Archive for agosto, 2014

RIFORMA FISCALE E INCENTIVI ALL’EDILIZIA

martedì, agosto 26th, 2014 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Le priorità nel nostro Paese, in questo momento storico, sono due: la riforma fiscale e gli incentivi nel settore immobiliare.

Per cercare di superare la delicata fase deflazionistica urgono misure strutturali urgenti, in grado di rimettere in assetto l’economia italiana.

Cecherò di iniziare questo scritto senza dare per scontato che le persone siano a conoscenza del significato del processo inflazionistico, né tantomeno del processo deflazionistico.

Per inflazione si intende l’aumento dei prezzi. Per deflazione è esattamente l’opposto ovvero la riduzione del livello generale dei prezzi. E proprio quest’ultimo aspetto è il più interessante da illustrare. La persona della strada parte da una considerazione: se i prezzi al consumo diminuiscono sono avvantaggiato in quanto l’offerta dei prodotti è considerevole e allora potrò acquistare un P.C. a prezzi molto vantaggiosi oppure avrò una riduzione del prezzo delle bollette relative alle utenze. Ma attenzione: e se non tutte le persone dovessero acquistare ? e quindi ci fosse una condizione importante di richiesta molto contenuta ? Ecco allora che la stagnazione economica alzerebbe la voce. E questa fase si potrebbe descrivere come la patologia della drastica riduzione della propensione al consumo.

La deflazione più negativa si può descrivere come un fenomeno che riduce la capacità di rigenerare nuova vitalità all’economia con la consapevolezza di mettere in crisi la politica monetaria. In teoria per stimolare l’economia si potrebbe pensare a tassi d’interesse sotto lo zero, ma resta solo una chimera, un colpo di sole agostano.

Chi può essere gioviale nel processo deflazionistico ? Penso ad esempio ai pensionati con un reddito fisso. Più deflazione c’è, più aumenta il potere d’acquisto del loro reddito.

La deflazione pertanto si può definire come la riduzione nel tempo del prezzo dei beni e dei servizi. Intuitivamente, è il contrario dell’inflazione, che si verifica invece quando i prezzi salgono. Tecnicamente, si verifica una deflazione quando il tasso di inflazione scende sotto lo 0% e purtroppo, in questi giorni, gli analisti hanno detto che stiamo già assaporando l’inflazione negativa (sotto lo 0%).

Cercherò di spiegare meglio: quando l’inflazione sale, il valore reale del denaro diminuisce nel tempo (se prima con un euro potevo comprare un kg. di patate, oggi un euro non è più sufficiente ad acquistare tale quantità) viceversa,  quando si entra in deflazione, il valore reale del denaro aumenta (con un euro posso acquistare 2 kg. di patate in luogo del kg. che potevo comprare prima).

Un tasso d’inflazione troppo basso, parimenti alla concreta possibilità di entrare in deflazione, può rappresentare una rilevante preoccupazione, in particolare per paesi in difficoltà e con un debito pubblico altissimo come il nostro.

Vista come illustrata, una persona potrebbe affermare che un sistema economico dove periodicamente i prezzi continuano a scendere, potrebbe essere considerato ideale. Purtroppo non è così. Nei lunghi periodi di deflazione a diminuire sono i prezzi di quello che si acquista ma, anche quelli dei servizi, dei trasporti e quindi, progressivamente, anche gli stipendi. E se i prezzi tendono a diminuire, le ricadute in negativo si ripercuotono sugli acquisti, perché riducendo il portafoglio dei dipendenti e con esso i Pil familiare, l’economia ristagna, entra in una spirale recessiva e la disoccupazione aumenta, parimenti ai licenziamenti e alle chiusure delle attività. L’unico aspetto se vogliamo definire, in un simile quadro generale, positivo è rappresentato dagli interessi sul debito che dovrebbero rimanere stabili.

