Archive for marzo, 2011

PROFESSIONI: la Corte di giustizia europea salva le tariffe forensi

mercoledì, marzo 30th, 2011 | Sentenze | Nessun commento

La Corte di giustizia europea solleva l’avvocatura italiana salvando i massimi delle tariffe forensi e respingendo il ricorso presentato dalla Commissione Ue. Dal 2005 la Commissione Ue lotta contro i compensi per le attività stragiudiziali e i tariffari giudiziali degli avvocati italiani. Ora, secondo la Corte Ue, “la disciplina italiana sugli onorari presenta una flessibilità che sembra permettere il corretto compenso per qualsiasi tipo di prestazione”, e la Commissione “non ha dimostrato che le norme italiane sulle tariffe massime degli avvocati ostacolano l’accesso dei legali di altri Stati membri nel mercato italiano”. Viene così avvallato quanto sostenuto da sempre dall’avvocatura circa la piena compatibilità delle tariffe forensi con il diritto comunitario della concorrenza.

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RISPARMIO ENERGETICO: la nuova DIA

mercoledì, marzo 30th, 2011 | Notizie Fiscali, Pubblica Amminiatrazione | Nessun commento

Il Dl n. 28 del 3 marzo 2011, entrato in vigore ieri, detta nuovi obblighi per le fonti rinnovabili e promozione del risparmio energetico. L’obiettivo del decreto è porre le basi per permettere all’Italia di adempiere entro il 2020 all’obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili assegnatole in sede comunitaria, che è pari al 17% del consumo finale lordo di energia. Il decreto concentra l’intervento su due principali filoni: nuovi incentivi ed obblighi per l’uso delle fonti rinnovabili, promozione del risparmio energetico finalizzato a ridurre il consumo complessivo sul quale, nel 2020, andrà calcolata la quota nazionale. Gli adempimenti “burocratici” obbligano ad una valutazione di impatto ambientale cumulativa per impianti localizzati, ed alla previsione dell’accelerazione e semplificazione degli iter finalizzati alla sostituzione di impianti energetici preesistenti. Viene introdotta la procedura abilitativa semplificata (Pas): un provvedimento che prende spunto dalla Dia edilizia, volto a sostituire Dia e Scia in campo energetico. La nuova procedura potrà essere resa applicabile dalle regioni a impianti fino a 1 MW di potenza e le Dia vigenti potranno essere convertite, su istanza di parte, alla Pas.

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CONTABILITA’: il lease-back concorre civilisticamente alla base imponibile IRAP

martedì, marzo 29th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle entrate, in risposta ad un interpello di gennaio, chiarisce che le plusvalenze derivanti da operazioni di lease-back concorrono alla formazione della base imponibile IRAP secondo i criteri civilistici e non in base al TUIR. L’art. 2425-bis, comma 4, del Codice civile, prevede che le plusvalenze derivanti dalle operazioni di compravendita con locazione finanziaria siano ripartite in funzione della durata del contratto di locazione del fabbricato, vale a dire, di norma, in un periodo non inferiore a 18 anni. La plusvalenza rileva ai fini dell’IRES (art. 86 del TUIR) in un’unica soluzione ovvero in un massimo di 5 quote costanti se il bene era posseduto da almeno 3 anni. Considerando il principio di derivazione in vigore dal 2008, l’interpello chiedeva quali principi adottare in caso di criteri più favorevoli, se l’imputazione pro-rata temporis o quelli più restrittivi contenuti nel TUIR. Il principio di dipendenza dai dati di bilancio era stato interpretato dall’Agenzia in senso restrittivo con la circolare n. 36 del 2009. Ora l’Agenzia ha confermato la soluzione proposta dal contribuente e cioè che, per questa fattispecie in ambito IRAP, prevale il disposto civilistico sui criteri di imputazione IRES, con conseguente tassazione della plusvalenza in base alla durata del successivo contratto di leasing.

