INPS

Nuovi voucher: l’INPS detta le indicazioni operative

mercoledì, novembre 7th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Inps, con la circolare n. 103 del 17 ottobre 2018, recepisce le novità introdotte per le imprese operanti nel settore agricoltura e del turismo riguardo i buoni lavoro (voucher). Possono usufruirne: i titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; i giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi universitario; i disoccupati; i percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito. Prima della fruizione (almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione) bisognerà presentare una dichiarazione preventiva con esposti:  i dati anagrafici e identificativi del prestatore; il luogo di svolgimento della prestazione; l’oggetto della prestazione; la data di inizio e il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale non superiore a dieci giorni; il compenso pattuito per la prestazione nei limiti previsti dalla legge.

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Pensioni: il prepensionamento per poligrafici dipendenti di aziende cessate

L’Inps, con la circolare n. 89 dell’1 agosto 2018, ha fornito le istruzioni applicative per il prepensionamento dei lavoratori dipendenti poligrafici di aziende editoriali e stampatrici di periodici che hanno cessato l’attività, anche in costanza di fallimento, per le quali è stata accertata la causale di crisi aziendale dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

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Artigiani e commercianti: in arrivo gli avvisi bonari per la rata Inps di maggio 2018

mercoledì, luglio 25th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Inps, con il messaggio n. 2933 del 20 luglio 2018, ha comunicato l’inizio delle elaborazioni per l’emissione degli avvisi bonari relativi alla rata in scadenza a maggio 2018 (non versata) per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni degli artigiani e commercianti.

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Reddito di inclusione: il riesame delle istanze

L’Inps, con messaggio n. 2937 del 20 luglio 2018, fornisce istruzioni in merito alla gestione dei riesami delle domande di Reddito di Inclusione. Il richiedente la prestazione può presentare: istanza di riesame dopo l’emanazione del provvedimento con il quale la domanda è stata definita, non oltre 30 giorni dalla sua ricezione; istanze di sollecito, prima della definizione del procedimento devono essere gestite come mere istanze di sollecito. L’istanza deve essere presentata alla sede Inps territorialmente:  in forma cartacea, direttamente allo sportello; all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) reperibile sul sito INPS; per posta ordinaria.

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Contributi artigiani e commercianti: pronti i modelli F24

mercoledì, luglio 18th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Inps ha comunicato (messaggio n. 2876) che sono stati predisposti i modelli F24 da utilizzare per il versamento dei contributi da parte degli iscritti alla Gestione artigiani e commercianti per il 2018.  I modelli F24 saranno disponibili, in modalità precompilata, all’interno del “Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti”, nella sezione “Posizione assicurativa” – “Dati del modello F24”. Gli interessati, inoltre, potranno consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e le causali di pagamento.

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Coltivatori diretti IAP: la contribuzione obbligatoria 2018

L’Inps (circolare n. 81 del 14 maggio 2018) ha comunicato gli importi dovuti da coltivatori diretti, coloni, mezzadri ed imprenditori agricoli professionali a titolo di contributi IVS, sulla base del reddito medio convenzionale 2018. Il reddito medio convenzionale, per l’anno 2018, è pari a 57,60 euro, l’aliquota da applicare, comprensiva del contributo addizionale del 2%, viene fissata al 24% per tutti senza distinzione né di ubicazione né di età. L’importo del contributo addizionale per il 2018 è pari a 0,67 euro a giornata, il contributo maternità è pari a 7,49 euro. Il contributo Inail per l’anno 2018 resta fissato nella misura capitaria annua di: 768,50 euro (per le zone normali); 532,18 euro (per i territori montani e le zone svantaggiate).

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Lavoro: l’assegno di ricollocazione

L’Anpal, con comunicato 14 maggio 2018, rende noto che è attiva la procedura per richiedere l’assegno di ricollocazione. Tale strumento, introdotto dall’art. 23 del D. Lgs. n. 150/2015 soprattutto per i percettori di NASPI la cui durata di disoccupazione ecceda i 4 mesi, è spendibile al fine di ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro.

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Sui ruoli Inps mora più leggera

Sui ruoli Inps sono più leggeri gli interessi di mora. A partire dal 15 maggio sono scesi dal 5,14% al 3,01% in ragione d’anno. Lo comunica l’Inps nella circolare n. 80/2018.