Mentre gli stipendi diminuiscono perdendo il loro potere reale d’acquisto e in generale il reddito nazionale diminuisce, conseguentemente diventa sempre più difficile pagare gli interessi sul proprio mutuo o sul proprio debito pubblico.

Il secondo effetto caratteristico della deflazione è che rende poco conveniente spendere i propri soldi nell’immediato (e quindi di riduce la circolazione della moneta e per effetto diretto la crescita rallenta) in quanto l’acquisto di un bene, in relazione alla riduzione del prezzo di vendita, viene rimandato aspettando che il prezzo si riduca ulteriormente.

E questo modo di pensare non è solo dei privati: anche un’azienda potrebbe decidere di rinviare un investimento produttivo in attesa del prezzo più concorrenziale e più conveniente. Soprattutto in una situazione come quella attuale, il meccanismo può far sparire anche dei timidi segni di ripresa economica.

Quando il Pil ristagna in un Paese come il nostro con un altissimo debito pubblico può accadere una nuova anomalia: tenendo presente che il rapporto debito/Pil è formato da un numeratore, il valore del debito e da un denominatore il valore del Pil, si può affermare che più alta è l’inflazione, più il denominatore sale, anche in assenza di crescita “reale”. E ciò per il solo fatto che i prezzi aumentano. Nella stessa situazione, con il Pil reale fermo o in crescita molto bassa, se non c’è inflazione, o addirittura con deflazione, il Pil nominale diminuisce, rendendo il rapporto debito/Pil sempre più elevato e potenzialmente ingestibile.

Nella nostra situazione è necessario spingere il consumo per far circolare la moneta che, a sua volta, ponendo l’inflazione ad un livello tra il 4/5%.

Penso che le riforme istituzionali siano importanti ma, sono altresì fondamentali, le priorità anti-declino.

Come annunciato da importanti mass media e da autorevoli fonti istituzionali, l’Europa e il nostro Paese, sono in pericolo deflazione che se unita alla fase recessiva, comporta un pericolo serio che deve essere urgentemente affrontato, considerato anche il dato recente sulla contrattura del Pil.

Nelle prossime settimane l’Istat dovrà elaborare le nuove stime del Pil, utilizzando le regole statistiche del Sistema europeo di calcolo (Sec) 2010, aggiornando così quelle ormai superate del Sec 1995. Ciò significa che il calcolo sulla ricchezza prodotta dovrà comprendere alcune voci finora rimaste escluse che a titolo esemplificativo sono le spese in ricerca e sviluppo attualmente valutate solo come uscite pure e mai considerate investimenti, le spese militari, il conteggio dell’economia illegale (stupefacenti, contrabbando e prostituzione). Un ricalcolo che devono fare tutti i Paesi europei.

Conseguentemente il Pil subirà un incremento significativo recuperando circa due punti in percentuale, determinando un flusso di quasi 32 miliardi, fondamentale per la parametrazione tra deficit/Pil e debito/Pil, garantendo una maggior sicurezza nello scongiurare lo sforamento della soglia del 3%. Perciò che attiene al debito, ci sarà un calo rispetto al livello record attuale. Tanto è vero che in una nota, il ministero dell’Economia, ha specificato l’aggiornamento del Def per l’inizio di ottobre “in considerazione del termine del 22 settembre indicato dall’Istat per la diffusione dei nuovi dati annuali sino al 2013 secondo il nuovo sistema europeo di calcolo”. L’utilizzo delle nuove statistiche sul Pil, basate sul Sec 2010 è, secondo via XX Settembre, il presupposto “essenziale per la predisposizione di un Def coerente con questa nuova metodologia di rilevazione adottata a livello europeo”.

