Archive for febbraio, 2013

LE AUTONOMIE LOCALI E LA POLITICA FISCALE: UNA PROPOSTA DI RIFORMA CHE PARTE DAL BASSO

domenica, febbraio 24th, 2013 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’istituzione dello Sportello Unico dei Tributi tra Comune, Agenzia delle Entrate, del Territorio e del Demanio, al quale attribuire i compiti di accertamento e verifica fiscale, di tutoraggio aziendale, di dialogo e contradditorio con il contribuente, nel pieno rispetto della legge 27 luglio 200, n. 212 (Statuto del contribuente), rappresenta il primo tassello di una riorganizzazione burocratico-amministrativa.

E’ di primaria importanza, la creazione di una banca dati che attesti la reale situazione urbana della città, in termini parametrazione tra permessi per costruire rilasciati dall’ente locale e accatastamenti, tra occupazione e investimenti, tra credito bancario e redditività aziendale. Armonizzare il territorio, significa creare i presupposti di un governo “sano” del tessuto produttivo, in un contesto di stretta collaborazione tra lo Sportello Unico dei Tributi e i contribuenti, ma significa, altresì, porre la basi per una diversa tassazione, prodromico di nuova ricchezza e di crescita a breve e prospettica.

Il controllo del territorio diventa fondamentale per l’emersione del sommerso e curare la piaga dell’evasione, attraverso il dialogo, senza adottare una politica aggressiva ma di rispetto reciproco, di collaborazione costruttiva tra controllore e controllato.

Tre anni di sperimentazione, a doppio binario, per l’applicazione integrale della riforma fiscale e chi non si adeguerà e, conseguentemente violerà il dettato costituzionale, sarà perseguibile con l’arresto.

Innanzitutto, una fase di collaborazione più intensa tra i vari enti, che vedrà la creazione dello Sportello Unico dei Tributi. Sarà l’inizio di una riforma che parte dal basso, dalla periferia, per farla diventare l’asse portante dell’accordo Anci-Agenzia delle Entrate.

Sarà il vero federalismo fiscale e porterà delle casse comunali ed erariali la vera realtà economica e reddituale e comprenderà anche l’economia sommersa.

Il punto nevralgico, nella fase iniziale, sarà la costruzione di un dialogo tra i diversi soggetti, peraltro già in essere, avviando un’azione congiunta nel territorio, nel tessuto della produzione e della distribuzione di beni e servizi.

Allo Sportello Unico dei Tributi, sarà assegnato il compito di accertare la veridicità dell’impianto contabile aziendale, da presentare, da parte del titolare di impresa commerciale o di lavoro autonomo, anche in forma associata, e di soggetti passivi all’attuale imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e all’imposta sul reddito delle società (Ires), entro il 31 marzo di ogni anno, e rilasciare, se conforme ai principi contabili, entro novanta giorni dalla presentazione, la certificazione di regolarità contabile, indispensabile per assoggettare il reddito attestato, all’imposta sui redditi secca (IRS).

Decorso tale termine di novanta giorni, senza che il contribuente riceva alcuna comunicazione di merito da parte dello Sportello Unico dei Tributi, il contribuente medesimo ha diritto all’applicazione dell’imposta sui redditi secca (IRS).

L’autodenunciante, ottenuto la certificazione di regolarità contabile, è esonerato da ulteriori verifiche o accertamenti da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Le maggiori entrate sull’accertato e sull’emersione, saranno introitate dagli enti locali.

Lo Sportello Unico dei Tributo, avendo come obiettivo la lotta all’evasione, collabora con tutti gli enti e istituti preposti, in primo luogo con le forze dell’ordine.

La lotta all’evasione produce, per autodenunciante, correlate riduzioni previdenziali.”

Poiché l’evasione fiscale configura una violazione dell’art.4, comma II della Costituzione “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società“; è evidente che l’evasione fiscale concorre al progresso materiale individuale e non sociale. Poiché combatterla, come la definì il Presidente Monti, è una “guerra di civiltà” e il contribuente che non emette lo scontrino fiscale, violando il dettato costituzionale, anteponendo il “progresso materiale individuale a quello sprirituale della società”, risponderà del danno materiale procurato, assoggettandolo alla pena detentiva con l’arresto oltre a quella pecunaria, la cui durata sarà determinata sulla base del danno cagionato.

