Archive for febbraio, 2012

TFR: aggiornato il coefficiente di gennaio

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Aggiornato il coefficiente per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto accantonate al 31 dicembre 2011: per il mese di gennaio è pari a 0,413462%. L’indice ISTAT di gennaio è 104,04. In caso di corresponsione di una anticipazione del TFR, il tasso di rivalutazione si applica sull’intero importo accantonato fino al periodo di paga in cui l’erogazione viene effettuata. Per il resto dell’anno, l’aumento si applica solo sulla quota al netto dell’anticipazione.
Non è soggetta a rivalutazione la quota di trattamento di fine rapporto versata dai lavoratori ai Fondi di previdenza complementare.

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Scudo fiscale: pagamento entro il 16 maggio

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Comunicata la data per il pagamento del bollo fiscale sui capitali scudati. La proroga, comunicata la scorsa settimana, è fissata al 16 maggio 2012.

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Approvato il milleproroghe

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

È legge il milleproroghe, ieri il Governo ha incassato la fiducia alla Camera. Vengono così confermati alcuni rinvii, ecco un elenco breve: proroghe per assunzioni e graduatorie dei concorsi nella Pubblica amministrazione, ammortizzatori sociali, assicurazioni; prorogato al 31 maggio 2012 il termine per l’adozione del Dm Economia che classificherà per fasce le società non quotate e determinerà il compenso massimo per gli amministratori investiti di particolari cariche; proroga di due anni per la messa a norma sul fronte della prevenzione incendi delle strutture turistico-alberghiere; blocco al 31 dicembre 2012 degli sfratti per le categorie disagiate; proroga per gli adempimenti tributari e contributivi nelle zone della Liguria e della Toscana interessate dall’alluvione; le liti con il Fisco si pagano fino al 2 aprile. Dopo le recenti polemiche sul canone speciale rai, il Governo ha avuto 180 gg. di tempo dall’entrata in vigore del decreto per stilare un elenco degli apparecchi “atti o adattabili” individuando, inoltre, la tipologia dei soggetti tenuti al pagamento del canone speciale.

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Il controllo delle e-mail dei dipendenti

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Non è vietato controllare ex-post la posta elettronica e gli accessi internet del dipendente da parte del datore di lavoro, lo ha stabilito la sentenza n. 2722/2012 della Corte di Cassazione. L’azienda che, a seguito dell’emersione di fatti tali da raccomandare l’avvio di indagini retrospettive nei confronti di un dipendente, accede alle e-mail dello stesso, se ravvede violazioni gravi può licenziarlo. Nel caso esaminato il dipendente (licenziato) aveva divulgato informazioni protette a soggetti esterni tramite e-mail, tenendo un comportamento particolarmente lesivo dell’elemento fiduciario e sfruttando la propria posizione in azienda. Non viene neanche violato lo Statuto del lavoratore poiché il controllo non riguardava lo svolgimento della prestazione ma solo l’accertamento di eventuali comportamenti illeciti. Un controllo “al passato” che non verteva sull’esatto adempimento delle obbligazioni discendenti dal rapporto di lavoro, bensì destinato ad accertare un comportamento che poneva in pericolo la stessa immagine del datore presso terzi.

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Liti fiscali pendenti: si all’avviso bonario

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

L’ordinanza n. 2546 del 21 febbraio 2012 della Corte di Cassazione chiarisce che la cartella scaturita da avviso bonario con cui si disconoscono deduzioni rientra nella definizione delle liti pendenti. Il caso è stato creato dal ricorso di una società avverso l’iscrizione a ruolo, a norma dell’art. 36 bis, preceduto da avviso bonario e il successivo diniego opposto dall’Ufficio alla definizione agevolata delle liti fiscali minori. La CTR confermava sia la validità del ruolo sia il diniego, motivando la decisione con la tesi che l’atto impugnato non poteva essere oggetto di definizione, in quanto non impositivo. La Cassazione ha accolto il ricorso dell’istante; è, infatti, definibile la controversia avente a oggetto l’impugnazione di un ruolo derivante dal controllo di cui all’art. 36 bis, quando disconosca la deducibilità di una determinata posta. Sono definibili tutte le liti per atti impositivi emessi dall’Agenzia delle entrate, quando presuppongono una rettifica della dichiarazione presentata dal contribuente e, conseguentemente, maggiori imposte. Non sono invece definibili le liti su atti di liquidazione o riscossione, perché non prevedono accertamento di maggiore imposta o minore deduzione/detrazione.

