Archive for marzo, 2018

CU tardive: chiarimenti delle Entrate

Nella circolare 5/E del 29 marzo 2018, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti e istruzioni per la corretta imposizione fiscale dei premi di risultato concessi ai lavoratori dipendenti. L’Agenzia ha dichiarato che nessuna sanzione sarà comminata in caso di trasmissione tardiva della CU se il ritardo è dovuto alla necessità di applicare correttamente su queste somme l’imposta sostitutiva al 10%, visto che è stato possibile verificare la spettanza dell’agevolazione solo successivamente ai termini ordinari di invio delle Certificazioni Uniche.

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Bonus verde: i chiarimenti dell’Agenzia

La legge di bilancio 2018 ha introdotto una nuova detrazione Irpef che riguarda la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione interessa solo il periodo d’imposta 2018 nel limite massimo di 5.000 euro con ripartizione in 10 anni. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le spese sostenute per la manutenzione ordinaria annuale dei giardini preesistenti non possono essere ammesse alla detrazione; ne godono solo le spese relative ad interventi di tipo straordinario. Inoltre, è agevolabile l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale, non quello relativo a lavori in economia.

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Pubblicati i programmi per la copilazione del modello Iva 74-bis

Sono disponibili, sul sito dell’Agenzia delle entrate, i software di compilazione e controllo del modello Iva 74-bis 2018. Il modello Iva 74-bis 2018 deve essere presentato dai curatori fallimentari o dai commissari liquidatori, entro quattro mesi dalla loro nomina, con l’indicazione delle operazioni effettuate nel periodo precedente all’apertura della procedura concorsuale.

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Detrazione energetica anche senza certificazione

Il mancato invio della copia dell’attestato di certificazione energetica, o copia dell’attestato di qualificazione energetica alle Entrate e all’Enea non pregiudica la detrazione ai fini della detrazione riqualificazione energetica. E’ quanto affermato dalla Commisione tributaria provinciale di Milano, sez. II (sentenza 5287/2017). La Commissione ha precisato che la decadenza dal beneficio della detrazione deve essere espressamente previsto dalla legge e che l’invio della documentazione all’Enea non riveste il contenuto di vaglio o controllo, ma di una mera comunicazione formale; pertanto, non può discendere alcuna decadenza, ma, eventualmente può venire solo applicata una sanzione in misura fissa così come prevista dall’art. 11 del dlgs 471 del 1997, per l’omesso o irregolare invio di ogni comunicazione prescritta dalle norme tributarie.

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Tassazione premi di risultato: chiarimenti sulle novità

Con la circolare n. 5/E del 29 marzo 2018, l’Agenzia delle entrate fornisce i chiarimenti interpretativi sulle novità normative che hanno recentemente interessato la disciplina della detassazione dei premi di risultato e di welfare aziendale. La legge di stabilità 2016 ha previsto l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef del 10% da applicare sui premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, nonché sulle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa. La legge di bilancio 2017 ha esteso, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo, l’ambito di applicazione del regime agevolativo.

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Zona franca sisma Centro Italia: aggiornate le Faq

Il Mise ha aggiornato le Faq relative alle agevolazioni riconosciute alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano nella Zona franca urbana (Zfu) istituita nei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto nel 2016 e nel 2017 (articolo 46, Dl 50/2017, e successive modificazioni). Le agevolazioni sono le seguenti: esenzione dalle imposte sui redditi; esenzione dall’Irap; esenzione dall’imposta municipale propria; esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente (con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro).

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5‰: è online l’elenco definitivo

È stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate il nuovo elenco permanente 2018, che comprende sia gli enti del volontariato, della ricerca scientifica e dell’Università, della ricerca sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritti nel 2017, sia quelli già presenti nel primo elenco permanente pubblicato l’anno scorso, comprensivo degli iscritti 2016. Entro il 21 maggio è possibile segnalare eventuali errori riscontrati o variazioni intervenute.

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Empam: misure di aiuto ai giovani medici

E’ operativo il bando per aiutare gli iscritti all’Empam nell’acquisto della prima casa o nell’apertura dello studio professionale. Le domande potranno essere presentate entro le ore 12 del 14 maggio prossimo. Sarà coperto fino all’80% del valore dell’investimento. Gli iscritti, dunque, potranno usufruire complessivamente di 42,5 milioni di euro, di cui 27,5 mln per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa e i restanti 15 mln per l’apertura dello studio professionale. L’importo massimo è di 300 mila euro, a un tasso fisso del 2,5% per gli under 45 e del 2,9% per tutti gli altri richiedenti. In caso di mutui ipotecari erogati per l’esclusiva esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria o ristrutturazione, l’importo massimo è limitato a 150 mila euro.