In relazione alla legge 27 luglio 200, n. 212, nelle fasi di verifica e di accertamento, il contradditorio, come indicato, deve essere rafforzato e il regime sanzionatorio deve seguire lo stesso criterio dell’accertamento induttivo. Se dal contradditorio, le parti pervengono all’adesione, la sanzione applicata è di 1/6 della maggiore imposta dovuta, modificando l’attuale norma che prevede 1/6 per l’induttivo e 1/3 per l’adesione. E’ fatto altresì obbligo, durante le operazioni di accertamento induttivo, di procedere al contradditorio con il contribuente interessato, sia durante le operazioni di verifica sia entro il 60^ giorno dalla chiusura delle operazioni, prima della notifica.

Al contribuente, viene applicata un’imposta sui redditi secca (IRS)” oggetto di controllo e di rilascio di certificazione di regolarità contabile, da parte dello Sportello Unico dei Tributi di cui al precedente art. 3, lettera a-bis), nelle seguenti percentuali:

-       18%                fino a euro 22.000,00

-       23%                da euro 22.001,00 a euro 45.000,00

-       28,50%           da euro 45.001,00 a euro 70.000,00

-       33%                oltre euro 70.001

fermi restando gli oneri deducibili, le detrazioni per coniuge e figli a carico e gli altri oneri deducibili attualmente in vigore, al fine di far emergere il sommerso.

Nello sportello unico dei tributi il Comune, nella prima fase, farà confluire l’intero settore dei tributi, dei contratti e del patrimonio, in una seconda fase tutto il settore della Ragioneria.

Questo stretto rapporto, aprirà un nuovo corso verso la semplificazione che, inizialmente, potrà essere concepita come “una collaborazione tra diversi Enti” ma, nel prosieguo diventerà una riforma radicale fiscale che trova i suoi fondamenti:

-       in un sistema premiante per il sistema impresa;

-       in un vantaggio per il Comune (beneficio collettivo)  in quanto l’incassato dall’accertato, rappresenterà una nuova entrata comunale

La collaborazione tra il sistema impresa e lo sportello unico dei tributi diventa il fulcro della riforma fiscale e a ciò saranno chiamati a concorrere tutti gli ordini professionali dai commercialisti agli architetti agli ingegneri … agli stessi notai.

Resta inteso, che i Comuni dovranno introitare tutte le imposte dirette e indirette inerenti e conseguenti il settore immobiliare (dalle compravendite, alle stipule di mutui …).

Si tratta di applicare il dettato costituzionale da decenni in predicato: il sistema delle autonomie locali si regge anche sull’autonomia impositiva.

Quando si parla di ridurre o eliminare l’Irap, ritengo sia un profondo errore e fuorviante: il nostro Paese è l’unico al mondo ad applicare l’imposta sull’imposta e questa anomalia va abrogata.

Si devono rendere deducibili l’Irap così come l’Imu ex Ici, per evitare che queste imposte siano assoggettate all’Ires o all’attuale Irpef (colpire due volte lo status di imprenditore).

Parimenti, si devono eliminare gli assoggettamenti a Iva delle imposte applicate al sistema delle bollettazioni.

L’Imu, pertanto, che è l’Imposta Municipale Unica, dovrà diventare l’imposta di riferimento dell’intero comparto immobiliare, comprendendo anche l’attuale Tares.

Non ho la pretesa della verità, ma il diritto di esporre alcune considerazioni del Paese che vorrei, un Paese uguale, senza disparità, dove il diritto-dovere abbia a prevalere sulle coercizioni e sulle imposizioni, dove la legge è uguale per tutti e dove ognuno abbia apri dignità anche nella tassazione. Insomma, non desidero un sogno, ma una realtà che risponda alle necessità dei giovani, degli anziani, dell’impresa e dell’occupazione, dello sviluppo e della prosperità. E assieme, senza presunzioni, possiamo farcela.

CUD 2013: in attesa delle istruzioni dall’INPS

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

In procinto alla consegna dei modelli CUD 2013, i pensionati attendono una comunicazione ufficiale dell’Istituto in merito alle modalità di richiesta telematica della certificazione. Come sappiamo, la recente “Legge di Stabilità 2013” ha posto come canale principale per il rilascio della certificazione quello telematico, lasciando al cittadino la possibilità di richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea. I pensionati per ricevere il CUD dovranno dotarsi del PIN, il cui rilascio avviene seguendo due step: in un primo momento viene inviata metà codice e, dopo una prima autenticazione, la seconda metà. Attivato il codice, il Pin deve essere successivamente trasformato da informativo a dispositivo. Se un pensionato deve attivare tutta la procedura da zero, difficilmente riuscirà a completarla entro il 28 febbraio.

