Archive for novembre, 2010

IMPOSTE: le riduzioni degli acconti per chi entra nel regime di minimi nel 2010

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il contribuente che entra nel regime dei minimi nel 2010, perché il fatturato 2009 è sceso sotto i 30.000 euro rispetto a quello 2008, non può ridurre l’acconto Irpef 2010 determinandolo con il metodo previsionale, in quanto vietato per chi accede al nuovo regime senza Iva. Per determinare l’acconto Irpef dovuto per l’anno in cui avviene il passaggio non si tiene conto dell’adesione al nuovo regime lo si calcola con il metodo storico (circolare 13/E/2008). Non si evita, quindi, il pagamento dell’acconto Irpef 2010, neanche considerando che, applicando il regime dei minimi, si verserà, sul reddito d’impresa o professionale 2010, solo l’imposta sostitutiva del 20 per cento. L’agenzia delle Entrate ha confermato che l’omesso o insufficiente versamento di tale acconto espone il contribuente alla sanzione del 30%, anche in difetto di conguaglio in sede di dichiarazione, cioè neanche se in Unico residua un credito Irpef. L’obbligo di applicare il metodo storico è previsto solo per l’acconto Irpef e non per quello Irap, vale, invece, per l’acconto Iva 2010, in scadenza il 27 dicembre. Non vi sono norme particolari nel caso inverso, cioè se un contribuente minimo passi al regime ordinario nell’anno o nell’anno successivo: si possono applicare sia il metodo storico, sia quello previsionale.

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ABRUZZO: da gennaio riprendono gli adempimenti contributivi e fiscali

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il 20 dicembre scade il periodo di sospensione per il versamento di imposte e contributi a favore dei terremotati abruzzesi. Da gennaio si riprende l’iter dei versamenti. I contribuenti con sede legale o residenza nei comuni all’interno della zona colpita dal sisma inizieranno i versamenti che potranno essere dilazionati fino ad un massimo di 120 rate mensili senza sanzioni e senza interessi.

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RATEAZIONI: l’istanza di rateazione per il Durc positivo ha la priorità

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

L’INPS, con la circolare 148/2010 ad integrazione della circolare 106/2010, ribadisce che l’istanza di rateazione presentata a Equitalia a fronte del rilascio del Durc positivo ha priorità rispetto alle istanze di rateazione diverse. Se l’azienda risulta debitrice nei confronti dell’Istituto, quindi soggetta ad emissione di Durc negativo, lo stesso Istituto deve darne comunicazione al contribuente al fine di permettergli di sanare il debito entro 15 giorni. Secondo la nuova disciplina, entrata in vigore il 3 agosto 2010, il contribuente ha la possibilità di presentare una nuova istanza per debiti maturati nel corso della vecchia rateazione, purché in regola con i versamenti già scaduti.

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LAVORO: la certificazione di malattia dopo il collegato

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

In materia di malattia e certificati medici il collegato al lavoro estende le regole del pubblico impiego al privato. E’ l’art. 25 della Legge 183/2010 a prevederlo. Necessita però di chiarimenti la sua applicazione. Atteso che i medici sia per il pubblico sia per il privato sono già obbligati a trasmettere telematicamente i certificati di malattia all’Inps, il lavoratore è esentato dalla trasmissione dello stesso all’istituto. Il problema nasce per la consegna del certificato al datore di lavoro; nel settore pubblico è previsto che sia l’Istituto a darne comunicazione all’ente, nel privato l’art. 1 della Legge 311/04 prevede che entro due giorni dal rilascio il lavoratore trasmetta a mezzo raccomandata al datore il certificato di malattia. E’ qui che si crea confusione: se la norma del pubblico impiego è estesa al privato diventerebbe l’Inps obbligato a trasmettere la certificazione anche al datore di lavoro, ma non è ben intesa l’intenzione del legislatore. Sarebbe necessario un intervento chiarificatore.

