Archive for maggio, 2011

LAVORO: il part-time prolungato fa scattare il tempo pieno

martedì, maggio 31st, 2011 | Lavoro | Nessun commento

Con un’importante sentenza (n. 11905 del 30 maggio 2011) la Corte di Cassazione sancisce il passaggio a tempo pieno dei contratti di lavoro in cui il tempo parziale si prolunga per l’intero orario di contrattuale. Lo sforamento episodico non cambia la natura di part-time. Nel caso di conversione, il nuovo contratto decorre dalla data in cui il dipendente ha esercitato “con continuità la sua attività di lavoro secondo orari uguali, o superiori, all’orario normale”, dando diritto al lavoratore a tutte le differenze retributive. La trasformazione trova la sua ratio nel comportamento concludente del datore di lavoro, dove la possibilità del rifiuto del lavoratore non conta. In merito a quale sia il comportamento da qualificarsi come concludente, i giudici hanno chiarito che è tale quello che modifica stabilmente l’orario di lavoro, e specialmente quando il superamento dell’orario normale non risponda ad alcuna specifica esigenza di organizzazione del servizio, idonea a giustificare, secondo le previsioni della contrattazione collettiva, l’assegnazione di ore ulteriori rispetto a quelle negozialmente pattuite.

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INAIL: stop alle nuove utenze ai CED

lunedì, maggio 30th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

L’INAIL non può rilasciare nuove autorizzazioni all’invio telematico della denuncia salari nell’ambito dell’autoliquidazione dei premi ai CED, perché i centri elaborazione dati non sono abilitati alla trasmissione della documentazione lavoristica e previdenziale in via informatica.

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UNICO 2011: Presentazione del modello SP e Consolidato Nazionale e Mondiale 2011

lunedì, maggio 30th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

È possibile inviare i file contenenti il Modello Unico Società di Persone e il Modello Consolidato Nazionale e Mondiale 2011; nella sezione software del sito Entratel è disponibile la versione dell’applicazione che consente la gestione di tali documenti. Nella stessa sezione, alla voce controllo modelli di dichiarazione e studi di settore, è disponibile il pacchetto moduli controllo 2011 relativo a: modello IVA 2011; modello 770 ordinario; modello 770 semplificato; Unico PF; modello scelte 2011; Unico SP; modello Consolidato Nazionale e Mondiale.

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IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO, UNA RIPRESA TROPPO LENTA: PIU’ RIFORME E MENO PAROLE

domenica, maggio 29th, 2011 | Articoli a pagamento | Inserire la propria password per visualizzare i commenti

E’ di recente la comunicazione dell’OCSE di mettere sotto osservazione il debito italiano.

In relazione a quanto apparso sulla stampa, l’OCSE ha rivisto la sua stima, che nel nostro Paese dovrebbe salire dal 119,1% del 2010 al 121,1% del 2011, per tornare a scendere nel 2012, la cui stima prevista è pari al 120,5%. Inoltre L’OCSE ha rivisto anche la stima del rapporto deficit/Pil, che dovrebbe attestarsi al 3,9% nel 2011 e al 2,6% il prossimo esercizio.
Infine l’inflazione dovrebbe accelerare al punto che, prevede un tasso di crescita dei prezzi del 2,4% per l’esercizio in corso, dell’1,6% per il 2011, con una riduzione del tasso di crescita nel 2012 attestandola attorno all’1,7%.

Di fronte ad un simile quadro economico che donata la debole crescita italiana rispetto agli altri Paesi europei e l’incertezza di riforme strutturali, Standard & Poor’s lascia invariato il rating ad A+ ma taglia l’outlook da stabile a negativo.

Nel rapporto dell’OCSE si legge che in Italia la capacità di ripresa è lenta e il suo miglioramento appare incerto. In questa situazione sarebbe opportuno rafforzare la crescita considerando la sua difficoltà, manifestata nel periodo ante crisi.

Quindi, le priorità sono essenzialmente due: avviare una politica di riforme strutturali, propedeutiche a uno sviluppo più sostenuto; realizzare una politica fiscale compatibile con il periodo di crisi, determinando gettiti certi mediante aliquote tese a far emergere il sommerso.