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In rete, sul sito dell’Agenzia le specifiche tecniche di Unico 2013 Pf

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Dopo i modelli, sono approvate, con provvedimento direttoriale del 15 febbraio, le relative specifiche tecniche da utilizzare per la trasmissione dei dati. Questa volta è toccato a Unico 2013 Pf, ai dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per il periodo d’imposta 2012, alle scelte per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’Irpef. In particolare, le specifiche tecniche di Unico 2013 Pf riguardano anche i dati di Unico Mini e di quelli rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori di normalità economica.

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Il redditometro è illegale?

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Secondo recentissima una sentenza del Tribunale Civile di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli, il redditometro determina la soppressione definitiva del diritto del contribuente e della sua famiglia ad avere una vita privata ed a poter gestire autonomamente il proprio denaro; pertanto sarebbe uno strumento illegale nel contesto normativo italiano.

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Scadenze: la denuncia cumulativa degli affitti dei terreni entro fine febbraio

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Scade giovedì 28 il termine per presentare la denuncia annuale riepilogativa per i fondi rustici dati in affitto durante il 2012. I titolari di più contratti possono seguire un iter semplificato presentando un’unica lista con l’elenco di tutte le locazioni che li riguardano e un solo bollettino di versamento dell’imposta di registro, pari allo 0,50% dell’importo complessivo dei corrispettivi indicati nella denuncia cumulativa. Per il pagamento, nell’F23 va indicato il codice “108T” e la causale “RP”. La denuncia va presentata in doppio originale presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Deve contenere le generalità, il domicilio e il codice fiscale degli interessati, il luogo e la data di stipulazione, l’oggetto, il corrispettivo e la durata di ogni singolo contratto.

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Utilizzo del cocopro da parte di ONG e ONLUS

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Ministero del Lavoro, con la circolare 7 del 20 febbraio 2013, fornisce un doppio chiarimento sull’utilizzo del contratto di collaborazione a progetto. Si legge: “per quanto riguarda l’utilizzo dei cocopro da parte di ONG, ONLUS e altre tipologie di organizzazioni socio assistenziali, si può ricorrere a questa forma di inquadramento anche se l’oggetto dell’attività rientra nell’obiettivo più generale dell’organizzazione, purché il primo sia individuato in modo ben preciso e vi siano apprezzabili margini di autonomia”. L’attività di promoter, invece, si ritiene sia analoga a quella dei commessi e quindi difficilmente inquadrabile come cocopro.

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L’impresa familiare minima

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il nuovo regime dei minimi si può essere applicare anche all’impresa familiare, senza opzione diretta, conterà il comportamento concludente. L’imposta sostitutiva, calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge e ai collaboratori familiari, è dovuta dall’imprenditore, senza necessità di ripartire il reddito pro quota anche ai familiari.

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Diritto societario: la risoluzione del contratto di leasing

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Con la circolare n. 11 del 7 febbraio 2013 l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti fornisce chiarimenti in merito alla regolamentazione della risoluzione del contratto di leasing finanziario a seguito della riforma della legge fallimentare. La risoluzione segue strade diverse se conclusa prima del fallimento o durante la procedura concorsuale. Nel primo caso si applica l’articolo 1526 del Codice Civile che prevede per la società di leasing la restituzione dei canoni riscossi dietro un equo compenso per l’utilizzo del bene e il diritto al risarcimento del danno. Nel secondo caso si applica l’articolo 72quater della Legge Fallimentare che dispone per il concedente i seguenti diritti: la restituzione del bene previo versamento alla curatela dell’eventuale differenza tra la maggiore somma ricavata dalla vendita o dalla collocazione del bene stesso (a valori di mercato) rispetto al credito residuo in linea capitale, trattenere i canoni già incassati con esenzione della revocatoria per i pagamenti di beni e servizi nell’esercizio dell’attività d’impresa in termini d’uso, insinuarsi allo stato passivo per la differenza fra il credito vantato alla data del fallimento e quanto ricavato dalla nuova allocazione.