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NOVITA’: il nuovo ravvedimento operoso e Unico 2010

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Chi ha omesso di presentare la dichiarazione 2010 ha tempo fino al 29 dicembre per inviarla con ritardo. Le dichiarazioni presentate entro 90 gg. dalla scadenza (30 settembre 2010) si intendono regolarmente inviate. Le nuove misure sulle riduzioni da ravvedimento operoso, entrando in vigore per le violazioni commesse dal prossimo 1° febbraio, non intaccano la possibilità di regolarizzare questa omissione con le vecchie sanzioni. La norma sul ravvedimento operoso dispone che, nel caso di dichiarazione omessa, la stessa può essere regolarizzata nei 90 giorni successivi con le sanzioni ridotte a un dodicesimo del minimo, per l’esattezza 21 euro, pari a un dodicesimo di 258 euro. L’imposta a debito scaturente dalla dichiarazione può essere versata aumentata della sanzione del 3%, pari a un decimo della sanzione edittale del 30%, se avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva.

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LOTTA ALL’EVASIONE: il redditometro colpirà i richiedenti il modello ISEE

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il direttore dell’Agenzia delle entrate ha annunciato l’applicazione del redditometro per chi chiede i benefici di prestazioni agevolate attraverso l’uso del modello ISEE. In particolare, il nuovo redditometro, una volta messo a punto, sarà la modalità di controllo più adatta per effettuare le verifiche su chi beneficia di agevolazioni utilizzando il modello ISEE, come prevede il Dl 78 del 2010. Bisognerà quindi fare molta attenzione da parte di chi chiede il modello per usufruire di prestazioni agevolate (per esempio la retta dell’asilo): il rischio non è che questa venga negata, ma che scatti l’accertamento; si vuole così punire chi evade le tasse, ma anche chi sottrae risorse destinate ai più bisognosi.

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SICUREZZA DEL LAVORO: dal 1° gennaio 2011 sarà operativo l’obbligo valutazione rischi da stress

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Dal 1° gennaio prossimo la valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato diventa operativa. I datori pubblici e privati dovranno esaminare le fonti di rischio da stress e inserirle nel documento aziendale. La commissione consultiva permanente per la salute nei luoghi di lavoro, istituita presso il ministero del Welfare, ha approvato nella riunione del 17 novembre le linee guida che serviranno per gli adempimenti previsti dagli articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del testo unico sulla sicurezza (DL n. 81/08). Le imprese hanno più tempo per adeguarsi, ma è consigliabile programmare per tempo le operazioni per non correre il rischio di trovarsi impreparate all’avvio dell’adempimento.

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AGENZIA ENTRATE: comunicato stampa su collaborazione con Inps

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Con un comunicato stampa congiunto Agenzia delle entrate e Inps annunciano una collaborazione antievasione: in primo luogo sono previste scambio di informazioni e verifiche mirate. Si tratta di un accordo bilaterale di durata quinquennale che rinnova la collaborazione istituzionale tra i due enti, rendendo sempre più rapida ed efficace l’azione di recupero dell’evasione fiscale e contributiva grazie allo scambio sistematico di informazioni online e al potenziamento della rete dei controlli. In particolare, l’Agenzia sfrutterà le informazioni messe a disposizione dall’Inps per passare al setaccio la posizione delle imprese nei confronti del Fisco, mettendola eventualmente a confronto con i risultati degli studi di settore. L’Inps accederà all’Anagrafe tributaria per verificare la situazione economica e reddituale dei contribuenti (persone fisiche, aziende, datori di lavoro) riscontrando, per esempio, il diritto di godere effettivamente di prestazioni sociali agevolate.

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FINANZIARIA 2011: approvato il bonus energetico

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Via libera alla proroga dell’ecobonus del 55%. Così si è chiuso il 18 novembre il dibattito e l’esame di Montecitorio sulla nuova finanziaria che attende oggi il via libera della Camera. La proroga è stata sostenuta da tutti i gruppi e promessa fin da subito dal governo, nonostante avesse dimostrato, come da noi scritto in precedenza,  di non prenderla più in considerazione; ora è spendibile in dieci anni anziché nei cinque anni come avviene attualmente.