Come indica l’OCSE, le politiche fiscali devono avere l’obiettivo del “consolidamento nel breve periodo per garantire la sostenibilità nel lungo”. Ed è questa la ricetta per riportare, tra il 2013-2014, il PIL italiano ai livelli pre-crisi.

Come già indicato dal governatore della Banca d’Italia M. Draghi, le politiche strutturali e riformatrici, con una riduzione della pressione fiscale, attraverso anche la riforma tributaria divenuta, ormai improrogabile, devono essere i punti fermi per una nuova politica di sviluppo. Il tutto accompagnato dal completamento delle politiche di liberalizzazione anche nel settore nei servizi pubblici locali e trasporti.

Un altro aspetto prioritario è che la pubblica amministrazione sia strutturata sulla base dei costi standard, in luogo della spesa storica, con un livello di efficienza tale da ridurre i tempi di attesa i cui costi gravano esclusivamente sul contribuente. Sotto questo profilo, è arcinoto come uno degli elementi di maggiore criticità sia rappresentato dal difficile e costoso rapporto con la pubblica amministrazione. A tal proposito si deve ricordare che il tessuto economico del nostro Paese è rappresentato per il 95% dalla piccola e media impresa, che assorbe circa l’80% dell’occupazione e  concorre a realizzare il 70% della ricchezza nazionale. Purtroppo, invece di stimolare questo intero comparto con incentivi e agevolazioni, garantendo il giusto equilibrio costi sostenuti e tassazione adeguata, assistiamo a una sempre più marcata “aggressione” che comporta carichi e dispendi di energie notevoli.

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INTERPELLI: per le società controllate estere c’è tempo fino al 30 giugno 2011

sabato, maggio 28th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Nella circolare 23/E del 26 maggio l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito all’applicazione della normativa sulle Cfc. C’è tempo fino al 30 giugno 2011 per presentare l’interpello disapplicativo dal regime delle società controllate estere i cui termini di prestazione scadono tra il 1° e il 30 dello stesso mese di giugno. La disciplina  per le controllate estere non si applica ai fondi o agli Oicr. Nella stessa circolare è anche spiegato che “se la controllata estera redige il bilancio sulla base degli Ias/Ifrs, il suo reddito (virtualmente) imponibile in Italia va determinato applicando le disposizioni fiscali italiane previste per i soggetti che applicano gli standard internazionali, anche qualora la stessa controllata, fosse stata residente nel nostro Paese, avrebbe utilizzato (per opzione o per obbligo) i principi contabili nazionali”.

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CTR LAZIO: da restituire il credito d’imposta neoassunti se non presente disoccupazione 24 mesi

sabato, maggio 28th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Secondo la sentenza n. 38/38/11 della CTR Lazio, non spetta il bonus per neoassunti se non sono presenti, prima dell’assunzione, i 24 mesi di disoccupazione È quindi legittimo il recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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UNICO 2011: le problematiche relative agli acconti in caso di cedolare

giovedì, maggio 26th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il debutto della cedolare secca sugli affitti pone qualche problema ai contribuenti in materia di acconti 2011. Il punto 6.2 del provvedimento delle Entrate del 7 aprile 2011 precisa che per le locazioni in corso al 7 aprile scorso l’opzione per la cedolare si esercita nel modello Unico 2012 per il 2011. Il fatto, però, non esonera dall’obbligo del pagamento dell’imposta sostitutiva già a partire da quest’anno. L’acconto misura l’85% dell’imposta dovuta e deve essere versato con il modello F24. Se il contratto ha decorrenza successiva al 31 maggio 2011, l’acconto si paga in un’unica soluzione, al 30 novembre. In caso di locazione con effetti posteriori al 31 ottobre 2011, non si versa acconto ma l’intero importo a saldo l’anno prossimo. Per determinare il reddito sul quale devono essere calcolati gli acconti IRPEF e cedolare, si deve scomputare dal reddito complessivo 2010 l’importo del canone annuo di locazione relativo all’anno. Sull’ammontare così ottenuto si seguono le regole per il calcolo dell’acconto IRPEF, e dopo si effettua il conteggio per la cedolare. Così facendo l’acconto IRPEF è calcolato con il metodo previsionale, con i rischi relativi al tipo di calcolo. In alternativa, laddove non si vogliano correre rischi, si dovrà versare l’acconto Irpef con il metodo storico tradizionale, includendo il reddito di locazione 2010, e nel contempo liquidare la cedolare sul canone di locazione 2011. L’eccedenza di imposta che emergerà nel modello Unico 2012 ovvero nel modello 730 del prossimo anno potrà essere liberamente compensata con altri debiti, nel modello F24, oppure confluirà nei crediti che saranno restituiti dal datore di lavoro, in busta paga. Di fatto, però, sino al momento della compensazione, l’acconto sarà stato pagato due volte.