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Agricoltori: contributi più alti

I lavoratori autonomi del settore agricolo quest’anno dovranno pagare qualcosa in più a titolo contributivo. I valori 2018 sono indicati nel decreto n. 195 dell’11 maggio della direzione generale per le politiche previdenziali del ministero del lavoro, in corso di pubblicazione. Il primo versamento è previsto per il 17 luglio. Il reddito medio convenzionale giornaliero da valere, sia ai fini del calcolo dei contributi che della misura delle pensioni degli autonomi dell’agricoltura, per ciascuna fascia di reddito agrario è stabilito nella misura di 57,60 euro; la base imponibile per quest’anno risulta pari a: 8.985,60 euro per la prima fascia; 11.980,80 euro per la seconda fascia; 14.976 euro per la terza fascia e 17.971,20 per la quarta fascia. L’aliquota da applicare, stabilita dalla riforma Fornero (art. 24 comma 23 della legge n.204/2011) da quest’anno è pari al 24%.

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Assegno nucleo familiare: nuovi livelli di reddito e importi

L’INPS – circolare n. 68/2018 –  ha aggiornato le tabelle degli assegni nucleo familiare. Variano i livelli reddituali e cresce l’assegno, grazie alla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo rilevata dall’ISTAT tra l’anno 2016 e l’anno 2017. Tale rivalutazione è pari a +1,1%. Le nuove tabelle saranna in vigore dal 1° luglio 2018 fino al 30 giugno 2019.

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Cassazione: linea dura sui mancati versamenti Inps

Linea dura sull’omesso versamento dei contributi e delle ritenute previdenziali: i mancati versamenti mensili all’Inps fanno scattare la responsabilità penale. L’imprenditore può essere condannato anche quando ha fatto alcuni versamenti personali e ha già rateizzato con l’esattore.  Lo ha sancito la Corte di cassazione nella sentenza n. 19671 del 7 maggio 2018.

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Gestione agricola: deleghe INPS da attivare entro il 20 maggio

mercoledì, maggio 9th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro il 20 maggio prossimo professionisti e associazioni di categoria devono procedere alla validazione delle deleghe indirette, rilasciate dai datori di lavoro agricoli e presenti all’interno del Cassetto previdenziale sul portale INPS. Lo ha specificato l’INPS, con il messaggio n. 1618/2018. Si tratta di un’operazione necessaria alla profilazione dei soggetti abilitati agli adempimenti per le aziende agricole, utile al passaggio dal sistema DMAG a quello Uniemens previsto a partire da gennaio 2019.

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Pensioni: senza riforma Fornero debito schizzerebbe al 200% del Pil

MoVimento 5 Stelle e Lega Nord, che potrebbero riavvicinarsi e formare insieme una maggioranza di governo, sono due dei partiti che vorrebbero rivedere la riforma Fornero, ma senza le riforme del sistema delle pensioni varate dal 2014 in poi, il debito pubblico avrebbe raggiunto il livello di pericolo del 150% in rapporto al PIL.

Questo soltanto sul breve, perché poi alla lunga il debito pubblico sarebbe schizzato al 200% del Pil negli anni in cui andrà in pensione la generazione dei baby boomer, ossia nel periodo compreso tra il 2030 e il 2040.

Sono le considerazioni fatte dal governo nel Def “tendenziale” presentato ieri con le quali l’esecutivo uscente di fatto lancia un allarme sulle pensioni e un avvertimento a chi gli succederà a Palazzo Chigi.

Ieri nel presentare il Documento di Economia e Finanza programmatico, il ministro dell’Economia uscente Pier Carlo Padoan si è vantato dei progressi fatti in termini di aggiustamento dei conti pubblici, lanciando un appello al futuro governo perché si continui a percorrere la strada delle riforme.

La simulazione effettuata dalle autorità, sottolinea Il Sole 24 Ore, offre “un’ulteriore rappresentazione statistica alle segnalazioni sul costo di eventuali misure di riduzione dei requisiti di pensionamento attuali finora espresse facendo riferimento al debito pensionistico implicito”.

Nel Def le previsioni del governo sul rapporto tra debito e Pil sono per un calo al 130,8% nel 2018, con un ulteriore abbassamento al 128% nel 2019 e al 124,7% nel 2020. Le stime sul deficit per il 2017 sono state riviste al rialzo al 2,3% rispetto alla “iniziale previsione dell’1,9%” per poter destinare risorse sufficienti ad “aggredire le situazioni difficili dal punto di vista bancario.

Dopo aver parlato di un “quadro incoraggiante” per la terza economia dell’area euro, l’ex funzionario dell’Ocse ha sottolineato come lo Spread tra Btp e Bund decennali sia su “livelli molto bassi rispetto al passato” e, “fatemelo dire visto che è di moda parlare di Spagna, rispetto alla Spagna si è ulteriormente ristretto”.