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LOTTA ALL’EVASIONE: le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La manovra estiva (DL 78/2010) ha introdotto l’obbligo di comunicare in via telematica le operazioni rilevanti ai fini Iva di importo superiore a 3.000 euro. Nel forum Lavoro del 17 novembre, il direttore delle Entrate Attilio Befera ha anticipato che le comunicazioni non dovranno essere effettuate per ogni operazione superiore al limite indicato, ma saranno cumulative. Il calendario di attuazione non è ancora chiarito, come pure le modalità attuative: sarà un provvedimento dello stesso direttore a renderlo noto. I professionisti del settore sono in fermento, il ritardo potrebbe portare disagi alle case software per la predisposizione degli applicativi, agli stessi professionisti che dovranno studiare, evidenziare i dubbi e le soluzioni, alle Entrate di rispondere con le circolari interpretative. Considerando i vari adempimenti di cui ormai si è oberati, si rischia un accavallamento.

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COLLEGATO AL LAVORO: la sperimentazione per il 770 mensile nel 2011

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro, Notizie Fiscali, Pubblica Amminiatrazione | Nessun commento

Al Forum sul Collegato al Lavoro il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha spiegato che la sperimentazione sulla mensilizzazione del 770 avrà inizio nel 2011. L’elaborazione del nuovo modello richiede tempo: verrà ma solo nel medio lungo periodo. Sul tema della lotta all’evasione Befera ha confermato l’impegno prioritario dell’Agenzia, le parole d’ordine sono: prevenzione e meno contenziosi. Sul tema si lavora al nuovo redditometro finalizzato alle persone fisiche; sarà messo a punto un software per aiutare il contribuente a capire se le sue spese sono in linea o meno con gli studi. In campo previdenziale il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua ha assicurato che gli archivi dell’istituto sono stati “puliti”, non capiterà più di ricevere le cd. cartelle pazze. La manovra estiva ha semplificato la procedura della riscossione. Vanno in questa direzione la rateazione in 72 rate senza fidejussione, e la collaborazione con Entrate ed Equitalia.

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CASSAZIONE – PROFESSIONISTI: l’obbligo Irap non scatta semplicemente per il possesso di un grande studio

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

L’ordinanza n. 23155 depositata il 16 novembre 2010 torna sul tema Irap. La pronuncia sostiene che il semplice possesso di uno studio da parte di un professionista non costituisce bene strumentale eccedente il minimo e non è condizione sufficiente per determinare l’assoggettamento all’imposta, sono i giudici di merito che devono accertare, di volta in volta, se lo studio, per le sue caratteristiche: ubicazione e dimensione, possa essere considerato valore di bene strumentale minimale o meno. La pronuncia tra e origine dal ricorso per cassazione di un avvocato il quale impugnava la sentenza della Ctr che aveva ritenuto il possesso dello studio di 100 mq. un elemento sufficiente per assoggettare a Irap. La Cassazione, accogliendo il ricorso del contribuente, ha ritenuto giuridicamente errata l’affermazione della Ctr nella parte in cui ha reputato sussistere una pur minima struttura organizzata costituita appunto dal possesso dello studio, distinto dall’abitazione, di 100 mq; ha invece ricordato, che i presupposti dell’Irap siano costituiti dal possesso di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio della professione, ovvero dall’avvalersi in modo non occasionale di lavoro altrui. Il caso sarà ora all’esame di un’altra sezione della stessa Ctr che dovrà accertare se lo studio, per ubicazione e dimensioni, possa essere considerato valore di bene strumentale minimale.

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ADEMPIMENTI 2011: l’opzione per l’Iva di gruppo viaggia in telematico

domenica, novembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Dal 2011 spariranno i modelli cartacei Iva 26 e Iva 26-bis, le opzioni per la liquidazione dell’Iva di gruppo e per comunicare le variazioni nella composizione del gruppo saranno comunicate in un unico modello da presentare in via telematica all’Agenzia delle entrate. La trasmissione telematica consentirà di evitare l’invio delle copie ai singoli uffici competenti per le società controllate se diversi da quello della controllante. La scadenza per l‘opzione è il 16 febbraio di ogni anno, mentre le modifiche devono essere comunicate entro 30 giorni. Il modello è composto da un frontespizio e da due quadri (A e B). La dichiarazione vale per l’anno solare e, se non intervengono variazioni che fanno venir meno il requisito nel corso del periodo, è vincolante per l’intero anno per tutte le società partecipanti.

