Archive for ottobre, 2011

Lavoro: previste per il 2012 proroghe per le agevolazioni concesse a imprese e lavoratori

sabato, ottobre 29th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono previste proroghe per il 2012 per le agevolazioni concesse alle imprese e ai lavoratori. Si attende la conclusione dell’iter parlamentare per capire troveranno spazio anche nel prossimo anno. Sono essenzialmente due le aree che riguardano gli interventi in questione e sulle quali sono intervenute le disposizioni della legge di stabilità: una relativa al sistema delle agevolazioni introdotto negli ultimi anni per favorire la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai cicli produttivi per via della crisi, l’altra riguarda alcuni strumenti che sono stati messi a disposizione dei datori di lavoro, in primis le PMI, per gestire le fasi di contrazione lavorativa, conservando la propria forza occupazionale. Tra gli incentivi oggetto di rinnovo si segnala quello legato all’assunzione dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale del l’attività.

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Onere della prova per gli studi di settore

sabato, ottobre 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La Corte di Cassazione – sezione tributaria – nella sentenza n. 21856 del 20 ottobre 2011, chiarisce, in riferimento agli studi di settore, che il giudice tributario deve valutare gli elementi addotti dal contribuente come controprova rispetto agli stessi e deve darne conto nelle proprie conclusioni, e non basta affermare che la controprova offerta “non può essere considerata idonea a dimostrare un andamento economico diverso da quello presunto attraverso l’applicazione degli studi di settore”.

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La Corte di Cassazione illegittima la detrazione per acquisti effettuati con il prestanome

sabato, ottobre 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Secondo la sentenza n. 21080, del 13 ottobre 2011 della Corte di Cassazione, non è consentita la detrazione ai fini    IVA qualora sia stato utilizzato un prestanome dell’effettivo fornitore, anche se la cessione è avvenuta e i beni sono stati pagati.

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L’Amministrazione finanziaria ha chiarito la gestione delle note di variazione nell’ambito dello Spesometro

sabato, ottobre 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’amministrazione finanziaria, con le risposte fornite ad alcune associazioni di categoria ha approfondito il tema delle note di debito e credito IVA nell’ambito dello Spesometro. La questione era stata trattata nella circolare 24/E del 30 maggio 2011, dove si specifica che la soglia di rilevanza, 3.000 euro, va verificata avendo riguardo alle note di variazione. “Un’operazione non deve essere comunicata se, per effetto della nota in diminuzione, l’importo dell’operazione, inizialmente superiore al limite, scende sotto la soglia nota; se l’operazione, in origine superiore al valore, con la nota di variazione in diminuzione mantiene l’ammontare superiore, l’operazione va comunicata al netto dell’importo stornato. In base agli stessi criteri, un’operazione va comunicata nel momento in cui, per effetto della nota di variazione in aumento, l’imponibile, inizialmente inferiore a 3.000 euro, supera tale limite”. I nuovi modelli prevedono l’inserimento dei dati connessi alla variazione, a credito o a debito, dell’imponibile e dell’imposta; non è più obbligatoria, invece, l’indicazione del numero della fattura da rettificare.

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Apprendistato professionalizzante per cinque anni anche senza contratto artigiani

sabato, ottobre 29th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Ad un interpello (40/2011) posto da Confcommercio e Confartigianato in cui si richiedevano chiarimenti sulla durata massima del nuovo apprendistato professionalizzante o di mestiere, disciplinato dall’articolo 4 del Dl 167/2011, il ministero del Lavoro ha risposto che è prevista una durata massima di cinque anni. Nello stesso quesito era stato chiesto se detto apprendistato e di detta durata fosse anche applicabile a percorsi formativi di profili professionali simili a quelli dell’artigianato, anche se appartenenti a settori merceologici diversi. Il Ministero del lavoro ha risposto positivamente, ritenendo possibile attivare contratti di apprendistato per periodi formativi massimi di cinque anni, anche per le attività svolte da aziende che applicano ai dipendenti contratti collettivi diversi da quello dell’artigianato.

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Prescrizione interrotta per gli iscritti alla gestione separata

sabato, ottobre 29th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Nel messaggio n. 20273 del 26 ottobre 2011, l’Inps rende noto che viene interrotta la prescrizione ed avviato il recupero contributivo per i contribuenti iscritti alla gestione separata. Agli interessati verranno recapitate le lettere  riguardanti i contributi omessi o insufficientemente versati per compensi erogati negli anni 2001, 2002 e 2004, quali risultano dal confronto tra pagamenti e denunce GLA R-C presentati negli anni 2002, 2003 e 2005.