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LAVORO: l’assenteismo virtuale da social network

lunedì, marzo 28th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’utilizzo sempre più diffuso dei social networks (facebook in testa) impone alle aziende di adeguare le proprie policy dettando regole chiare per l’utilizzo. La questione chiave riguarda l’accesso durante l’orario di lavoro. Il tempo impiegato per queste “operazioni” costituisce attività extralavorativa denominata “assenteismo virtuale”. Si tratta di inadempimento che potrà avere conseguenze disciplinari più o meno gravi a seconda della quantità di tempo sottratto al lavoro. Alcuni datori di lavoro affrontano il problema limitando i tempi di accesso alla pausa pranzo; altri bloccando a monte. Altra questione riguarda le possibili conseguenze per il lavoratore (anche il licenziamento) della diffusione di commenti negativi sul proprio datore di lavoro o di informazioni riservate sull’attività aziendale. Spetterà al giudice, in questo caso, valutare la gravità concreta del fatto e le conseguenze sanzionatorie. Un’ultima questione riguarda l’abitudine di utilizzare facebook per attingere informazioni sui candidati all’assunzione. L’art. 8 dello Statuto dei Lavoratori, richiamato anche dal Codice della Privacy, vieta qualsiasi indagine, anche pre-assuntiva, sia sulle opinioni del lavoratore, sia su qualsiasi fatto che non sia rilevante ai fini della valutazione dell’attitudine professionale. La ricerca di informazioni personali sul candidato tramite social networks è da considerarsi illecita, e soggetta a sanzioni penali per violazione del citato art. 8.

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CONTRIBUENTI MINIMI: il regime ha successo? le Entrate controllano ….

venerdì, marzo 25th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Anche i minimi sono sotto il monitoraggio dell’Agenzia delle entrate. L’aumentare dei contribuenti inquadrati come minimi è cresciuto, tanto da indurre l’ufficio a verificare se l’ingresso nel regime non sia stato “forzato” per fuggire dal pagamento dell’IRAP e dagli studi di settore. Indagini sono in corso per verificare le situazioni considerate a rischio evasione. I lavori per elaborare i correttivi rispetto alla crisi 2010 si stanno per concludere, gli studi di settore, per i contribuenti che li applicano, mostrano una buona flessibilità rispetto all’andamento della realtà economica. Un dato significativo è rappresentato dalla riduzione progressiva della forbice tra i volumi d’affari dichiarati da alcune categorie di soggetti e i consumi delle famiglie rilevati dall’Istat. In sede di dichiarazioni 2010 è stato il 12,2% dei contribuenti ad adeguarsi spontaneamente ai risultati di Gerico. Il 3,7% dei soggetti, pur non raggiungendo il ricavo o compenso puntuale, ne dichiara uno superiore al minimo stabilito, mentre la percentuale dei contribuenti non congrui, con ricavo o compenso dichiarato inferiore al minimo, è del 15,7 per cento.

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INPS: le comunicazioni degli elenchi nominatavi dei braccianti agricoli

venerdì, marzo 25th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

La circolare n. 55 del 23 marzo 2011 illustra le modalità operative per la compilazione e la trasmissione all’Istituto degli elenchi anagrafici dei braccianti agricoli per l’anno 2010. Le aziende interessate dovranno dichiarare lo stato calamitoso, al fine di consentire agli operai a tempo determinato di usufruire del riconoscimento, ai fini previdenziali ed assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento di quelle lavorative effettivamente svolte. La trasmissione, sia telematica che cartacea, dovrà avvenire entro la data del 15 aprile 2011.

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AZIENDE: al via lo sportello unico per le attività produttive

venerdì, marzo 25th, 2011 | Pubblica Amminiatrazione | Nessun commento

Il 29 marzo si aprirà lo sportello unico per le attività produttive. Sono molti i comuni pronti ad avviare il canale telematico in cui saranno veicolati gli adempimenti a carico delle imprese. Attraverso questo sportello virtuale verranno consegnate le pratiche di Scia (segnalazione certificata di inizio attività). Dove il canale telematico non è ancora attivato saranno le Camere di commercio a svolgere il servizio online accentrato rispetto alle amministrazioni. Il portale dedicato è: www.impresainungiorno.gov.it. Il responsabile della decisione, anche quando l’intermediario è la Camera di commercio, resta il Comune.