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IAS/IFRS: allo studio un piano per l’uscita

mercoledì, maggio 25th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ allo studio un piano per fare uscire i bilanci individuali dalla cornice Ias/Ifrs; lo si apprende da un documento contabile dell’Oic (Organismo italiano di contabilità). La possibilità varrà per una platea ristretta di società, quelle in delisting o cedute a gruppi non Ias adopter (situazioni eccezionali codificate dal Dl 38/ 2005). Sono, comunque, in corso studi del Ministero dell’economia circa l’opportunità di rendere facoltativo l’utilizzo degli Ias/Ifrs per i conti individuali delle quotate.

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FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE: il nuovo tasso agevolato

mercoledì, maggio 25th, 2011 | Economia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

A partire dal 1° maggio 2011, il tasso da applicare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione ai fini della concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle imprese misura il 2,73%.

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RISCOSSIONE: niente ganasce sui macchinari

mercoledì, maggio 25th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Meno ganasce fiscali, è quello che chiedono le imprese. In particolare, meno fermi amministrativi sui beni strumentali (macchinari, attrezzature, P.C), funzionali all’attività dell’impresa, il cui blocco mette in difficoltà l’azienda nella ripresa economica, utile, tra l’altro, al reperimento dei fondi necessari a sanare il debito e la sanzione.  Tra le soluzioni che stanno prendendo in considerazione i tecnici del Ministero dell’Economia ci sarebbe l’adozione di interventi esecutivi più graduali e di soluzioni che tutelino la prima casa (per le persone fisiche) e i fattori di produzione per le imprese. Queste ultime sollecitano anche modifiche alle modalità di determinazione degli aggi della riscossione e delle rateizzazioni. La proposta è quella di termini più flessibili e in linea con le esigenze di mercato di ogni singola impresa.

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ACCERTAMENTO: alla ricerca delle “case fantasma”

mercoledì, maggio 25th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Caccia aperta agli evasori “immobiliari”: diventa operativa l’intesa fra Guardia di Finanza e Agenzia del Territorio. Con la sinergia delle banche dati e delle risorse umane le due istituzioni opereranno in modo incisivo sull’evasione immobiliare. Il primo capitolo del provvedimento diramato dal III Reparto Operazioni del Comando generale  è dedicato all’individuazione delle case fantasma, il cui termine per la regolarizzazione è scaduto lo scorso 2 maggio. Su richiesta dell’Agenzia verranno forniti dati e informazioni dalle banche dati del Corpo, così da individuare i titolari dei diritti reali: sono molti i proprietari di “case fantasma” che non sanno di esserlo (eredi legittimi, particelle dimenticate e non volturate, ecc..). La Guardia di Finanza, grazie al suo radicamento sul territorio è in grado di scoprire queste situazioni; uno degli strumenti più utili al fine è la disponibilità delle utenze di gas, luce e acqua, che di regola indicano chi sia davvero il padrone dell’immobile.