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730: pubblicata la versione in sloveno

Il 730/2018 è anche tradotto in lingua slovena. Il modello di dichiarazione bilingue è online sul sito dell’Agenzia delle entrate, accompagnato come sempre dalle relative istruzioni di compilazione. Ricordiamo che il 730/2018 dovrà essere presentato entro il prossimo 7 luglio al sostituto d’imposta, oppure, entro il 23 luglio, direttamente all’Agenzia o a Caf o professionisti abilitati.

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Registro: nessuna retroattività per il nuovo art. 20 del Tur

La Legge di Bilancio 2018 ha modificato l’art. 20 del Testo Unico del Registro (D.P.R. 26.4.1986, n. 131). La Corte di cassazione si è pronunciata circa la sua interpretazione. Nella sentenza 23.2.2018, n. 4407, la Corte ha precisato che la nuova versione dell’art. 20 del registro non può essere applicata retroattivamente in quanto “gli artt. 10 e 11 delle disposizioni sulla legge in generale prevedono che una norma non ha effetto retroattivo, salvo contraria espressa disposizione, assente nel caso di specie”. Inoltre, ad escludere la natura retroattiva della norma non vi è solo l’assenza di un’espressa previsione normativa, ma anche la mancanza di adeguati motivi di interesse generale della collettività.

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Corte di cassazione: tributi armonizzati e avviso di accertamento ante tempus

In tema di tributi “armonizzati” è nullo l’avviso di accertamento emesso senza aver rispettato il termine di 60 gg concesso al contribuente per comunicare osservazioni e richieste agli uffici impositori dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, solo se il contribuente fornisce specifica enunciazione delle motivazioni concrete, non strumentali o dilatorie che avrebbe potuto far valere in sede amministrativa se il termine dei 60 gg fosse stato rispettato (ordinanza n. 2873 del 6.2.2018).

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Corte di cassazione: omesso versamento Iva non guarda alla crisi di liquidità

La Corte di cassazione, nella sentenza n. 11035 del 13 marzo 2018, ha affermato che l’omesso versamento dell’Iva può essere attribuito a forza maggiore solo quando derivi da fatti non imputabili all’imprenditore, a cui lo stesso non abbia potuto porvi rimedio per cause estranee alla sua volontà. La “crisi di liquidità” del debitore è irrilevante alla scadenza del termine del versamento dell’Iva, poiché il debitore ha l’obbligo non solo di accantonare le risorse necessarie per l’adempimento dell’obbligazione tributaria, ma anche di adottare tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo.

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Riscossione a due mandate: Nord – Sud

mercoledì, marzo 28th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Sul fronte riscossione l’Italia va a due diverse velocità: le regioni del Nord presentano indici di riscossione vicini al 100% e quelle del Sud fanno difficoltà, ad eccezione della Basilicata. Anche per quanto riguarda le anticipazioni di tesoreria, l’Italia si mostra spaccata in due con le regioni del Nord, la Toscana e la Sardegna che presentano una bassa percentuale di utilizzo delle anticipazioni sulle entrate correnti (circa il 6% in media) mentre Umbria, Lazio, Campania e Sicilia fanno ricorso agli anticipi di cassa con più decisione (circa il 35% in media). È quanto emerge dal report Finanza pubblica locale: indagine sugli effetti dell’autonomia finanziaria dei comuni di Crif Ratings che ha preso in considerazione i bilanci 2016 dei comuni.

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CTR Toscana: le cartelle si prescrivono in 5 anni

Le cartelle esattoriali tributarie si prescrivono in 5 anni, in assenza di sentenza definitiva. Così afferma  la Ctr Toscana nella sentenza 2224/17. Il caso vede un contribuente che proponeva ricorso avverso intimazione di pagamento dell’Agente della riscossione inviata nel 2015, a mezzo della quale richiedeva il pagamento di oltre 300 mila euro a titolo di Iva, Irpef ed Iva proveniente da cartelle esattoriali notificate nel biennio 2007-2008. La difesa del contribuente si concentrava sul vizio di notifica delle cartelle e sull’intervenuta prescrizione quinquennale del credito. I giudici di primo grado della Ctp Lucca, con sentenza 405/16, respingevano il ricorso. I giudici di appello accoglievano invece le argomentazioni spese dall’appellante, ritenendo in primo luogo giuridicamente inesistenti le notifiche per mancata prova di invio e ricezione della lettera informativa al contribuente (Cass. 15902/17). Per tale ragione, con il mancato adempimento di tutte le formalità prescritte non era stato raggiunto lo scopo di conoscenza degli atti a favore del destinatario.