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Avvocati: l’Inps pubblica le liste per il conferimento degli incarichi di domiciliazione

Sono state pubblicate sul sito www.inps.it le liste circondariali per il conferimento degli incarichi di domiciliazione e/o sostituzione d’udienza a 1.075 avvocati esterni. Le domande pervenute sono state 9.395 delle quali 959 sono state ritenute non idonee. Le liste avranno efficacia fino al 31 dicembre 2020.

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CIG ordinaria: l’INPS deve motivare le domande respinte

Le sedi INPS prima di respingere le domande di CIG ordinaria devono chiedere all’azienda gli elementi mancanti per il completamento dell’istruttoria. La carenza di elementi di valutazione richiede sempre un supplemento di istruttoria da parte dell’INPS, che non può respingere direttamente la richiesta senza aver prima contattato il datore di lavoro. E’ quanto specifica lo stesso Ente previdenziale in merito all’istruttoria delle domande di CIG ordinaria.

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Precompilata: boom di accessi

Dal 16 aprile è online la dichiarazione precompilata 2018 (redditi 2017) predisposta dall’Agenzia delle entrate. Nel corso delle prime ore di apertura del canale di consultazione, si sono registrati ben 218mila accessi, con un incremento del 45% rispetto allo stesso intervallo di tempo dello scorso anno. Si accede attraverso uno dei seguenti canali: sistema pubblico per l’identità digitale (Spid); credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia (Fisconline); pin rilasciato dall’Inps; credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica (NoiPA); carta nazionale dei servizi.

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Conciliazione di lavoro: l’imponibilità delle somme corrisposte

Nelle conciliazioni di lavoro appaiono casistiche ricorrenti che prevedono l’erogazione di somme rispetto alle quali spesso ci si interroga sull’imponibilità o meno, sia a livello fiscale che previdenziale. In via generale, la somma con cui si concilia rispetto ad un licenziamento è: esente da contribuzione (circ. Inps 263/1997, punto 2); assoggettata all’aliquota TFR in quanto somma che trova origine nella cessazione del rapporto di lavoro (salvo offerta conciliativa). Ciò in tutti i casi in cui con l’erogazione di una somma si estingue il contenzioso relativo al licenziamento, in qualunque delle fattispecie di licenziamento ci si trovi, ivi comprese le ipotesi in cui l’estinzione del rapporto avvenga su sentenza. Ai fini dell’imponibilità, la somma dell’offerta di conciliazione è completamente esente, sia dal punto di vista contributivo che retributivo, mentre le altre somme corrisposte nell’ambito della conciliazione “seguono il regime fiscale ordinario”.

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Bonus babysitter e asili nido 2018

L’Inps impartisce le istruzioni per la presentazione delle domande 2018 bonus babysitter e servizi all’infanzia nei nidi convenzionati per lavoratrici dipendenti, autonome e iscritte alla gestione separata, che da quest’anno non sarà più erogato con i voucher per il lavoro accessorio ma con il libretto famiglia per il lavoro occasionale. L’importo del contributo è pari a 600 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi. Per richiederli è necessario registrarsi al servizio telematico INPS “Prestazione Occasionali” e selezionare , dal menù a tendina, la voce “Acquisto di servizi di baby-sitting“. La domanda si può presentare fino all’esaurimento delle risorse disponibili, entro il 31 dicembre 2018.

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Reddito di inclusione: importi Inps

In attesa del reddito di cittadinanza (annunciato), l’Inps illustra le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2018 sulle “disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”, con particolare riferimento a requisiti di accesso, decorrenza, durata, finanziamento e importo della nuova misura di contrasto alla povertà denominata ReI o Reddito di Inclusione. Per rientrare tra coloro che possono beneficiare del ReI, è sufficiente che nel nucleo, vi sia “presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione”. I rimanenti requisiti familiari restano invariati fino al 1° luglio 2018, quando avrà effetto l’abrogazione di tutti i requisiti familiari di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 147 del 2017. Quindi, per accedere al ReI, le domande presentate dal 1° luglio 2018 non dovranno soddisfare requisiti sul nucleo familiare. La Legge di Bilancio 2018 ha incrementato le risorse sul Fondo per la lotta alla povertà, portandole a 2.059 milioni di euro per l’anno 2018.

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Lavoro: i turnisti possono andare prima in pensione

Il lavoro notturno viene rivalutato ai fini della pensione con il coefficiente 1,5. Chi perfeziona il requisito entro il 31 dicembre 2019, deve presentare la domanda di riconoscimento entro il 1° maggio 2018. A precisarlo è l’Inps con la circolare n. 59/2018. Destinatari sono i lavoratori impiegati in cicli produttivi organizzati su turni di 12 ore, sulla base di accordi collettivi già sottoscritti alla data del 31 dicembre 2016, che svolgono attività lavorativa per almeno 6 ore nel periodo notturno comprendente l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino.

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