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COLLEGATO AL LAVORO: senza denuncia nominativa all’Inail lavoro nero anche per i familiari impiegati

domenica, novembre 28th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Il Ministero del lavoro (circolare n. 38 del 12 novembre 2010) ha stabilito che in mancanza di denuncia nominativa all’Inail da parte delle imprese che occupano il figlio o il coniuge, oppure soci lavoratori si presume lavoro subordinato con la conseguente applicazione della maxisanzione per lavoro nero. Dal 24 novembre è cambiato il regime sanzionatorio sul lavoro nero; il presupposto è l’impiego di lavoratori in assenza di comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto. La maxisanzione assorbe la vecchia sanzione di 100 euro prevista finora per il mancato invio della comunicazione al Centro per l’impiego. Tuttavia vengono previste delle vie di “fuga”; la maxisanzione si evita se regolarizza il mancato invio della denuncia prima del primo pagamento contributivo, inviandola tardivamente; ovvero, se dopo, oltre l’invio della comunicazione (tardiva), si effettua anche il pagamento della contribuzione relativa al periodo scoperto.

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CONTENZIOSO: l’iva applicata alla tariffa rifiuti non è rimborsabile

In seguito alla sentenza n. 238/2009 della Corte Costituzionale si era aperto un fronte di contesa riguardo l’Iva pagata sulla tassa rifiuti. Secondo la sentenza, la tia intesa come tributo non poteva essere assoggettata ad Iva. Tale pronuncia ha attivato la macchina dei contenziosi, ed alcuni contribuenti si sono già visti sancire dal giudice di pace il diritto al rimborso dell’Iva “illegittima” pagata negli ultimi anni. La manovra correttiva, onde evitare conseguenze pesanti per le casse erariali, è corsa ai ripari provando a contraddire la pronuncia asserendo, invece, che la tia è una tariffa, e in quanto tale può assoggettarsi ad Iva. I comuni, però, calcolano la tariffa rifiuti sulla base del decreto Ronchi (tia1) e non quella nuova (tia2), perché ancora si attende il decreto attuativo. Le Finanze provano a risolvere la questione, sostenendo che le due forme di Tia siano in pratica la stessa cosa (anche se non è vero). Questa “identità sostanziale” si basa sul fatto che la nuova tariffa potrebbe in teoria essere adottata anche utilizzando i regolamenti locali che disciplinavano la vecchia. Nonostante la confusione, quindi, l’Iva sulla tariffa rifiuti si deve pagare (Circ. dipartimento delle Finanze n. 3/2010).

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IL MAXIEMENDAMENTO: salta la proroga per la detrazione del 55%

lunedì, novembre 15th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Nel maxiemendamento, per cui sono stanziati 5,5 miliardi di euro, non viene prorogata la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. In tema di lotta all’evasione far pace con il fisco costerà di più. Tutte le riduzioni oggi previste, come quella di un quarto del minimo per gli accertamenti con adesione o l’acquiescenza, dal 1° gennaio 2011 passeranno a un terzo. Sarà meno conveniente il ravvedimento operoso per chi paga o presenta in ritardo le dichiarazioni dei redditi. Sono confermati 1,5 miliardi per gli ammortizzatori sociali di cui un miliardo da destinare alla concessione della cassa integrazione guadagni anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali, così come alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga. Previste: la proroga della mobilità per lavoratori sprovvisti come agenzie di viaggio e imprese di vigilanza; la proroga del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà e il differimento per il 2011 della possibilità di utilizzare i lavoratori che percepiscono misure a sostegno del reddito per progetti di formazione e riqualificazione; confermata la detassazione dei salari di produttività per redditi fino a 40 mila euro.

