Archive for febbraio, 2015

Regime forfettario: le risposte dell’Agenzia nella circolare 6/E

venerdì, febbraio 27th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Nella circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti interpretativi riguardo il nuovo regime forfettario. La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto un nuovo regime “forfettario”, in vigore dal 1° gennaio 2015 per i contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che abbiano rispettato nell’anno precedente determinati requisiti. Il nuovo regime abroga i precedenti regimi agevolativi previsti per i contribuenti “minimi”, prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva di Irpef, addizionale regionale e comunale all’Irpef ed Irap pari al 15% del reddito percepito nel periodo d’imposta e calcolato forfetariamente in base all’attività esercitata ai fini ATECO. Tale regime è il regime naturale per i soggetti che possiedono i requisiti previsti dall’articolo 1, comma 54 della legge, e sempre che non ricorra una della cause di esclusione previste dal successivo comma 57. Tali soggetti transitano, a partire dal 1° gennaio 2015, in detto regime senza essere tenuti a specifici adempimenti, ossia senza doverne dare alcuna comunicazione preventiva (con il modello AA9) ovvero successiva (con la dichiarazione annuale). I contribuenti che iniziano un’attività d’impresa, arte o professione e presumono di avere i requisiti previsti dalla norma per applicare il regime forfetario devono, invece, darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9).

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Scadenze: tassa libri sociali

venerdì, febbraio 27th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Come di consueto, il 16 marzo le società di capitali devono versare la tassa annuale dovuta per la numerazione dei libri e dei registri sociali obbligatori, per i quali sussiste l’obbligo della bollatura presso il Registro delle imprese o un notaio. L’adempimento riguarda sia le società di capitali, sia le società in liquidazione ordinaria e sia le società sottoposte a procedure concorsuali (escluso il fallimento) a condizione che sussista l’obbligo di tenuta di libri numerati e bollati secondo le disposizioni del Codice civile. Gli importi da versare sono: 309,87 euro, se il capitale o il fondo di dotazione non è superiore a euro 516.456,90; 516,46 euro, se il capitale o il fondo di dotazione è superiore a euro 516.456,90.

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Accertamento: sono deducibili le spese di pubblicità anche senza punti vendita

venerdì, febbraio 27th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

La Corte di Cassazione – sezione tributaria – sentenza n. 3770 del 25 febbraio 2015, ha dichiarato deducibili le spese pubblicitarie di una società, anche se sostenute in zone nelle quali il marchio non è pubblicizzato, ovvero in aree geografiche dove l’impresa non esercita attività. Ai fini del rispetto del requisito dell’inerenza delle spese di pubblicità, è stato escluso che nell’attuale mercato globalizzato debba sussistere un legame territoriale tra l’offerta pubblicitaria e l’area geografica in cui l’impresa svolge la propria attività. Pertanto, le spese di pubblicità si qualificano come inerenti all’esercizio d’impresa anche se sostenute prima ancora che l’offerta del bene o del servizio pubblicizzato si sia in concreto realizzata su un dato territorio.

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Ultimi giorni per la consegna della certificazione degli utili

venerdì, febbraio 27th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

I soggetti Ires, residenti o non residenti in Italia, che dal 1° gennaio 2014 hanno corrisposto ai soci residenti utili e proventi equiparati devono presentare entro il 2 marzo il modello di certificazione degli utili (Cupe) con l’indicazione delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate. Lo schema di certificazione da utilizzare per attestare gli utili o i proventi corrisposti nel 2014 è quello approvato, con le relative istruzioni, con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 7 gennaio 2013. Il Cupe deve essere rilasciato ai percettori di utili e proventi entro il 28 febbraio e sarà utilizzato dai destinatari per la compilazione della propria dichiarazione dei redditi.

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730 precompilato: scadenza per assicurazioni, enti previdenziali e banche

venerdì, febbraio 27th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro lunedì 2 marzo assicurazioni, enti previdenziali, banche e altri intermediari finanziari devono trasmettere telematicamente le comunicazioni all’Anagrafe tributaria riguardanti: assicurati e relativi premi detraibili, con esclusione delle polizze concernenti la responsabilità civile e l’assistenza e garanzie accessorie; interessi passivi e oneri accessori per mutui agrari e fondiari; contributi previdenziali e assistenziali, esclusi, per il primo anno di applicazione, i contributi versati alle forme di previdenza complementare. I dati saranno fondamentali per  la dichiarazione 730 precompilata.