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I vincoli per la detassazione 2012

domenica, febbraio 24th, 2013 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

In risposta all’interpello n. 8/2013 avanzato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dal CNO dei Consulenti del Lavoro in merito alla corretta interpretazione della disposizione di cui all’art. 26 del Dl n. 98/2011 (L. n. 111/2011), concernente la disciplina della detassazione degli incrementi di produttività per l’anno 2012, il Ministero ha chiarito che è necessario l’accordo aziendale o territoriale sottoscritto da rappresentanze sindacali in possesso del requisito della maggiore rappresentatività comparata sul piano nazionale. Per i datori di lavoro senza rappresentanze sindacali aziendali, l’accordo andrà sottoscritto con le organizzazioni sindacali territoriali in possesso del requisito di rappresentatività nazionale.

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Chiarimenti su accertamento e redditometro dalla circolare 1/E

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La Circolare n. 1/E dell’Agenzia delle Entrate parla anche delle novità sul tema dell’accertamento. Soffermandosi su redditometro e redditest, conferma nuovamente quest’ultimo come strumento di autodiagnosi per il contribuente essendo il risultato del software non influente né con l’accertamento sintetico, né con il criterio di selezione dei controlli. Riguardo il nuovo redditometro ribadisce che esso considera soltanto gli accertamenti relativi ai redditi 2009 e seguenti, non potendo essere utilizzato dai contribuenti in sede di contraddittorio per annualità precedenti. I beni ad uso promiscuo (ad esempio l’auto) rilevano per la quota di spesa non fiscalmente deducibile. La quota di risparmio riscontrata realizzata nell’anno e non spesa né in consumi né in investimenti, rientra nel calcolo del reddito complessivo accertabile.

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Nuove causali contributo per modello F24

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Le risoluzioni n.12/E e n.13/E del 20 febbraio 2013 Agenzia delle Entrate istituiscono nuovi codici tributo per modello F24. La prima è “ART1” utile per il versamento delle somme che vanno a finanziare il “Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’ artigianato – SAN.ARTI”, le altre due “IADP” e “SADP” utili per versare rispettivamente l’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, e la sanzione amministrativa in caso di inadempienza agli obblighi di comunicazione. Le nuove causali vanno indicate nella sezione INPS nel campo “causale contributo”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”. Negli appositi spazi, dovranno essere inseriti il codice della sede INPS competente, la matricola INPS, il mese e l’anno cui si riferiscono le somme versate. Per le causali “IADP” e “SADP”, si devono inserire il mese e l’anno di riscossione dell’incremento dell’addizionale.

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Cassetto fiscale anche per studi di settore

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle Entrate ampia l’utilizzo del cassetto fiscale.  Come annunciato in un comunicato stampa di ieri 20 febbraio 2013, i titolari di partita IVA possono consultare una nuova sezione del cassetto fiscale dedicata agli studi di settore. E’ possibile così conoscere le informazioni relative ad eventuali anomalie telematiche relative al periodo d’imposta 2010, gli inviti e le comunicazioni di anomalie da studi di settore inviate dall’Agenzia nel 2012.

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Società non operative: il reddito minimo

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Dl n. 138/2011, ha previsto l’applicazione della disciplina delle società non operative per le società “in perdita sistemica”. A partire dall’anno in corso saranno considerate non operative le società che, alternativamente: hanno dichiarato perdite fiscali per i periodi di imposta 2010, 2011 e 2012; nei suddetti tre periodi di imposta due dichiarazioni si sono chiuse con perdite fiscali e nel terzo con un reddito inferiore a quello minimo. Nella circolare ministeriale 1/E/2013 si chiarisce  che se una società registra una perdita fiscale negli esercizi 2010, 2011 e 2012  (quest’ultimo rileva il risultato di periodo analiticamente determinato), per il 2013 la società sarà considerata in perdita sistematica, a nulla rilevando che abbia dichiarato un reddito minimo presunto.

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L’IVA agevolata nel settore edile

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Quando è possibile applicare l’IVA agevolata nel settore edile? Il nostro ordinamento prevede l’applicazione dell’aliquota 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa. L’aliquota ridotta è compatibile anche con le detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e con la detrazione per gli interventi volti al risparmio energetico. I casi previsti sono: interventi di manutenzione ordinaria; interventi di manutenzione straordinaria; interventi di restauro e di risanamento conservativo; interventi di ristrutturazione edilizia.