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Studi di settore: entro fine mese la comunicazione delle anomalie

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro il prossimo 29 febbraio i contribuenti con studi di settore non in linea con le risultanze possono comunicare all’Agenzia delle Entrate informazioni ed elementi utili a spiegare i motivi dello scostamento. Le eventualità che possono aver generato le ipotesi di discordanza sono molteplici, l’Agenzia ha previsto un elenco che descrive alcune delle circostanze che potrebbero giustificare la situazione di non congruità, di non coerenza o di non normalità economica. La comunicazione può essere predisposta e inviata telematicamente tramite il software “Segnalazioni studi di settore Unico 2011″ rintracciabile sul sito dell’Agenzia.

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Sequestro del conto corrente bancario cointestato con il coniuge

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Al professionista non può essere disposto il sequestro per equivalente sul conto corrente bancario del coniuge se mancano indizi chiari e precisi riguardo alla presunzione di utilizzo avvenuto in maniera illecita.
Il fatto che il conto corrente sia cointestato non dimostra che il coniuge sia complice del professionista (nel caso di specie, si è trattato di un consulente del lavoro).
Secondo la Corte Suprema è, quindi, illegittima la confisca sul conto del coniuge del professionista anche se sia titolare di una delega ad operare sulla disponibilità economica (Corte di Cassazione, sentenza n. 6962 del 22.2.2012).

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Rivalutati gli assegni familiari

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La circolare INPS n. 25 del 22 febbraio 2012 ha dato il via libera ai nuovi limiti di reddito mensili validi per il 2012 sia per il riconoscimento del diritto agli assegni familiari sia per la cessazione o riduzione degli assegni familiari stessi e delle quote di maggiorazione di pensione. I nuovi limiti di reddito familiare da applicare, con effetto dal 1° gennaio 2012, nei confronti dei soggetti esclusi dalla normativa riguardante l’Assegno per il nucleo familiare (Anf) sono contenuti in apposite tabelle rintracciabili sul sito dell’Istituto.

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Comunicazione dati IVA: l’omessa o errata compilazione e le sanzioni

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’omessa presentazione, o l’errata/incompleta compilazione della comunicazione dati IVA 2012 non comporta l’applicazione delle sanzioni. La natura della comunicazione è solo dichiarativa, il contribuente non procede all’autodeterminazione dell’imposta dovuta, ma solo alla comunicazione di dati (peraltro poi ripetuti nella dichiarazione IVA), fatto per cui non sono applicabili sanzioni all’omessa o infedele dichiarazione. E’ applicabile, invece, la sanzione da  258 a  2.065 euro, come previsto dall’art. 11 Dl n. 471/97 per “l’omissione di ogni comunicazione prescritta dalla legge tributaria o invio di tali comunicazioni con dati incompleti o non veritieri”. Eventuali errori e/o omissioni riportati nella comunicazione non possono essere integrati o rettificati utilizzando il ravvedimento operoso. I dati corretti dovranno essere riportati in sede di dichiarazione IVA annuale.

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Scudo fiscale: non ancora nota la data della proroga

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La proroga della scadenza per il versamento dell’imposta di bollo speciale sulle attività scudate è arrivata sul filo di lana la sera prima dell’ultimo giorno utile al versamento, fissato il 16 febbraio. Il comunicato stampa del Ministero dell’economia e delle finanze ha stabilito la proroga ma senza indicare una nuova data, lasciando aperta la questione fino al primo provvedimento legislativo utile. Il comunicato parla di “obiettive difficoltà operative rappresentate dagli intermediari finanziari tenuti al versamento dell’imposta”. Si auspica che il termine sarà stabilito il 16 luglio 2012. Si è in attesa di conferma.

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Il produttore agricolo può anche applicare il regime dei minimi

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il regime dei contribuenti minimi è usufruibile dai produttori agricoli con riguardo alle altre attività d’impresa, arte o professione eventualmente svolte. E’ quanto prevede la circolare 7/E/2008 dell’Agenzia delle entrate. In tale ipotesi, i contribuenti assolvono agli adempimenti IVA previsti per i produttori agricoli secondo le disposizioni contenute negli articoli 34 e 34-bis del D.P.R. n. 633/72 e, ai fini IRPEF, sono tenuti a dichiarare il reddito fondiario, mentre relativamente all’ulteriore attività di impresa o di lavoro autonomo potranno avvalersi del regime dei contribuenti minimi e assolvere ai relativi adempimenti.