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In arrivo una minisanatoria per l’IMU dovuta sui terreni montani?

venerdì, febbraio 27th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Mini-sanatoria sull’IMU agricola: grazie ad un emendamento al disegno di legge di conversione del D.L. n. 4/2015 sarà possibile procedere al versamento senza il pagamento di sanzioni e di interessi fino al 31 marzo. La scadenza, originariamente prevista per il 16 dicembre, era stata prima spostata al 26 gennaio 2015 e, poi, al 10 febbraio 2015. Ci sarà quindi più tempo per procedere al pagamento dell’IMU sui terreni agricoli.Rimane, quindi, tempo fino al 31 marzo 2015 per procedere al pagamento dell’IMU sui terreni agricoli senza il pagamento di alcun interesse, né di sanzioni; con un emendamento al disegno di legge di conversione del D.L. n. 4 del 24 gennaio 2015, approvato alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, è stata introdotta la possibilità di effettuare il versamento complessivo o integrativo dell’IMU agricola, entro il 31 marzo 2015, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

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Agevolazioni: credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

giovedì, febbraio 26th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 5/E del 19 febbraio 2015, ha fornito alcuni chiarimenti in merito il credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi. L’agevolazione si applica a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico in cui operano, dal regime contabile adottato, purché effettuino investimenti destinati a strutture produttive ubicate in Italia. Sono ammesse sia le imprese residenti nel territorio dello Stato sia le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, sia gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata. Sono agevolabili gli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi “compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007. Non assume rilevanza il “codice attività” ai fini IVA dell’impresa che cede i beni agevolabili. Riguardo, infine, l’ammontare minimo pari a 10.000 euro, deve essere verificato in relazione a ciascun progetto di investimento effettuato dall’imprenditore in beni strumentali compresi nella divisione 28 della tabella ATECO e non ai singoli beni che lo compongono.

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INPS: bonus bebè ok anche senza ISEE

giovedì, febbraio 26th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Con messaggio n. 14685 del 23 febbraio 2015, l’INPS ha comunicato che  non potrà respingere le domande di “bonus bebè”, inoltrate entro il 31 dicembre 2014, in caso di mancanza o irregolare presentazione del modello ISEE. Qualora alcune domande siano già state respinte, la sede INPS interessata dovrà procedere al riesame delle domande ed eventualmente provvedere in autotutela alla riammissione.

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Scadenze: comunicazioni stampati fiscali

giovedì, febbraio 26th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro lunedì 2 marzo i i rivenditori autorizzati e le tipografie sono tenuti ad inviare i dati relativi alle forniture di ricevute fiscali, fatture accompagnatorie e scontrini fiscali a tagli fissi effettuate nel 2014. Per ciascuna fornitura devono essere indicati: i dati identificativi della tipografia o del rivenditore (codice fiscale, partita IVA, denominazione, o in caso di impresa individuale, cognome, nome e ditta); i dati identificativi del rivenditore o dell’acquirente utilizzatore (codice fiscale, partita IVA, denominazione, o in caso di impresa individuale, cognome, nome e ditta); gli estremi dell’autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione Finanziaria; il numero di stampati forniti, con l’indicazione della serie e dei relativi numeri iniziale e finale; il codice identificativo delle diverse tipologie di stampati oggetto della fornitura; la data della fornitura.