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ACCERTAMENTO: secondo la Cassazione il redditometro colpisce anche i beni in comune

lunedì, maggio 23rd, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La Corte di Cassazione (sentenza 11213, depositata il 20 maggio 2011) pone un tassello importante nella gestione operativa dell’accertamento sintetico. Nel redditometro il valore derivante dall’intestazione esclusiva di un’auto di lusso non si riduce automaticamente se il contribuente è in regime di comunione legale dei beni e il contratto di assicurazione è intestato a un figlio: è necessario provare che l’effettivo onere economico sia sopportato dai parenti, non basta segnalarne l’apporto. Per la Cassazione, il caso proposto non rientra nella fattispecie normativa di cui  all’art. 3, c. 2 Dm 10 settembre 1992, che consente la riduzione proporzionale dell’importo relativo a ciascun bene, se il contribuente dimostra che questo è nella disponibilità anche di altri soggetti e che ne sopporta solo in parte le spese. La situazione indicata è sintomatica di operazioni economiche rivelatrici di altrettanto reddito, salvo dimostrazione di prova contraria (magari esibendo l’atto di acquisto di quel bene); l’acquisto di un bene immobile intervenuto durante la comunione legale dei beni non è condizione sufficiente per riconoscere la disponibilità del bene anche da parte di altri soggetti, e il riconoscimento della contribuzione da parte di altri soggetti alle spese di mantenimento del bene (nel caso l’assicurazione pagata dal figlio), prova solo il pagamento ma non l’effettivo carico economico della relativa spesa.

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LAVORO: stress da lavoro correlato, indicazioni dell’INAIL

lunedì, maggio 23rd, 2011 | Lavoro | Nessun commento

L’INAIL ha messo a disposizione online sul proprio portale strumenti e le linee guida per procedere alla valutazione e alla gestione del rischio stress da lavoro correlato. Diventato un adempimento obbligatorio per le imprese a seguito delle disposizioni del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008) e successive integrazioni, quest’ambito è stato oggetto d’analisi da parte del Dipartimento Medicina del Lavoro dell’Istituto. In un’apposita piattaforma del sito, mediante una semplice registrazione, si trova a disposizione dell’utente una metodologia da seguire contestualizzata alle indicazioni di legge.

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IRAP: le sanzioni sono sempre applicabili

lunedì, maggio 23rd, 2011 | Giustizia | Nessun commento

La Corte di Cassazione (ordinanza 19/5/2011, n. 11096) chiarisce, in tema di IRAP, che l’incertezza interpretativa sulle norme dell’accertamento comporta sempre il pagamento della sanzione. La disapplicazione delle sanzioni è viceversa possibile nel caso in cui l’eventuale dubbio applicativo riguardi la modalità di calcolo del tributo.

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DECRETO SVILUPPO: i controlli unificati alle imprese

venerdì, maggio 20th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Decreto sviluppo unifica i controlli amministrativi alle piccole e medie imprese, anche sulla base dello scambio delle informazioni contenute nelle banche dati dei soggetti coinvolti nelle verifiche. L’art. 7 del Dl 70/2011, infatti, prevede che i controlli amministrativi in forma di accesso svolti dagli organi del ministero dell’Economia, della Guardia di Finanza, del Ministero del Lavoro e degli istituti previdenziali devono essere unificati e devono essere operati al massimo con cadenza semestrale. Ciascun accesso nelle aziende più piccole (in contabilità semplificata) non potrà durare per più di 15 giorni. Viene estesa alle ispezioni in materia contributiva la previsione dell’art. 12 dello Statuto del contribuente. Sarà assicurato che ciascun organo di vigilanza informi gli altri dell’inizio di ispezioni e verifiche, fornendo al termine delle stesse tutti gli elementi acquisiti che possono risultare utili alle attività di controllo di rispettiva competenza. Gli inadempimenti al decreto potranno costituire provvedimento disciplinare a carico dei pubblici dipendenti.

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CASSAZIONE: le regole sul licenziamento collettivo

venerdì, maggio 20th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

La sentenza n. 9348 del 26 aprile 2011 della Corte di Cassazione tratta la materia della verifica del rispetto delle regole procedurali imposte dalla Legge 223/91 in tema di licenziamenti collettivi per riduzione di personale. Si legge: “la sufficienza del contenuto della comunicazione preventiva  deve essere valutata in relazione ai motivi della riduzione di personale, sottratti al controllo giurisdizionale; quindi, nel caso di progetto imprenditoriale diretto a ridimensionare l’organico dell’intero complesso aziendale al fine di diminuire il costo del lavoro, l’imprenditore può limitarsi all’indicazione del numero complessivo dei lavoratori eccedenti suddiviso tra i diversi profili professionali contemplati dalla classificazione del personale occupato nell’azienda, tanto più se si esclude qualsiasi limitazione del controllo sindacale in presenza della conclusione di un accordo con i sindacati all’esito della procedura, che, nell’ambito delle misure idonee a ridurre l’impatto sociale dei licenziamenti, adotti il criterio di scelta del possesso dei requisiti per l’accesso alla pensione”.