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Le presunzioni semplici: il consumo di energia certifica l’esistenza dell’attività

sabato, ottobre 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Dal caso di un artigiano, che dopo la cessazione dell’attività continuava a consumare, nel capannone dove era la sede della sua azienda, l’energia elettrica con il medesimo consumo di quando l’attività era in essere, la Cassazione (sentenza n. 22242/11 del 26 ottobre 2011) ha dichiarato legittima la presunzione di prosecuzione di attività in evasione di imposta da parte dell’Ufficio fiscale. La Suprema Corte ha evidenziato che in presenza di omessa presentazione della dichiarazione, la quantificazione dei ricavi può essere fatta sulla base di presunzioni semplici prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.

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Rimborso IVA infrannuale: entro il 31 ottobre 2011 l’invio del Modello TR

sabato, ottobre 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro il prossimo 31 ottobre coloro che sono in possesso dei requisiti disposti dalla normativa possono presentare in via telematica l’istanza di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva del 3° trimestre 2011.  Nonostante l’aumento dell’IVA al 21% l’istanza deve essere presentata utilizzando il Modello TR attualmente in uso: l’imponibile e l’imposta delle operazi­oni con aliquota al 21% devono essere compresi nei righi corrispondenti all’aliquota del 20% e la relativa differenza d’imposta, pari all’1%, deve essere indicata nei righi previsti per l’esposizione delle variazioni e degli arrotondamenti d’imposta. Per le istanze relative al primo trimestre 2012, verrà resa disponibile una nuova versione del Modello Iva TR.

Soggetti che possono chiedere il rimborso: necessita la presenza delle condizioni previste dall’art. 30, comma 3 del D.P.R. n. 633/1972, ciò sulla base di quanto disposto dal successivo art. 38-bis. In particolare, le imprese che hanno effettuato nel 3° trimestre 2011 operazioni di vendita e di acquisto da cui risulti un credito Iva superiore a € 2.582,28, possono richiederne il rimborso purché nel periodo l’aliquota Iva media sulle vendite (aumentata del 10%) sia stata inferiore a quella sugli acquisti oppure siano state effettuate operazioni non imponibili, intracomunitarie o extracomunitarie, per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate o, infine, qualora abbiano effettuato acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 dell’ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni imponibili del periodo.

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Le verifiche agli intermediari: la selezione

sabato, ottobre 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Come detto sono in corso le verifiche agli intermediari telematici per il controllo del rispetto dei dati della privacy. La selezione degli intermediari da sottoporre a controllo avviene tramite un’apposita procedura dell’Agenzia delle Entrate che identifica le anomalie e/o irregolarità negli invii; segue poi l’effettuazione di un’ulteriore selezione con criteri molto precisi. Fattori determinanti sono: tardività nella trasmissione delle dichiarazioni, l’assenza di abbinamento tra due intermediari per le dichiarazioni disgiunte, omissioni e forzature degli invii telematici. La procedura di controllo scatta in base alla quantità delle anomalie commesse; le tardività vengono esaminate solo se sono superiori a 5, l’assenza di codice fiscale dell’altro intermediario rileva solo se supera i 10 modelli, le dichiarazioni omesse solo se sono superiori a 3. I soggetti interessati dalla verifica verranno preliminarmente contattati dall’Agenzia che esporrà le problematiche emerse negli invii, concordando un appuntamento. Il controllo è fatto in contradditorio con la parte.

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Controlli su assegni al nucleo familiare riferiti agli anni 2008 e 2009

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’attività di verifica amministrativa sarà rivolta a far emergere eventuali indebiti sugli importi posti a conguaglio a titolo di assegni al nucleo familiare. In particolare, saranno verificate: le dichiarazioni reddituali rilasciate dal lavoratore con il modello ANF/DIP; se le comunicazioni Emens e/o i conguagli contributivi siano coerenti con quanto dichiarato dal lavoratore; se i conguagli effettuati dall’azienda trovano materiale riscontro nelle prestazioni erogate al lavoratore.

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La prescrizione per il reato di occultamento di documenti contabili decorre dall’accertamento

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La prescrizione per l’occultamento dei documenti scatta solo dalla verifica e non dagli anni d’imposta per i quali risulta omessa la presentazione della dichiarazione, è quanto asserisce la sentenza n. 30552/2011 della Corte di Cassazione – sezione III penale. Si parla di un reato la cui condotta penale dura fino al momento della verifica fiscale. Viene controbattuto il giudizio del Tribunale in merito ad una controversia in cui veniva contestata l’occultazione di documenti contabili. Per il Tribunale, il termine quinquennale di prescrizione decorreva dal 31 dicembre di ciascun anno per il quale risultava omessa la presentazione delle dichiarazioni per i vari anni d’imposta soggetti ad accertamento. Per la Cassazione, invece, in presenza di questo reato “la condotta penale dura fino al momento dell’accertamento fiscale”, che costituisce il termine di decorrenza della prescrizione.