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Pubblicato l’indice ISTAT di gennaio 2012, per gli affitti

domenica, febbraio 26th, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ stato pubblicato l’indice ISTAT di gennaio 2012, da utilizzare – ad esempio – per gli aumenti dei canoni di locazione (attenzione: nessun aumento se si è optato per l’applicazione della “cedolare secca”): l’indice è pari al 3,2% (per chi utilizza il 75% dell’indice: 2,4%).

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Avanti al Giudice di Pace senza avvocato fino a 1.100 euro

domenica, febbraio 26th, 2012 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ passato a € 1.100,00 il limite di valore entro il quale il cittadino può stare in giudizio senza avvocato davanti al giudice di pace.

Inoltre, sono stati prorogati i mandati per alcune funzioni di magistrato e di sindaco di Srl.

Ciò a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20.2.2012 della Legge n. 10/2012, di conversione del D.L. n. 212/2011 (Decreto sul sovraindebitamento).

Il provvedimento, recante disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile, nel corso del percorso parlamentare ha perso una parte che confluirà in un apposito disegno di legge, mentre alcune disposizioni sul fallimento civile sono già contenute nella Legge n. 3/2012.

Oltre a modificare il valore dell’importo di lite che consente di evitare l’intervento obbligatorio dell’avvocato, la legge, modificando il codice di procedura civile, stabilisce che nelle cause davanti al giudice di pace, le spese, competenze e onorari liquidati dal giudice non possono superare il valore della domanda. Inoltre, sempre in tema di proroghe, stabilisce che, nelle Srl, i collegi sindacali nominati entro il 31.12.2011 rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato deliberata dall’Assemblea che li ha nominati. Norma che, peraltro, si abbina con quelle in materia di Collegi sindacali contenute nel D.L. n. 5/2012.

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Riscossione: il contribuente può pagare le imposte cedendo opere artistiche

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La risoluzione 17/E del 20 febbraio 2012 – Agenzia delle entrate – ha istituito il codice tributo “6836 – Credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali ed opere”, utile al contribuente che vuole saldare le imposte mediante cessione di beni culturali, di archivi o singoli documenti dichiarati di notevole interesse storico, di opere di autori viventi di cui lo Stato sia interessato all’acquisizione.

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Responsabilità del professionista per gli omessi versamenti

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Il tribunale di Genova, con sentenza del 20 gennaio 2012, chiarisce che il conferimento dell’incarico ad un professionista relativo ad adempimenti fiscali e tenuta contabilità non determina, in capo allo stesso, responsabilità per eventuali notifiche di cartelle di pagamento a carico dell’assistito. Il caso riguarda il risarcimento dei danni richiesto da una società nei confronti del proprio commercialista a seguito dell’emissione di cartelle di pagamento; secondo l’istante le somme richieste erano da addebitare all’inadempienza del professionista. Il giudice osserva come l’assistenza di un professionista diligente non pregiudica la possibilità per il cliente di ricevere pretese fiscali da parte dell’Amministrazione diverse dalle normali autoliquidazioni di imposte effettuate dal professionista. Le ipotesi secondo le quali è possibile addebitare al professionista responsabilità sono: errata autoliquidazione delle imposte, eventuale mancato pagamento delle imposte qualora il contribuente lo abbia delegato all’adempimento. Sono, invece, responsabili il contribuente, l’Amministrazione finanziaria, l’agente della riscossione per: eventuali errori di comunicazione dati, errori nell’attività di accertamento, errori nell’attività di riscossione. Il caso in esame trattava di omessi versamenti del contribuente. La circostanza avrebbe comportato la responsabilità del commercialista laddove il mancato pagamento fosse stato causato da errori nella predisposizione o mancata presentazione delle deleghe di versamento, ovvero non fossero stati comunicati gli esiti delle liquidazioni periodiche. Al di fuori di queste ipotesi non può essere addebitata alcuna responsabilità al professionista.

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Il bonus 36% spetta anche per lavori eseguiti da cooperative edilizie ed in caso di eventi calamitosi

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La legge n. 214/2011, ha previsto, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, l’entrata a regime dell’agevolazione 36% delle spese di ristrutturazione edilizia, e la proroga per tutto il 2012 dell’agevolazione 55% estendendola, anche, alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Tra i lavori di ristrutturazione edilizia rientranti nella detrazione sono ora compresi i costi sostenuti per la ricostruzione o il ripristino di un immobile, anche non residenziale, danneggiato a seguito di eventi calamitosi, previa dichiarazione dello stato di emergenza; gli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, che siano stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, a condizione che entro 6 mesi dalla data di termine dei lavori, le cooperative o le imprese di costruzione, provvedano alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile (la detrazione competerà  al successivo acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari); le spese di progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione delle opere edilizie e alla messa in sicurezza degli edifici, sulla base della legislazione vigente in materia. Ridotta al 50%, invece, la detrazione spettante in caso di interventi realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale.