Questa nuova metodologia di calcolo del Pil rappresenta solo ed esclusivamente un aiuto perché ma non sarà sufficiente a garantire l’equilibrio dei conti pubblici che dovrà essere raggiunto attraverso un’ulteriore cessione di partecipazioni di Enel ed Eni, come affermato dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando dichiarando “nella nota di aggiornamento al Def sarà ribadito e rafforzato il piano pluriennale di privatizzazioni di aziende pubbliche da destinare interamente e integralmente alla riduzione del debito”. “Le quantità saranno definite al momento opportuno”. Il viceministro ha poi affermato che le risorse per stabilizzare il bonus Irpef di 80 euro e per ridurre il carico fiscale su lavoro e imprese arriveranno dalla spending review e dall’attivazione del fondo per la riduzione delle tasse previsto dalla legge di stabilità. 
Nel frattempo il governo è impegnato per affinare i contenuti salienti del decreto Sblocca Italia. La bozza prevede, tra l’altro, misure su infrastrutture, grandi opere, enti pubblici di emanazione territoriale e pacchetto incentivi sulla casa.

Il testo elaborato definitivamente sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri di fine mese.

Ora, come si può evincere dal quadro riassunto, nasce la necessità di affrontare velocemente le questioni più urgenti.

Quando il governo afferma la volontà di ridurre il carico fiscale su lavoro e imprese, mi permetto, in questa situazione, di suggerire un planning che tenga conto dell’emersione, poiché fino ad oggi, il nostro Paese ha concorso, volontariamente o no, ha consolidare un’economia improntata sul sommerso, con la giustificazione del peso della pressione fiscale.

Mi corre d’obbligo, in primo luogo, soffermare l’attenzione della popolazione e dei media sulla riduzione del carico fiscale sul lavoro e contestualmente sulle imprese.

Per ciò che attiene il primo aspetto, ritengo importante enunciare ai lettori quale ipotesi la riconsiderazione della busta paga, basata sulla responsabilità del dipendente nell’ambito del processo produttivo ma anche nei confronti del welfare state.

E questo rendere responsabile si fonda nell’erogare al dipendente una busta paga “pesante” pari all’imponibile fiscale ridotto di una ritenuta d’acconto del 10% e di una aliquota base previdenziale.

Poiché il ragionamento regge sulla lotta al sommerso, è indispensabile realizzare una vera banca dati (anagrafe tributaria) che codifichi tutti i contribuenti in possesso di codice fiscale.

La transazione bancaria ovvero la capacità di avvalersi sempre di più del sistema bancario anche per spese soggettive, diventa elemento dirimente per ridurre la pressione fiscale.

Le deduzioni e/o detrazioni fiscali, il coniuge e i figli a carico, parimenti alla presentazione dei dichiarativi, seguono il “principio del worldwide income” modello Usa di cui di seguito tratterò di cui ho tratto spunto dal “FiscoOggi rivista telematico del 22 agosto 2014”.

Ma la metodologia del transato bancario deve divenire cultura dello stato per essere elemento di deduzione dalla base imponibile e sul differenziale far pagare al contribuente le imposte e tasse, tenendo debito conto delle ritenute d’acconto versate mensilmente e procedere annualmente al solo al saldo delle imposte e tasse.

In tal modo si riduce la pressione fiscale sulle buste paga, si realizza l’emersione con l’evasore che deve essere perseguito penalmente con il carcere e la confisca dei beni personali, in quanto ha danneggiato il contribuente fedele.

La pressione fiscale

Le persone fisiche che sono residenti fiscalmente in Italia, sono soggette a tassazione sul loro reddito, a prescindere dalla fonte e da dove è prodotto, facendo esplicito richiamo al “principio del worldwide income”. Viceversa, le persone fisiche non residenti sono tassate soltanto sul reddito di fonte italiana.

La base imponibile è composta da diverse tipologie di reddito prodotto: ad es. reddito da lavoro autonomo e dipendente; da investimenti; da attività d’impresa; da capital gains. › Continue reading

Dati contrastanti dalla Cassa Integrazione

giovedì, agosto 14th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’INPS pubblica i dati di luglio sull’utilizzo della Cassa Integrazione: continua il calo delle ore complessive di cassa integrazione richieste dalle imprese(- 25%). tuttavia la cassa straordinaria aumenta (+18%); inoltre il crollo delle ore richieste di cassa integrazione in deroga, dipende dai noti problemi di finanziamento dell’istituto che durano ormai da mesi.