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LAVORO: il bonus assunzioni forse utilizzabile dal prossimo 16 giugno

venerdì, maggio 20th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

Forse già dal prossimo 16 giugno sarà possibile utilizzare il credito d’imposta per nuove assunzioni al sud Italia (art. 2 Dl 70/2011). Dalla lettura del provvedimento si evince che il calcolo per la spettanza dell’incentivo va fatto su base mensile, confrontando il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato rilevato nel mese con quello rilevato in media nei dodici mesi precedenti. Sembrerebbe, quindi, non necessario andare oltre la verifica mensile per spendere in F24 il bonus maturato alle singole scadenze di versamento. L’ostacolo all’utilizzo è però dato dalle fonti europee al finanziamento del provvedimento: bisognerà aspettare il via libera Ue per utilizzare i 500 milioni di spesa previsti. Chiarezza potrebbe darla l’Agenzia delle entrate; se prima del 16 giugno fornirà i codici tributo per la compensazione, vorrà dire che la Ue ha dato il suo assenso o che il ministero dell’Economia ha autorizzato il solo impiego del Fas.

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LAVORO: diritto alla retribuzione

venerdì, maggio 20th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

La Corte di Cassazione nella sentenza 8/4/2011, n. 8063 entra nel merito del diritto alla retribuzione del cd “tempo tuta”, il tempo necessario al lavoratore per indossare la divisa aziendale. Al fine di valutare se detto tempo debba essere remunerato o meno occorre far riferimento alla disciplina contrattuale specifica. In particolare, ove sia data facoltà al lavoratore di scegliere il tempo e il luogo ove indossare la divisa stessa, la relativa attività fa parte degli atti di diligenza preparatoria allo svolgimento dell’attività lavorativa e, come tale, non deve essere retribuita, mentre se tale operazione è diretta dal datore di lavoro, che ne disciplina il tempo ed il luogo di esecuzione, rientra nel lavoro effettivo e, di conseguenza  deve essere retribuita.

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CASSAZIONE: il giudice di merito deve sempre motivare l’esclusione o meno all’IRAP

mercoledì, maggio 18th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’ordinanza della Cassazione n. 10583 depositata ieri, 17 maggio 2011, stabilisce che il giudice di merito deve sempre motivare l’esclusione o meno all’IRAP.  Il caso parte dall’impugnazione di un imprenditore rispetto al silenzio-rifiuto dell’agenzia delle Entrate sulla richiesta di rimborso Irap. Arrivato in Cassazione i giudici hanno accolto il ricorso del contribuente. In particolare hanno ritenuto che l’accertamento delle motivazioni di esclusione dall’IRAP spetta al giudice di merito che deve con approfondita disamina logica e giuridica spiegare gli elementi da cui trae il proprio convincimento. La Corte ha fatto notare come addirittura per le imprese il requisito della autonoma organizzazione sia intrinseco alla natura stessa dell’attività svolta (art. 2082 del Codice civile) e dunque sussiste sempre il presupposto impositivo idoneo a produrre valore aggiunto prodotto. Se il giudice omette di indicare gli elementi che lo hanno portato a valutare il caso, ricorre un vizio di motivazione della sentenza, rendendo in tal modo impossibile ogni controllo sulla esattezza e sulla logicità del suo ragionamento.

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CASSAZIONE: spettano gli interessi per anotacismo sui rimborsi

mercoledì, maggio 18th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La Corte di Cassazione, sentenza n. 6894/11, dice si agli interessi per anatocismo sul rimborso di tutti i tributi pagati in eccedenza. Lo prevede l’articolo 1283 del Codice Civile. Pertanto, per i crediti maturati sino al 4 luglio 2006, data di pubblicazione della legge n. 248, art. 37, c. 50, sarà legittimo richiedere all’Erario i maggiori interessi maturati sui tributi richiesti a rimborso.

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