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INPS: al via la procedura di richiesta online per la maternità delle lavoratrici autonome

venerdì, marzo 25th, 2011 | Lavoro | Nessun commento

Il messaggio n. 7196 del 22 marzo 2011 porta a conoscenza dell’utenza che l’Istituto ha attivato sul proprio sito la procedura che consente l’invio online delle domande di indennità di maternità spettante alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali artigiane, commercianti, coltivatrici dirette colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali, in relazione ai vari eventi tutelati; sono compresi i casi di adozione e affidamento.

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ACCERTAMENTO: la tempistica a disposizione del contribuente

mercoledì, marzo 23rd, 2011 | Notizie Fiscali, RISCOSSIONE | Nessun commento

Non ha molto tempo il contribuente che vuole evitare l’azione di aggressione da parte dell’agente della riscossione in presenza di ricorso e istanza di sospensione dell’atto impugnato. Dal 1° luglio 2011 l’art. 29 della manovra economica dispone: prima che l’atto di accertamento debba contenere l’intimazione ad adempiere, dopo che lo stesso rivesta funzione esecutiva. Il termine ad adempiere gli importi indicati scade entro la fine del periodo utile alla proposizione del ricorso, cioè 60 gg., cui si possono aggiungere 90 gg. in presenza di istanza di accertamento con adesione e 46 gg. della sospensione feriale dei termini. La norma prevede poi, che l’atto divenga esecutivo trascorsi 60 gg. dalla notifica. In questa tempistica si innesca la sospensione dell’atto e l’eventuale aggressione da parte dell’agente della riscossione. Infatti, in presenza di atto di accertamento che condensa anche la funzione esattiva, il contribuente presenterà nello stesso atto ricorso e istanza di sospensione cautelare. Su quest’ultima, la decisione del giudice potrebbe arrivare dopo l’intervento dell’agente della riscossione. Per “aggirare” l’ostacolo, è possibile presentare istanza di rateazione. In merito, la nuova norma stabilisce che non si può più chiedere istanza di rateazione nei termini di scadenza della cartella (60 gg. dalla notifica), ma soltanto dopo che le somme sono state date in carico all’agente della riscossione (art. 29 lett. g).

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COMMISSIONI TRIBUTARIE: la sanzione antitrust è deducibile

martedì, marzo 22nd, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La sentenza 78/03/11 della Ctp di Milano asserisce che la sanzione antitrust è un costo deducibile dal reddito d’impresa. Il caso parte dal ricorso presentato da una società contro un accertamento che contestava oneri straordinari indebitamente dedotti dal reddito d’impresa; oneri, appunto, scaturiti da una sanzione comminata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. L’Ufficio si muoveva sulla base della risoluzione 89/01 con cui l’autorità finanziaria affermava che la sanzione antitrust, avendo funzione repressiva e preventiva, non rappresenta un costo deducibile; sulla stessa linea anche le circolari 42/05, 98/E del 17 maggio 2000 e la pronuncia della Cassazione 7071/2000 che ribadiscono l’insussistenza di qualsiasi rapporto funzionale tra il costo imputabile a sanzioni e i ricavi conseguiti a seguito di comportamenti illeciti. Nel ricorso presentato, il contribuente, ha ritenuto che le sanzioni comminate dall’antitrust, al caso specifico, rappresentano una componente negativa del reddito, perché l’intesa restrittiva tra imprese operanti sui mercati del latte, in violazione della legge 287/1990, aveva consentito alle stesse di praticare prezzi di vendita elevati, con conseguente incremento dei profitti e del reddito d’impresa fiscalmente imponibile. Così dicendo la Ctp di Milano annulla l’avviso affermando che la sanzione applicata dall’Autorità garante sia un costo deducibile proprio in relazione al fatto che i maggiori ricavi hanno prodotto un reddito più elevato e quindi maggiori benefici finanziari per l’Erario; le sanzioni sono un costo sostenuto, direttamente correlabile a un ricavo conseguito e quindi deducibile ai sensi dell’articolo 109, comma 5, del Tuir.

