la quota comunale, mantenendo invariata la somma dovuta allo Stato; stesso dictat per negozi e botteghe artigiane situati in zone chiuse al traffico per lunghi cantieri e per le aziende di servizi alla persona.
Formazione con IVA per il contribuente soggetto passivo
Chiarimenti dell’Agenzia delle entrate in merito ai servizi resi nei rapporti B2B. La risoluzione n. 44/E del 7 maggio individua il presupposto territoriale delle attività di formazione e aggiornamento professionale strettamente connesso alla verifica dello status di soggetto passivo del committente. Prima che il quadro normativo mutasse, i servizi di formazione e aggiornamento professionale erano assimilati, ai fini della territorialità, a quelli di consulenza e assistenza tecnica o legale e, seguendone la disciplina, erano tassati nel luogo in cui era stabilito il committente. Il Dl 18/2010 ha diversificato la tipologia di servizi facendo sorgere il dubbio su quale inquadramento attribuire alle prestazioni di formazione, se servizi generici o servizi educativi e culturali. Il regolamento di esecuzione UE n. 282/2011 del Consiglio del 15 marzo 2011 ha classificato i servizi di formazione o di riqualificazione professionale nell’ambito delle prestazioni didattiche. Fatto per cui, dal 1° gennaio 2011 le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili e quelle effettuate da coloro che organizzano tali attività, rese a committenti non soggetti passivi, si considerano realizzate in Italia se qui materialmente svolte. Se gli stessi servizi sono resi nei confronti di committenti soggetti passivi (B2B) sono territorialmente rilevanti nello Stato in base al criterio generale dettato dall’articolo 7-ter.
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