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CASSAZIONE: contributi Inps anche ai clandestini extracomunitari

lunedì, novembre 15th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

La Corte di Cassazione nella Sentenza n. 22559 del 5 novembre 2010 afferma che i contributi INPS devono essere versati dall’azienda al lavoratore extracomunitario, anche se clandestino. Nelle prestazioni di lavoro rese da cittadini extracomunitari senza permesso di soggiorno, l’illegittimità del contratto per la violazione di norme imperative del Testo Unico sull’immigrazione non esclude l’obbligo retributivo e contributivo a carico del datore di lavoro. Il verbale di accertamento inviato dall’INPS per mancato versamento dei contributi per i lavoratori extracomunitari impiegati senza permesso di soggiorno è lecito, in quanto, anche se è commesso il reato di aver favorito la permanenza di clandestini nel territorio della Stato, non impedisce l’emersione degli effetti propri del contratto di lavoro e l’obbligo di pagare i contributi evasi.

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COMMISSIONI TRIBUTARIE: il redditometro non vale come strumento di accertamento se sono presenti redditi del coniuge

giovedì, novembre 11th, 2010 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

In seguito ad un ricorso presentato da un contribuente alla Ctp di Isernia, la Commissione ha stabilito (sentenza 134/2/10) che il redditometro non vale come accertamento, se alla capacità contributiva del contribuente si aggiunge il contributo finanziario fornito dalla moglie e dagli altri componenti familiari, nonché le sopravvenienze attive di depositi bancari. Ad un contribuente era stato notificato un avviso di accertamento con il quale si contestavano maggiori redditi facendo ricorso al redditometro. L’Amministrazione sosteneva che la richiesta era giustificata dalla valenza induttiva di elementi e circostanze di fatto certi, tali da far presumere l’esistenza di redditi occultati. Per la Ctp la documentazione depositata dimostrava che alcuni beni, quali le autovetture, non appartenevano al contribuente ed altri risultavano ancora nella disponibilità di terzi con la conseguenza che non potevano concorrere ad incrementare il reddito. Era inoltre presente un notevole contributo economico fornito dal coniuge e dagli altri familiari. Tutte ragioni che costituivano prova documentata e certa esaustiva della capacità contributiva utile alla gestione aziendale, che hanno indotto la Ctp ad accogliere il ricorso del contribuente dando per soccombente l’Amministrazione.

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AUTOTRASPORTATORI: le quote di iscrizione all’albo 2011

mercoledì, novembre 10th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito le quote relative al 2011 che le imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori dovranno versare entro il prossimo 31 dicembre. Si tratta di una quota fissa di iscrizione cui si aggiungono ulteriori quote dovute in relazione, rispettivamente, alla dimensione numerica del parco veicolare e ad ogni veicolo di massa totale superiore a kg 6.000. Per il pagamento è operativo un sistema telematico che, attraverso il sito istituzionale del Comitato centrale (www.alboautotrasporto.it), permette di visualizzare l’importo dovuto ed il suo pagamento on line sul c/c postale intestato al Comitato, secondo le istruzioni presenti sul sito. In alternativa, il versamento può essere effettuato tramite un normale bollettino di versamento, che andrà compilato con i dati relativi alla propria posizione, reperibili sempre dal sito Internet del Comitato centrale.

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MODELLI FISCALI: il 770 mensile

mercoledì, novembre 10th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Debutto rimandato per il modello 770 mensile. Il modello vuole la trasmissione dei dati sulle ritenute fiscali dei dipendenti ogni 30 giorni invece che annualmente. Il calendario ufficiale prevedeva l’entrata in vigore del nuovo strumento dal prossimo gennaio, ma non essendo ancora pronto, e necessitando di un periodo di rodaggio (almeno 6 o 8 mesi), è prevista proroga. Sono in fase operativa gli incontri tra Agenzia delle entrate e categorie interessate finalizzate a sciogliere i nodi irrisolti, come per esempio i campi che devono essere presenti nel 770 mensile e le semplificazioni del 770 annuale.

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