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INPS: la ricongiunzione contributiva dei professionisti

martedì, marzo 22nd, 2011 | Lavoro | Nessun commento

Con la circolare n. 54 del 16 marzo 2011, l’INPS comunica gli oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate nel 2010 da parte dei professionisti iscritti alle Casse previdenziali che ricongiungono presso l’ente i relativi periodi contributivi. Nella circolare sono pubblicate le nuove tabelle aggiornate con la rivalutazione Istat dell’1,6%.

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CASSAZIONE: l’imposta di registro si riscuote soltanto con il ruolo

martedì, marzo 22nd, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Secondo la sentenza di Cassazione n. 3956/11, l’imposta di registro contenuta negli atti di rettifica divenuti definitivi si riscuote con il ruolo e non con gli avvisi di liquidazione, con la conseguenza che i tempi a disposizione per la riscossione sono più brevi e, se non rispettati, fanno decadere la pretesa erariale.. Il caso prende origine da un contenzioso contro l’allora ufficio del registro relativo a un avviso di rettifica per registro e Invim. Il ricorso veniva rigettato dalla Ctp nel 1998, diventando definitivo nel 1999 per mancato appello dei ricorrenti; l’avviso di liquidazione, invece, era notificato nel 2002. Avverso detta notifica i contribuenti ricorrevano in Ctp per contestare modalità e tempi della riscossione. A loro avviso, il ruolo si sarebbe dovuto formare entro il 31 dicembre 2001 (secondo anno) e non l’anno dopo (terzo anno). Questa tesi veniva però rigettata dalla Ctp mentre la Ctr dava ragione ai contribuenti. A questo punto, l’amministrazione finanziaria ricorreva in cassazione, che, però, confermava il giudizio di secondo grado sia sulla corretta identificazione del tipo di atto da utilizzare per la riscossione sia per i termini applicabili. Nella sentenza citata, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per formazione di giudicato esterno. Il ruolo era stato formato sulla scorta della prima sentenza che la Commissione tributaria provinciale competente aveva reso nel 2003 confermando la legittimità dell’avviso di liquidazione; il ruolo, però, risultava essere illegittimo in quanto, nel frattempo, il collegio tributario d’appello aveva annullato l’avviso di liquidazione, che era il presupposto su cui il fisco aveva proceduto all’iscrizione.

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L’ITALIA, EUROZONA E IL COMMERCIO ESTERO: IL DEFICIT CRESCE

martedì, marzo 22nd, 2011 | Articoli a pagamento | Inserire la propria password per visualizzare i commenti

Dalla pubblicazione dei dati Istat sul commercio estero, emerge che le esportazioni, a gennaio 2011,  rilevano una crescita congiunturale del 4,3%, in particolare verso i paesi extra Ue (+8,9%), superiore all’aumento delle importazioni (+2,8%).

I dati pubblicati evidenziano che il disavanzo commerciale peggiora, passando da -3,999 miliardi di gennaio 2010 a -6,554 miliardi di gennaio 2011, con il settore energetico a far da padrone che con un disavanzo di -5,5 miliardi di gennaio 2011, rispetto a -3,9 miliardi di disavanzo di gennaio 2010, contribuisce per oltre due terzi all’incremento del disavanzo complessivo.

E’, pertanto, un deficit da monitorare costantemente, perché molto elevato che deriva dall’aumento delle importazioni  (+31,3%), sul 2010, con un saldo di 32,761 miliardi di euro, a cui si contrappone  un incremento delle esportazioni (+25,1%) più ridotto, pari ad 26,207 miliardi di euro.

Se si valutano gli scambi con i paesi dell’UE, a gennaio 2011, si rilevano esportazioni per euro 15,382 miliardi, con una variazione tendenziale +18,8% a cui si contrappongono importazioni per euro 16,168 miliardi, con una variazione tendenziale +18,9%, ed un passivo accertato di euro 786 milioni. A gennaio 2010 la situazione presentava, importazioni per euro 12,948 miliardi, con una variazione tendenziale -3,2%, a cui si contrapponevano esportazioni per euro 13,597 miliardi, con una variazione tendenziale +4,6%, ed un passivo accertato di euro 649 milioni, determinando un incremento annuale del passivo di euro 137 milioni.

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IL NUOVO CHE COLPISCE, IL FEDERALISMO ANNEBBIATO E LA GENTE CHE E’ STANCA DELLE NUOVE TASSE

sabato, marzo 19th, 2011 | Articoli a pagamento | Inserire la propria password per visualizzare i commenti

Le persone non ne possono più.