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ONG: è tempo di perfezionare l’iscrizione all’Anagrafe Onlus

giovedì, febbraio 26th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Le organizzazioni non governative (Ong), già riconosciute idonee ai sensi della legge 49/1987 alla data del 29 agosto 2014, che intendono mantenere la qualifica di Onlus devono presentare istanza di iscrizione all’Anagrafe delle Onlus, tenuta presso le direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate, senza obbligo di adeguare gli statuti o atti costitutivi ai requisiti previsti dallo stesso articolo 10 del Dlgs 460/1997. Così ha chiarito la risoluzione AE n. 22/E del 24 febbraio 2015. L’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus avviene mediante la presentazione alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate di apposito modello di comunicazione. Per la sua compilazione, in corrispondenza della casella 14 riguardante il settore di attività, deve essere indicato l’acronimo “ONG”, senza allegare né lo statuto o atto costitutivo né la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, prevista dal “Regolamento concernente le modalità di esercizio del controllo relativo alla sussistenza dei requisiti formali per l’uso della denominazione di Onlus”. Il modello può essere spedito in plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento o consegnato, in duplice esemplare, alla direzione regionale competente. Questa, una volta effettuata l’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus, ne darà comunicazione all’organizzazione interessata.

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Split payment: rimborsi IVA semplificati

giovedì, febbraio 26th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Le prime instanze di rimborso IVA, dopo lo split payment, si potranno presentare a partire da aprile, ma mancano il nuovo modello TR e il codice. Il decreto del 20 febbraio, correggendo quello attuativo del 23 gennaio, pone meno vincoli per il rimborso d’imposta. Viene meno il limite di esistenza dell’attività da almeno tre anni, non è necessario che l’ammontare del credito IVA sia superiore a 10.000 o 3.000 euro rispettivamente per i rimborsi annuali o trimestrali, che l’eccedenza superi il 10% dell’imposta complessivamente assolta sugli acquisti/importazioni effettuati nel periodo di riferimento della richiesta. Le nuove disposizioni si applicano già alle richieste di rimborso relative al primo trimestre 2015.

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Lotta all’evasione: accordo con la Svizzera

mercoledì, febbraio 25th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il protocollo di modifica della convenzione sulla doppia imposizione firmato tra Italia e Svizzera pone fine al segreto bancario fra i due paesi, permettendo alla Svizzera di uscire dalla black-list. I contribuenti italiani interessati potranno avvalersi della voluntary disclosure e beneficiare di condizioni migliori in termini di anni da sanare e di oneri da sostenere.

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Adempimenti: comunicazioni Iva in scadenza

mercoledì, febbraio 25th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Lunedì 2 marzo (il termine ordinario del 28 febbraio è sabato) è l’ultimo giorno a disposizione dei contribuenti per presentare la comunicazione annuale dei dati Iva relativi al 2014. I soggetti interessati sono i titolari di partita Iva, inclusi quelli che lo scorso anno non erano obbligati a eseguire le liquidazioni periodiche o che non hanno fatto operazioni imponibili. Sono esclusi: i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva; i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva, in forma autonoma, entro il mese di febbraio (quest’anno, il 2 marzo); le persone fisiche che nel 2014 non hanno superato i 25.000 euro di volume di affari; i “nuovi minimi”; i soggetti sottoposti a procedure concorsuali; gli organi e le amministrazioni dello Stato, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie. Il contribuente dovrà prestare particolare attenzione alla compilazione del modello, in quanto non è possibile inviare correzioni dopo la sua presentazione, e l’omessa o inesatta comunicazione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro.

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Studi di settore: approvata la revisione di 70 modelli

mercoledì, febbraio 25th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La commissione degli esperti, nel corso della riunione del 10 dicembre scorso, ha espresso parere favorevole alla revisione di 70 studi di settore. Con provvedimento del 23 febbraio 2015 è stato approvato il programma di revisione dei seguenti studi: 26 relativi al settore dei servizi; 12 a quello delle manifatture; 12 ad attività professionali; 20 al settore del commercio. Il provvedimento dispone che al termine delle elaborazioni potrebbe emergere l’opportunità, dopo l’analisi dei diversi dati ed elementi reperiti, di accorpamenti tra studi, ovvero trasferimenti di uno o più codici di attività da uno studio di settore a un altro sottoposto a revisione.

