CASSAZIONE: la deduzione delle perdite eccedenti il capitale nelle Sas
La sentenza n. 15161/2009 si esprime in tema di deduzione delle perdite eccedenti il capitale nelle Sas. I soci di capitale possono dedurre tali perdite qualora la loro ingerenza non occasionale nella gestione aziendale faccia venir meno la limitazione della loro responsabilità. Le norme che regolano le società in accomandita sono contenute nell’art. 2313 del codice civile; fiscalmente si applicano gli artt. 5 e 8 del Tuir, in base ai quali i redditi sono ripartiti in capo ai soci in proporzione alla quota di partecipazione agli utili e senza distinzione tra accomandanti ed accomandatari; le perdite seguono lo stesso criterio, tranne il caso di eccedenza sul capitale dove la ripartizione si applica solo nei confronti degli accomandatari. La sentenza aggiunge del nuovo a quanto appena enunciato: partendo dal fatto che le perdite eccedenti riferite ai soci accomandanti possono essere scomputate dagli accomandatari in proporzione delle loro quote, sancisce che nel momento in cui l’accomandante perde la responsabilità limitata, può dedurre la perdita in eccedenza esattamente come un accomandatario.
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