Siamo arrivati a un livello incontenibile di sopportazione della tassazione.

Sento parlare di reddito familiare: ma è il netto conseguito o l’imponibile (il lordo).  La gente non vive con il lordo (imponibile), le persone “non vivono con il sesso degli angeli” ma con la realtà dello stipendio che percepisce.

Mi scuso per l’improprietà del linguaggio usato, ma ritengo doveroso e giusto dire e trasmettere alle persone, il vero senso di ciò che si legge e che è trasmesso.

Non è più tollerabile, né la mistificazione, né il gioco con il pensiero e con il reddito netto delle persone.

Mercoledì 16 marzo, il Ministro Calderoli, ha presentato la nuova bozza sul fisco regionale che prevede la possibilità di applicare, con decorrenza immediata, l’addizionale Irpef all’1,4% per i redditi superiori a 28 mila euro. Inoltre, illustra sempre il Ministro, la perequazione tra regioni ricche e regioni povere sarà anticipata al 2013 mentre è confermato l’impegno per il recupero dei tagli ai trasferimenti decisi con la manovra estiva. Si legge ancora, nel testo presentato, che tra le novità ci sono la riduzione al ribasso degli acquisti nelle ASL e negli ospedali. Complessivamente, con l’imposta provinciale sull’Rc auto «liberata» dal 2011 e le addizionali comunali sbloccate dal decreto sul fisco dei sindaci, le entrate corrispondono a 1,3 miliardi. Infine, sempre secondo fonti governative, nei capoluoghi di provincia, l’ultima tornata di ritocchi, avevano prodotto aumenti di gettito del 123%.

Ma quale federalismo fiscale è stato approvato? Quali competenze dello Stato, sono state decentrate a livello periferico?

Proviamo a riassumere, esaminando quanto è stato oggetto di trasferimento nei decreti. 

Con il federalismo demaniale, gli enti locali avrebbero dovuto acquisire, al patrimonio, una quantità di beni, molti dei quali in forte stato di degrado e/o oggetto di persistente depauperamento.

Riporto testualmente il comunicato pubblicato il 16.3.2011 dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani: ”E’ on line la lista aggiornata dei beni esclusi dal processo di federalismo demaniale. E’ altresì consultabile la lista dei beni in uso al Ministero della Difesa  e delle aree di demanio marittimo esclusi dal trasferimento, con la motivazione di essere destinati a finalità istituzionali.

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ADEMPIMENTI: i bonus assunzioni vogliono la comunicazione entro il 31 marzo

sabato, marzo 19th, 2011 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Entro il 31 marzo i datori di lavoro ammessi a beneficiare del credito d‘imposta sulle assunzioni devono presentare la comunicazione annuale del mantenimento del livello occupazionale. Sono interessati i datori di lavoro autorizzati nel 2008, nel 2009 o nel 2010 a godere, anche parzialmente, del credito d’imposta (333 euro/mese, elevati a 416 euro per le donne proporzionali per i part-time) per le assunzioni effettuate in soprannumero nel 2008 nelle prescritte aree svantaggiate. La comunicazione, da redigere sul modello C/IAL, deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione si considera presentata nel giorno in cui si è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate: la prova è costituita dalla ricevuta.

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RISCOSSIONE: novità per la rateazione delle cartelle di pagamento

sabato, marzo 19th, 2011 | RISCOSSIONE | Nessun commento

Novità sulla rateazione delle cartelle: il contribuente che abbia omesso di pagare una o più rate mantiene il beneficio. L’agente della riscossione, su richiesta del contribuente, può concedere la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino a un massimo di 72 rate mensili, applicando gli interessi con un piano di ammortamento a scalare. Al fine si deve presentare un’istanza, allegando documenti comprovanti la difficoltà economica in cui versa il richiedente. Ottenuta la rateazione, per mantenerla è d’obbligo il rispetto del pagamento di tutte le rate previste; in caso di mancato pagamento della prima, o di una delle rate del piano di ammortamento, il beneficio decade. Il Dl 225/2010 (legge 10/2011) è intervenuto su quest’ultimo aspetto. La nuova norma prevede, con riferimento alle dilazioni concesse sino alla data del 27 febbraio 2011, in presenza di mancato pagamento della prima rata, o, successivamente, di due rate, che le dilazioni possano essere prorogate per un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi a condizione che il debitore comprovi un temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà posta a base della concessione della prima dilazione.