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Modello 730/2015 precompilato: definite le modalità di accesso

mercoledì, febbraio 25th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono state definite le modalità di accesso al modello 730 precompilato. Dal 15 aprile il contribuente potrà accedere alla propria dichiarazione dei redditi direttamente o conferendo delega al sostituto d’imposta, a un Caf o a un professionista abilitato. L’Agenzia ha messo a punto un’apposita sezione dove sarà possibile accedere tramite credenziali. I contribuenti potranno farlo direttamente, i professionisti, sostitui e Caf tramite conferimento di delega contenente le seguenti informazioni: codice fiscale e dati anagrafici del contribuente; anno d’imposta cui si riferisce il 730; data di conferimento della delega; indicazione che la delega si riferisce sia all’accesso alla precompilata sia alla consultazione dell’elenco delle informazioni afferenti alla dichiarazione stessa. Successivamente devono effettuare una specifica richiesta, tramite file o via web.

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Accertamento: le strade per ridurre le sanzioni

mercoledì, febbraio 25th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La legge di stabilità offre al contribuente che riceve un accertamento la possibilità di aderire al processo verbale di constatazione, oppure di ravvedersi. Fino al 31 dicembre c.a., il contribuente cui sarà notificato un Pvc o un invito a comparire, potrà continuare ad aderire integralmente ai contenuti del verbale, beneficiando di sanzioni ridotte a 1/6 del minimo, oppure, in alternativa, potrà regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione integrativa per adeguarsi alle contestazioni contenute nel verbale o nell’invito a comparire sopportando le sanzioni ridotte a 1/5 del minimo. A decorrere dal 2016 saranno abrogati gli istituti deflattivi dell’adesione al Pvc e all’invito al contraddittorio, nonché dell’acquiescenza “rafforzata”.

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Lavoro: credito di imposta per assunzioni di personale altamente qualificato

mercoledì, febbraio 25th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono state stabilite le modalità e i termini per la fruizione del credito di imposta concesso a favore delle imprese che effettuino assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato (provvedimento prot. n. 2015/21900 del 16 febbraio 2015). L’Agenzia verificherà in ciascun modello F24 ricevuto se l’importo dell’agevolazione utilizzato è congruo con l’agevolazione ricevuta. In caso di superamento del tetto il relativo modello F24 sarà scartato e i pagamenti si considereranno non effettuati. La isoluzione n. 18/E del 16 febbraio 2015 istituisce il codice tributo “6847″ denominato “Credito di imposta a favore delle imprese per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato – art. 24, del dl n. 83/2012″.

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Jobs act: entra in scena il contratto a tutele crescenti

martedì, febbraio 24th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Dal 1° marzo 2015 entra in scena il contratto a tutele crescenti. La peculiarità della nuova forma contrattuale, approvata venerdì scorso, è costituita dalla possibilità, per i datori di lavoro, di poter licenziare pagando solo un’indennità economica fissa, crescente con l’anzianità di servizio. La regola applicabile ai nuovi licenziamenti; la misura dell’indennità è pari a due mensilità per ogni anno di anzianità di servizio, con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mesi. Per i licenziamenti collettivi, in caso di violazione delle procedure (art. 4, comma 12, legge 223/1991) o dei criteri di scelta (art. 5, comma 1), si applica sempre il regime dell’indennizzo monetario che vale per gli individuali. Qualora il licenziamento collettivo sia intimato senza l’osservanza della forma scritta la sanzione resta quella della reintegrazione. Il decreto prevede altresì la possibilità di demansionare il lavoratore.

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Jobs act: via i co.co.co e co.co.pro.

martedì, febbraio 24th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Dal 2016 spariscono i co.co.co. e co.co.pro. Venerdì scorso il governo ha adottato importanti misure sul fronte lavoro: ok al riordino delle tipologie contrattuali; approvati in via definitiva i primi due decreti attuativi sul contratto a tutele crescenti e riforma degli ammortizzatori sociali. Riguardo i co.co.co e co.co.pro. dal 2016 sarà possibile stipularli solo con accordi sindacali. Per i contratti a tempo determinato “acausale” resta fissata la durata massima di 36 mesi.

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TFR: il coefficiente di gennaio 2015

martedì, febbraio 24th, 2015 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il coefficiente per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto (TFR) accantonate al 31 dicembre 2014 a gennaio 2015 è 0,125000. L’indice Istat è 106,5.

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