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Il redditometro presentato ieri dall’Agenzia delle entrate

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il redditometro presentato ieri dall’Agenzia delle entrate rappresenterà il punto di partenza di una manovra più articolata chiamata “accertamento”.  Servirà a selezionare le posizioni ritenute a rischio da sottoporre poi a controlli. All’accertamento vero e proprio ci penserà un nuovo software allo studio dell’Amministrazione finanziaria. La selezione avverrà attraverso circa 100 voci di spesa organizzate in sette categorie. Tra le voci si segnalano anche l’acquisto di elettrodomestici, gli abbonamenti alla pay-tv, il gioco online e i preziosi. Per l’attribuzione al contribuente del reddito presumibile, le spese verranno pesate a seconda della tipologia di famiglia, articolate in 5 aree territoriali. Selezionate le posizioni a rischio, gli uffici fiscali avvieranno il contraddittorio con i contribuenti, prima con una forma snella piuttosto che con un vero e proprio invito a presentarsi all’ufficio a dare spiegazioni. Saranno richiesti i dati sulla ricchezza mobiliare non registrata e quelli relativi al risparmio che il fisco non possiede. 

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Ise e Isee

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

 L’Ise (indicatore della situazione economica) e l’Isee (indicatore della situazione economica equivalente) sono i due valori che attestano la situazione economica del cittadino e servono per richiedere prestazioni sociali agevolate, come adeguamento della retta di frequenza degli asili nido comunali, contributi per l’affitto, assegni universitari, riduzione delle bollette, ecc. Per calcolare il primo, si sommano i redditi e il 20% del patrimonio immobiliare e mobiliare della famiglia. L’Isee, invece, scaturisce dal rapporto tra l’Ise e il parametro desunto dalla scala di equivalenza, che tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare e alcune situazioni particolari (ad esempio, la presenza di un solo genitore o di figli minori o di componenti con handicap, lo svolgimento di attività lavorativa da parte di entrambi i genitori, eccetera).

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La Corte di Cassazione addebita le spese per l’annullamento dell’atto impositivo all’Agenzia delle entrate

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La sentenza della Cassazione – sezione prima (n. 21963 del 24 ottobre 2011) “addebita” i costi per la consulenza sostenuta dal contribuente, necessarie per ottenere l’annullamento dell’atto impositivo all’Agenzia delle entrate.  Il caso: un contribuente, per ottenere l’annullamento di un atto ritenuto illegittimo in autotutela, sosteneva le spese di onorario per l’assistenza del suo commercialista. In relazione a questa parcella, avendo anche avuto ragione sull’Agenzia, il contribuente si rivolgeva al giudice di pace per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali rappresentati proprio dal compenso pagato al commercialista. Vane sono state le eccezioni addotte dall’’Agenzia in Cassazione; in merito all’autotutela sosteneva l’assenza di un obbligo per l’amministrazione di procedere in tale direzione, con la conseguente impossibilità di configurare una colpa dell’ufficio. La Corte ha respinto il ricorso dell’Agenzia evidenziando che non era in discussione il diritto del contribuente di ottenere l’autotutela, ma il danno patito dallo stesso per effetto dell’atto illegittimo; poiché per rimuovere tale provvedimento egli ha dovuto sostenere delle spese, chi ha cagionato tale danno (l’Agenzia) deve risarcirlo.

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Liti fiscali pendenti: i chiarimenti delle Entrate

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La definizione delle somme dovute relative alla chiusura delle liti fiscali pendenti rilevano dalle pronunce dei giudici tributari in merito alla controversia. Il perfezionamento della sanatoria avviene con la presentazione della domanda, anche se non ci sono somme da versare. L’Agenzia delle entrate, nella circolare 48/E del 24 ottobre 2011, precisa che è opportuno presentare la domanda dopo aver effettuato il versamento; al momento non è possibile farlo telematicamente, e finchè persiste questa situazione, le domande saranno accettate dall’Ufficio che provvederà poi per suo conto alla trasmissione telematica. In questo specifico caso, ai fini della determinazione delle somme dovute, farà fede l’ultima o l’unica pronuncia non definitiva resa alla data di consegna.