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Nuovo record del debito pubblico italiano

giovedì, agosto 14th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

A giugno Bankitalia ha registrato un nuovo record del debito pubblico: salito a 2168,4 miliardi di euro. Secondo le statistiche, nei primi 6 mesi dell’anno l’incremento è stato di 99,1 miliardi di euro; l’aumento è imputabile solo per 36,2 miliardi al fabbisogno della pubblica amministrazione.

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Guida alle locazioni

giovedì, agosto 14th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Proprio in vista della pausa di Ferragosto, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida pratica alla gestione fiscale dei contratti di locazione. Il file Pdf si può scaricare sul sito dell’Agenzia.

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Il ministero illustra il credito d’imposta per le assunzioni qualificate

mercoledì, agosto 13th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ stato pubblicato il decreto ministeriale del 28/07/2014 che illustra le regole pratiche per l’accesso al bonus (credito d’imposta) per l’assunzione dei personale altamente qualificato.

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Pagamenti dalla P.A. il messaggio da Unioncamere

martedì, agosto 12th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Su richiesta del Ministero dell’Interno, il sistema delle Camere di Comemrcio ha inviato messaggi a tutte le imprese registrate per informarle e sensibilizzarle sulle opportunità oggi disponibili in materia di pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione.

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IMU e TASI: probabile F24 a domicilio

domenica, agosto 10th, 2014 | Economia, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Governo, oltre alla dichiarazione precompilata, si offre anche come “compilatore” del modello F24. Lo fa in riferimento alle imposte locali ed in particolare per IMU e TASI. L’operazione, derivante da un coordinamento con i vari Comuni, partirebbe nel 2015.

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Entrate tributarie: nel periodo gennaio-giugno sistuazione stabile

domenica, agosto 10th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Sul sito del dipartimento delle Finanze è stato pubblicato il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-giugno 2014. Le entrate tributarie erariali del primo semestre 2014 presentano un gettito pressoché invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,8%). Crescono solo le imposte indirette, in particolare l’Iva sulle importazioni extra-Ue che in giugno registra un +2,6% per cento sullo stesso periodo del 2013.

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Cassazione: il bonus prima casa non è retto dal preliminare di acquisto

domenica, agosto 10th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 17151 del 29 luglio 2014, torna a occuparsi dell’agevolazione prima casa. Nel documento viene precisato che, in caso di vendita infraquinquennale di un immobile acquistato usufruendo del beneficio, la stipula del solo contratto preliminare non è sufficiente a interrompere il termine di un anno entro il quale il contribuente è tenuto a riacquistare la nuova abitazione.

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Corte di Cassazione: è licenziabile il lavoratore che presta attività lavorativa durante il periodo di malattia

domenica, agosto 10th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15365/2014 ha sancito che è licenziabile il  lavoratore che presta attività durante un’assenza per malattia.

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Riforma della Pubblica Amministrazione: è legge il provvedimento

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Approvato in via definitiva il decreto sulla Pubblica Amministrazione. La Camera, dopo aver votato la questione di fiducia con 346 voti favorevoli e 177 contrari e aver svolto la trattazione degli ordini del giorno, ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (C. 2486-B) nel testo già approvato dalla Camera e come modificato dal Senato.

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Lavoro: i precari possono godere di una tutela previdenziale di favore

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

La Corte Costituzionale, con la sentenza 203/2014, ha affermato che i lavoratori a tempo determinato che non lavorano l’intero anno solare possono godere di una tutela previdenziale di favore. Questi lavoratori hanno innegabili connotati di debolezza rispetto a quelli assunti a tempo indeterminato che sono impiegati per periodi inferiori all’anno.