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“Geie” usato come strumento fraudolento

mercoledì, marzo 28th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Anche il Geie, il gruppo europeo di interesse economico, è tra gli strumenti che viene utilizzato fraudolentemente dagli evasori per nascondere i patrimoni illeciti. Dopo l’impiego distorto di trust, fondi patrimoniali, patti di famiglia e i trasferimenti all’estero di aziende già sottoposte a procedure di riscossione, la Guardia di finanza intercetta l’abuso dei Geie. Il Geie consente a imprese e professionisti appartenenti a due o più stati dell’Unione europea di costituire un soggetto unico, titolare di posizione giuridica e tributaria distinta dai membri che lo compongono. Nell’esempio evidenziato dalla Guardia di finanza, lo strumento può essere utilizzato anche per creare un “effetto di segregazione patrimoniale per impedire o ostacolare l’attività di riscossione coattiva da parte dell’amministrazione finanziaria”. La frode consiste nella creazione, da parte di un gruppo di persone fisiche residenti, di una “scatola vuota” intestata a un prestanome, che insieme a una società italiana dà vita a un Geie. In questo modo i profitti illecitamente accumulati dell’evasione fiscale passano di mano in mano fino a diventare di proprietà del gruppo, il quale può essere regolato anche dalla legge di un altro paese europeo, allontanandosi dai titolari effettivi.

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“Compro oro” nella black list

mercoledì, marzo 28th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Sentenze | Nessun commento

La CTR di Firenze – con la sentenza n. 578/1/2018- del 16 marzo 2018, ha fornito un importante contributo per l’interpretazione e l’applicazione della normativa in materia di deducibilità dei componenti negativi di reddito derivanti da operazioni effettuate con imprese residenti in Paesi black list. Il contenzioso riguardava un avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle entrate aveva disconosciuto la deducibilità dei costi afferenti gli acquisti di oro da operatori residenti in Paesi a fiscalità privilegiata (Antille Olandesi, Filippine, Hong Kong), poiché secondo l’ufficio la parte non aveva fornito documentazione idonea a dimostrare che le imprese estere svolgevano prevalentemente un’attività commerciale effettiva, ovvero che le operazioni poste in essere rispondevano a un reale interesse economico, ai sensi dell’articolo 110, comma 11, Tuir. I giudici della Commissione hanno dato ragione all’Agenzia affermando che la norma in esame pone un generale principio di indeducibilità dei componenti negativi di reddito derivanti da operazioni poste in essere con soggetti black list, prevedendo una presunzione relativa che tali operazioni siano irrilevanti fiscalmente poiché viziate da un intento elusivo. Riguardo l’eccezione (dimostrazione che le imprese estere svolgono prevalentemente un’attività commerciale effettiva), il contribuente deve provare una attività commerciale effettiva e non solo l’esistenza formale dell’impresa, che potrebbe non operare concretamente e fungere esclusivamente da schermo per un comportamento di carattere elusivo.

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Assonime: il caso Uber

mercoledì, marzo 28th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La delega alla riforma degli autoservizi pubblici non di linea potrrà essere esercitata entro il 29 agosto prossimo. Il governo, in attuazione della legge sulla concorrenza n. 124/2017, potrà così stabilire se la messa in contatto di passeggeri e autisti attraverso un’applicazione web rientra tra i servizi informatici o tra i servizi di trasporto, con tutti gli effetti amministrativi, fiscali e giuslavoristici che ne conseguono. Lo ricorda Assonime in un documento di approfondimento (caso n. 4/2018).

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L’Inps fa il punto sul “whistleblowing”

mercoledì, marzo 28th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Inps (circolare n. 54 del 26 marzo 2018) fornisce le indicazioni operative per l’invio delle segnalazioni degli illeciti e abusi delle funzioni di servizio, disciplinata dalla Legge n. 179 del 30 novembre 2017 (whistleblowing). La nuova procedura può essere seguita dal lavoratore che, nello svolgimento delle proprie mansioni in amministrazioni pubbliche o in un’azienda privata, si accorge di una frode, di un rischio o di una situazione di pericolo e intenda segnalarlo. Attualmente, però, la procedura non è ancora attiva.

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Lavoro: domande per la disoccupazione agricola entro il 31 marzo

Scade il 31 marzo il termine per presentare la domanda annuale di disoccupazione agricola. Chi ha avuto periodi di disoccupazione nel corso del 2017 deve farne richiesta all’Inps entro tale data, pena la decadenza dal diritto. La domanda, annuale, va presentata dal lavoratore agricolo all’Inps, online, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui c’è stata disoccupazione. Il termine è perentorio ed è posticipato solo se coincide con la domenica o un festivo. Quest’anno il 31 marzo è sabato, giorno non festivo, quindi utile a presentare le domande: non sono previste, pertanto, proroghe e l’Inps riterrà non valide le domande presentate in data successiva.

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Liberi professionisti in crescita

Secondo quanto si legge da un’analisi condotta dall’Ufficio economico Confesercenti, pubblicata ed elaborata sulla base di statistiche ufficiali Istat, i  liberi professionisti sono aumentati di 274 mila unità negli ultimi dieci anni in Italia, facendo registrare una crescita percentuale del 24,3%. Questo in un contesto molto negativo per i lavoratori indipendenti che, dal 2007, sono diminuiti di 639 mila soggetti (-11,1%).

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