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L’apprendistato: da ieri in vigore il nuovo testo unico

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

Apprendistato anche per i lavoratori in mobilità, lo prevede il nuovo testo unico in vigore da ieri (Dl 167/11). Il comma 4 dell’art. 7 introduce questa novità: l’apprendistato può essere rivolto a lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, a prescindere dalla motivazione per cui è stato inserito e della fruizione o meno dell’indennità di mobilità. Sono tre le tipologie di apprendistato ammesse: per la qualifica e per il diploma professionale, apprendistato professionalizzate, chiamato anche contratto di mestiere, di alta formazione e ricerca. L’assunzione può avvenire a prescindere dall’età del lavoratore.

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La disciplina delle società di comodo nei casi di liquidazione

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Partendo dalle circolari Agenzia delle entrate n. 5/E e 44/E del 2007, sono soggette alla disciplina delle società di comodo anche le società in stato di liquidazione: per ottenere la disapplicazione della disciplina occorre presentare istanza di interpello. Le disposizioni introdotte dalla manovra di ferragosto hanno generato vari dubbi. Quanti sono i periodi in perdita potenzialmente interessati ad identificare società di comodo? E’ valida la disposizione del 2008 dell’Agenzia delle entrate che stabiliva la disapplicazione per le società che si cancellavano in un determinato periodo di tempo? Sulla prima domanda il primo dubbio i periodi intermedi la liquidazione non dovrebbero assumere rilevanza perché non definitivi, ma la considerazione meriterebbe altri chiarimenti ufficiali. Per la seconda domanda c’è una risposta positiva: la nuova norma prevede che non si applicano le regole in materia di società non operative; anche nelle istruzioni di Unico 2011 è proposta la stessa clausola di esclusione prevista dal provvedimento.

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Rivalutazione del valore dei terreni e partecipazioni

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

A chi volesse effettuare una nuova rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni viene richiesta la redazione di una perizia giurata di stima che ne individui il valore alla data del 1° luglio 2011 e il versamento di un’imposta sostitutiva entro il 30 giugno 2012, in un’unica soluzione o rateizzato. Le perizie possono essere presentate per la asseverazione, oltre che presso la cancelleria del tribunale, anche presso gli uffici dei giudici di pace e presso i notai. Viene, inoltre, precisato che nell’ipotesi in cui la perizia sia predisposta per conto della società, la relativa spesa è deducibile dal reddito d’impresa della società o ente in quote costanti nell’esercizio in cui è stata sostenuta e nei quattro successivi. Qualora, invece, la perizia sia predisposta per conto dei soci, la relativa spesa sostenuta aumenta il costo rivalutato delle partecipazioni. Il contribuente che ha già fruito in precedenza della rivalutazione del valore dei beni (terreni e partecipazioni) e che adesso intende procedere ad una nuova rivalutazione potrà detrarre dall’imposta dovuta quella già versata a suo tempo. Se, invece, il contribuente non deve pagare più alcuna imposta sostitutiva, potrà ottenere il rimborso di quanto già versato, presentando istanza di rimborso entro 48 mesi dalla data di versamento relativa all’ultima rideterminazione.

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Tia e Tassa rifiuti hanno prescrizioni diverse

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Tia e Tassa rifiuti sono tributi differenti e pertanto sono soggetti a regole diverse e prescrizioni diverse. La Tia (tariffa di igiene ambientale) viene interpretata diversamente dalla Corte Costituzionale e dal Ministero delle finanze. Secondo la prima è una Tarsu (Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani) diversamente denominata; secondo il Ministero (circolare 11 novembre 2010, n. 3/DF) è il prezzo che si paga in cambio della rimozione dei rifiuti. Quale che sia la sua natura la prescrizione dei relativi crediti è quinquennale. La Tarsu, invece, è una tassa soggetta ad obblighi di dichiarazione e di accertamento da parte dell’Ufficio. Il Comune ha potere di accertamento fino al 31 dicembre dell’anno successivo quello cui si sarebbe dovuta presentare la dichiarazione. Ipotizzando una richiesta di tributo per controversie pendenti del periodo gennaio 2005, la Tia ha maturato la prescrizione il 1° gennaio 2011, la Tarsu la matura il 31 dicembre 2011.

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Chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sulla definizione delle liti pendenti

giovedì, ottobre 27th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La circolare 48/E emessa ieri dall’Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito la definizione delle liti fino a 20.000 euro. Si legge “solo gli atti che contengono una pretesa impositiva, a prescindere dal nome dell’atto impositivo, possono essere definiti con la chiusura delle liti pendenti”. Quindi bisogna verificare se nell’atto è contenuta, o meno, una pretesa impositiva. Per esempio, i ruoli con validità meramente liquidatoria di quanto indicato nella dichiarazione del contribuente, non rientrano nella sanatoria. Rientrano, invece, quelli emessi per degli oneri non correttamente dedotti o detratti in dichiarazione, perché, in questo caso, svolgono una funzione impositiva che risulta definibile.

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