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Oic: nuove linee per i bilanci 2014

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Oic ha pubblicato nuovi principi contabili (16) da applicare ai bilanci 2014. Sono documenti operativi che interessano la redazione dei bilanci di esercizio e consolidati. Manca solo l’Oic24 che riguarda le immobilizzazioni immateriali. La revisione rende i principi contabili adeguati alla moderna prassi, limitando la convergenza tra i principi nazionali e quelli internazionali, senza regole particolari estranee alla nostra cultura contabile.

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Studi di settore: controlli sulla veridicità dei dati 2011

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Oltre alle ultime operazioni per la chiudura dei modelli dichiarativi 2014, gli operatori devono fronteggiare i controlli degli studi di settore e il riscontro della veridicità dei dati dichiarati per il periodo di imposta 2011. L’Agenzia delle Entrate sta procedendo con la verifica dei dati dichiarati ai fini degli studi di settore per l’anno 2011 e ad effettuare i controlli sul godimento del regime premiale, oltre che verificare contribuenti non congrui o coerenti.

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Sono online le specifiche tecniche per il modello “Imu Tasi Enc”

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Dopo il via libera del modello, pronte anche le specifiche per la trasmissione telematica della dichiarazione Imu/Tasi da parte degli enti non commerciali, approvate con il decreto del 4 agosto del ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sul sito internet del dipartimento delle Finanze. La prima scadenza utile è il 30 settembre 2014, data entro la quale associazioni e organizzazioni no profit devono provvedere all’invio del modello “Imu Tasi Enc” in relazione agli anni 2012-2013.

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Pil a -0,2%, torna la recessione

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

A sorpresa (ma forse non troppo) i dati Istat certificano un nuovo calo del PIL italiano; trattandosi del secondo calo trimestrale accertato l’econimia italiana torna ufficialmente in recessione. E’ possibile che i dati sul PIL possano obbligare il Governo Renzi a manovre correttive sui conti pubblici.

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INAIL: denunce infortuni comunicazioni su carta

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Per il mese di agosto le denunce di infortuni si possono trasmettere su carta. L’INAIL, accogliendo la richiesta formulata dal Presidente del CNO dei Consulenti del Lavoro, accetterà, per tutto il mese di agosto 2014, anche le denunce cartacee d’infortunio e di malattia professionale inviate con il canale PEC, indipendentemente dalla documentazione che attesta l’assenza del servizio informatico (INPS – nota protocollo n. 5677/2014).

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Lavoro: i fondi di solidarietà bilaterali sono destinati solo alle imprese

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Con l’interpello n. 21/2014, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha chiarito che i fondi di solidarietà bilaterali stabiliti dalla Riforma Fornero sono previsti solo per le imprese che hanno un organico superiore a 15 dipendenti e che non siano assoggettate a cig e/o cigs; restano esclusi gli studi professionali. L’erogazione delle prestazioni è subordinata alla sussistenza di risorse all’atto della richiesta; non possono essere erogate prestazioni in eccedenza.

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Rimborsi Iva: presto lo sblocco

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha annunciato lo sblocco di 22 mila rimborsi Iva alle imprese, con la cancellazione dell’obbligo di presentazione delle fidejussioni. Nell’audizione alla Camera ha anche parlato di dichiarazioni precompilate, partiranno in via sperimentale il 2015, e delle società in perdita sistemica, allungando il tempo di osservazione da tre a cinque anni.

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Fisco: le lettere ai contribuenti sono solo un avviso

venerdì, agosto 8th, 2014 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Le lettere che in questi giorni i contribuenti con “spese elevate” rispetto al reddito dichiarato nel 2012 stanno ricevendo dall’Agenzia delle Entrate, non sono uno start dell’avviso di accertamento, si tratta solo di un invito a regolarizzarsi. Al fine è ancora possibile fruire del ravvedimento operoso presentando Unico 2013 integrativo entro il prossimo 30 settembre.

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