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La stagione delle dichiarazioni parte con la consegna dei CUD

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Inizia un nuovo ciclo per i redditi 2012: si parte dai sostituti d’imposta che devono certificare, entro il 28, gli emolumenti corrisposti e le ritenute fiscali operate in acconto. Il primo appuntamento riguarda quindi il modello CUD 2013 a dipendenti e pensionati. Stessa scadenza anche per la consegna della certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe). Tra le novità del CUD 2013, spiccano in particolare: il nuovo limite di reddito esente (6.700 euro) per i lavoratori “transfrontalieri”; la maggiore deduzione, in ragione dei contributi versati, per chi lavora per la prima volta, attraverso un plafond accumulato nel corso dei primi cinque anni di partecipazione a forme di previdenza complementare; i nuovi ingressi fra i beneficiari dell’8 per mille: “Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa”, “Chiesa apostolica in Italia” e “Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia”.

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Adempimenti tributari: segnalazioni disallineamenti studi di settore entro il 28 febbraio

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Il 28 febbraio 2013 è l’ultima chiamata per segnalare eventuali disallineamenti dagli studi di settore per il periodo d’imposta 2011. Al fine si ricorda che è disposta una piattaforma telematica che consente di “completare” il modello dichiarativo già inviato lo scorso 1° ottobre. Sono interessati all’adempimento coloro che non erano allineati con le risultanze di Gerico, o anche coloro che non hanno compilato il quadro delle annotazioni in Unico ed intendono anticipare il confronto con l’Ufficio cristallizzando le possibili giustificazioni per i disallineamenti.

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Lavoro: chiarimenti INPS sulla riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2012

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Con la circolare n. 28 del 19 febbraio 2013, l’Istituto chiarisce il disposto del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 ottobre 2012, che ha confermato per l’anno 2012 la misura agevolata dell’11,50% a favore delle imprese edili. Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali. Non spetta per i lavoratori a tempo parziale.

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Circolare 1/E Agenzia delle Entrate: la rivalutazione terreni e partecipazioni

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La circolare n. 1/E dell’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito le rivalutazioni di terreni e partecipazioni.  Si legge che i diritti edificatori sono da considerarsi in modo distinto e autonomo rispetto al diritto di proprietà del terreno e pertanto possano essere oggetto di rivalutazione. Il contribuente che intenda provvedere alla rideterminazione del valore di tali diritti deve essere titolare alla data del 1° gennaio 2013, fare redigere apposita perizia entro il 30 giugno 2013 e versare, entro  quest’ultima data, l’imposta sostitutiva dovuta.

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Ristrutturazioni: il bonifico decide

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Chi non riesce a pagare entro il 30 giugno 2013 tutte le spese programmate sui lavori edilizi di risparmio energetico, può iniziare subito con i bonifici per le ristrutturazioni. Non è possibile passare per lo stesso intervento da un bonus all’altro, perché le differenti agevolazioni non sono cumulabili. Pertanto, gli interessati hanno tempo fino al 30 giugno 2013 per scegliere tra la detrazione del 55% per il risparmio energetico, che scade proprio in questa data, e quella del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, che è a regime. Si ricorda, però, che per i pagamenti effettuati dal 1° luglio 2013 la detrazione per ristrutturazioni tornerà al 36% con contemporanea riduzione del limite di 96.000 euro per singola unità immobiliare a 48.000 euro. Se entro la stessa data non si riesce a pagare tutte le spese di un intervento per il risparmio energetico qualificato, detraibili al 55%, non si potrà usufruire del bonus fiscale del 36% per i bonifici che verranno effettuati da luglio 2013 in poi.

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Cedolare secca: le conferme del modello 69

domenica, febbraio 24th, 2013 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il modello 69 resta obbligatorio in caso di rinnovo tacito quadriennale, revoca e opzione tardiva, non deve essere presentato per confermare l’opzione per la cedolare secca espressa nel modello Unico 2012. I casi in cui è necessario sono: contratti sottoscritti ex novo; prima scadenza contrattuale; se si vuole entrare nel regime agevolativo in una annualità intermedia di contratto; in caso di revoca dell’opzione già esercitata.

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