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AGEVOLAZIONI: Tremonti-quater

mercoledì, marzo 16th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Si attende per la prossima settimana la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle entrate circa la percentuale di detassazione bonus tessile della Tremonti-quater. La legge 40/2010 ha introdotto un’agevolazione per gli investimenti in attività di ricerca per la realizzazione di campionari effettuati nel corso del 2010 da aziende del settore tessile-abbigliamento. L’incentivo consiste in una deduzione utilizzabile in dichiarazione dei redditi ai fini dell’Ires/Irpef ed è spendibile nel versamento del saldo del prossimo 16 giugno (non rileva per gli acconti). Il bonus è automatico: tutte le imprese di abbigliamento che hanno trasmesso alle Entrate, fino allo scorso 31 dicembre, il modello Crt con i costi sostenuti per prototipi e campionari, hanno il diritto di usufruirne. E’ previsto un duplice limite: un tetto individuale di 500mila euro riferito a ciascuna impresa cumulando tutti gli aiuti ottenuti nel triennio 2008-2010; le risorse stanziate complessivamente nel bilancio dello stato per finanziare la misura non superano i 70 milioni di euro.

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LOTTA ALL’EVASIONE: i controlli da Facebook

mercoledì, marzo 16th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Dopo l’annuncio del direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera circa l’utilizzo di Facebook, e altri social networks, per scovare l’evasore. Il mondo “fiscale” e gli esperti del settore sono in fermento. L’utilizzo del canale Facebook da parte dell’amministrazione per guardare le spese dei contribuenti è vista come un fatto quasi inevitabile, perché la piazza virtuale rappresenta la risposta al bisogno di protagonismo individuale ed è ormai il luogo per eccellenza in cui rappresentare a beneficio degli amici la propria vita personale. Anche le imprese ne fanno sempre più uso per ricerche di mercato e spazi di visibilità. In ogni caso, i dati raccolti potranno essere utilizzati solo come modalità di innesco di ulteriori indagini e accertamenti, non certo come fonti di prova. Per queste occorrono riscontri oggettivi e, in caso di accertamento sintetico, occorre invitare il contribuente al contraddittorio.

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COLF: le nuove modalità di comunicazione di assunzione all’INPS

mercoledì, marzo 16th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’INPS (circolare n. 49 del 11 marzo 2011) comunica che dal 1° aprile 2011 cambiano le modalità di presentazione delle comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione per lavoro domestico: si dovrà necessariamente fare attraverso web, contact center o intermediari dell’Istituto. Dalla stessa data cambiano anche le modalità di pagamento dei contributi; si potrà pagare tramite web e contact center (con carta di credito), o tramite Mav bancario oppure col sistema “reti amiche” (attualmente tabaccherie e sportelli bancari aderenti).

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DICHIARAZIONI 730: possibile la consegna online

mercoledì, marzo 16th, 2011 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La circolare 14/E dell’Agenzia delle entrate contiene le disposizioni attuative per i modelli 730/2011. In relazione alla comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati del modello 730-4 viene confermata la trasmissione del modello approvato il 25 febbraio entro il 31 marzo, anche dai sostituti che negli anni scorsi hanno partecipato al flusso telematico. Secondo il consueto calendario, i contribuenti con assistenza fiscale diretta devono consegnare al proprio datore di lavoro, entro il 30 aprile, il 730 compilato e sottoscritto unitamente alla busta di destinazione del 5 e 8 per mille. Le dichiarazioni possono essere trasmesse anche in formato elettronico se il sostituto ha istituito un sito internet dedicato, fornendo ai dipendenti userid e password; resta fissata la consegna su carta della busta con il 730-1. La stessa procedura può essere utilizzata dai sostituti per la restituzione, entro il 31 maggio, della copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione 730-3.

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