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Il passaggio al nuovo regime dei minimi

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Un contribuente che dal 2008 ha iniziato un’attività in regime IVA ordinario (contabilità semplificata o ordinaria) può rientrare tra i nuovi minimi, ed anche i soggetti che hanno optato per il regime delle “nuove iniziative produttive” di cui all’art. 13 della L. n. 388/2000. Così è previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 22 dicembre scorso. In questi casi il regime dei minimi può essere adottato “per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio”, partendo da quello di inizio dell’attività, ovvero “non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età”. Il vincolo di permanenza obbligatoria nel regime scelto resta solo se si era esercitata l’opzione per la contabilità semplificata o ordinaria. Il passaggio, come affermato nelle circolari 73/E/2007 e 13/E/2008, deve essere sancito da una formale revoca del precedente regime mediante presentazione di un modello di variazione dati entro 30 gg. dall’inizio del 2012. Tuttavia la stessa Agenzia nella risoluzione 185/E del 12 giugno 2002 aveva precisato che: “si ritiene applicabile il principio generale fissato dall’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 442, secondo cui l’opzione o la revoca dei regimi di determinazione dell’imposta o dei regimi contabili si desumono da comportamenti concludenti del contribuente o dalle modalità di tenuta delle scritture contabili”.

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Rai, un ripensamento sul canone per i pc

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Rai: dietrofront sul canone per aziende e professionisti in presenza di una connessione ADSL, il canone è dovuto solo nel caso in cui computer siano utilizzati come televisori (fonte ANSA).

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Il versamento della tassa annuale sui libri sociali è da effettuarsi entro il 16 marzo

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro il 16 marzo di ogni anno si effettua il versamento della tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali. I soggetti obbligati sono: Spa, Srl, Sapa, società consortili a responsabilità limitata, aziende speciali e consorzi tra enti territoriali ex L. 8 giugno1990, n. 142, in quanto provvisti di fondo di dotazione. Sono, inoltre, obbligate al versamento le società in liquidazione ordinaria e quelle sottoposte a procedure concorsuali (escluso il fallimento),  a condizione che sussista l’obbligo di tenuta di libri numerati e bollati secondo le disposizioni del Codice civile. I soggetti esonerati sono: le società cooperative e di mutua assicurazione; le società di capitali dichiarate fallite, in quanto il curatore fallimentare deve tenere le scritture prescritte dalla Legge fallimentare soggette a vidimazione da parte del giudice delegato senza spese; i consorzi che non hanno assunto la forma di società consortili. L’importo da versare varia a seconda della consistenza del capitale sociale: per capitale pari o inferiore a euro 516.456,90 – euro 309,87; per capitale sociale superiore al limite precedente – euro 516,46.

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Il modello EAS 2012 deve essere presentato entro il 31 marzo

mercoledì, febbraio 22nd, 2012 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

In base al disposto dell’art. 30 del Dl 185/2008, gli enti associativi che godono di una o più agevolazioni di cui all’art. 148 del DPR 917/86, e all’art. 4, co. 4 e 6, del DPR 633/72, hanno l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali. Per poter continuare ad usufruire dei regimi agevolati devono presentare un modello EAS nel quale è dichiarato il possesso dei requisiti per l’applicazione delle norme agevolative. I soggetti obbligati sono esattamente: “gli enti associativi di natura privata, senza personalità giuridica, che svolgono solo attività istituzionale ricevendo quote associative erogate dai loro soci e gli enti associativi di natura privata, senza personalità giuridica, che svolgono attività commerciale”. La scadenza di presentazione è individuata dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 2 settembre 2009: entro 60 gg. dalla costituzione; entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la modifica dei dati; entro 60 gg. dalla perdita dei requisiti. Non costituisce modifica da comunicare la variazione degli aspetti quantitativi riferiti: all’ammontare dei ricavi derivanti da effettuazione di sponsorizzazioni e pubblicità; all’ammontare dei costi sostenuti per pubblicità per autopromozione; all’ammontare delle raccolte pubbliche di fondi ; all’ammontare delle entrate complessive; al numero degli associati; all’ammontare delle erogazioni liberali; all’ammontare dei contributi pubblici.

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