Archive for settembre, 2010

DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI: possibile inserimento nel CUD 2011 dell’autodichiarazione

giovedì, settembre 30th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Come detto ieri, al fine di poter fruire della detassazione sugli straordinari è necessario provare la correlazione tra straordinario e redditività d’impresa; per farlo può bastare un’autocertificazione scritta del datore di lavoro. I chiarimenti si susseguono giorno per giorno e l’Agenzia tornando sull’argomento, considerato che l’interpretazione è estensiva, cioè è retroattiva, in prima battuta ha ritenuto opportuno invitare i datori di lavoro a rilasciare una certificazione ai lavoratori con le somme che pur avendone i requisiti non sono state sottoposte a detassazione agevolata nel 2008 e nel 2009. Subito dopo, ha modificato il punto di vista, ritenendo migliore l’indicazione di tali importi, sul modello Cud 2011. Ora si ipotizza che l’autodichiarazione, indicata per certificare le motivazioni che le somme erogate al personale sono collegate alla produttività e alla competitività, potrebbe essere inserita nel Cud 2011.

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UNICO 2010: oggi la scadenza alla presentazione

giovedì, settembre 30th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Scade oggi l’invio telematico di Unico 2010. Come lo scorso anno la dichiarazione IRAP segue un percorso autonomo e va quindi presentata in modo separato. E’ necessario prestare molta attenzione considerando che da quest’anno il modello Unico potrebbe comprendere solo la dichiarazione dei redditi, nel caso in cui si sia scelto di inviare autonomamente il modello Iva annuale nei mesi scorsi. Il caso riguarda solo i soggetti che hanno chiuso il 2009 con un saldo Iva a credito. L’agenzia delle Entrate, infatti, ha precisato che gli unici soggetti obbligati a presentare la dichiarazione Iva all’interno di Unico restano i contribuenti che determinano un saldo Iva a debito. Comunque, le dichiarazioni Iva a credito possono essere inserite nel modello Unico e ciò non pregiudica la possibilità di apporre il visto di conformità nel modello Iva, al fine di poter utilizzare in compensazione esterna in F24 il credito Iva annuale 2009, per importi superiori a 15.000 euro annui, per pagare debiti tributari o contributivi diversi dall’Iva. Se non viene posto il visto, la compensazione del credito Iva, fino a 10.000 euro annui, potrà partire dal 16 del mese successivo alla presentazione di Unico.

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APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE: al via in Lombardia i percorsi formativi

giovedì, settembre 30th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

La Regione Lombardia e il Ministero del lavoro e dell’Istruzione il 27 settembre 2010 hanno sottoscritto un accordo rivolto ai cittadini di 16 anni, che permetterà di ottenere un titolo di studio attraverso un contratto di apprendistato. Si tratta dei percorsi formativi rivolti a giovani assunti con contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione, tuttora non attuato a livello statale, che si rivolge a soggetti compresi tra i 16 e i 18 anni e prevede un monte ore di formazione pari a 400 ore annue.

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DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI: autodichiarazione necessaria

giovedì, settembre 30th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Dopo le circolari 47 e 48 del 2010, abbiamo già dato notizia, per gli straordinari si apre la strada all’applicazione del regime di imposta più favorevole. Pur se il legislatore ha inteso escludere per il 2009 e 2010 la detassazione, è ritenuto possibile avvalersi dell’agevolazione, sempre che si tratti di prestazioni di lavoro straordinario che hanno determinato un “risultato utile per il conseguimento di elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa”. E’ necessaria, al fine, un’autodichiarazione del datore di lavoro che dimostri la presenza del collegamento tra straordinario e redditività dell’impresa, oppure una comunicazione inviata al lavoratore (con la motivazione della somma corrisposta). L’interpretazione retroagisce anche per il passato; laddove non è presente la dichiarazione, si potrà preparare l’autocertificazione da tenere agli atti; questo vale sia per lo straordinario sia per altre somme considerate incentivanti (lavoro notturno compreso).

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REGIME PEX: gli obblighi per la deducibilità delle minusvalenze

martedì, settembre 28th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Per poter dedurre le minusvalenze su partecipazioni nel modello Unico è richiesta un’apposita lettera alla Direzione regionale, da inviare, rispettivamente, entro 5 o 45 giorni dalla dichiarazione, a seconda che si tratti di oneri superiori a 5 milioni o a 50.000 euro. La mancata o la tardiva spedizione comporta l’indeducibilità della minusvalenza. Dal 2004, a seguito della riforma Ires, il regime delle minusvalenze derivanti dal realizzo di partecipazioni è legato all’esistenza dei quattro requisiti per l’esenzione previsti dall’articolo 87 del TUIR: possesso per almeno 12 mesi interi, prima iscrizione nelle immobilizzazioni, commercialità, residenza extra black list della partecipata. Una disposizione anteriore alla riforma, ancora in vigore, stabilisce che, se le minusvalenze derivano da partecipazioni non “pex” iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, la deduzione, per importi complessivamente superiori nell’anno a 5 milioni di euro, richiede la trasmissione alla competente Direzione regionale dell’agenzia delle Entrate di un’apposita comunicazione. La comunicazione, da redigere in carta semplice, deve essere consegnata o spedita in plico raccomandato A/R (senza busta) entro 5 giorni dalla data di presentazione del modello Unico, deve contenere l’indicazione dei dati previsti dal provvedimento dell’Agenzia del 22 maggio 2003. Oltre agli estremi anagrafici della società e del legale rappresentante, deve essere riportato l’elenco delle cessioni con dettaglio delle partecipazioni e delle controparti, se conoscibili. All’istanza va allegato il bilancio, comprensivo di nota integrativa.

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DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI: la nota congiunta di Entrate e Ministero del lavoro

lunedì, settembre 27th, 2010 | Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Una nota congiunta (prot. 2010/134950), dell’Agenzia delle entrate e del Ministero del lavoro, chiarisce la portata della risoluzione 83/2010 in tema di detassazione degli straordinari. Qualsiasi forma di lavoro straordinario può essere detassato se viene dichiarato che trattasi di strumento utile all’incremento della competitività. Si liberalizzano appieno tutte le somme soggette a detassazione comprese anche quelle dovute per prestazioni eccedenti quelle ordinarie. In fatto di prova della correlazione alla produttività, la nota si richiama alla circolare 49/2008 in cui si diceva che per documentare la sussistenza dei requisiti basta che il lavoratore dichiari per iscritto la motivazione della somma corrisposta. In alternativa, la stessa impresa può fornire una dichiarazione con cui attesta che la prestazione lavorativa ha determinato un risultato utile per il conseguimento di elementi di competitività legati alla redditualità aziendale.

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LAVORO: interessante sentenza della Cassazione sui tempi di vestizione del lavoratore e la loro remunerabilità

lunedì, settembre 27th, 2010 | Lavoro, Sentenze | Nessun commento

La Cassazione consolida il principio della computabilità come orario di lavoro (sentenza n. 19358 – 10 settembre 2010). Esattamente, il tempo impiegato dal lavoratore per indossare la divisa aziendale si considera orario di lavoro. Il caso prende spunto dalla richiesta di retribuzione fatta da un gruppo di dipendenti alla società presso la quale erano assunti del tempo impiegato per transitare al tornello di ingresso, recarsi presso il locale spogliatoio, indossare gli indumenti di lavoro forniti dall’azienda e accedere al reparto per l’inizio del turno, nonché dello stesso tempo impiegato per compiere le operazioni inverse, a fine turno. La Suprema corte, nell’accogliere la sentenza dei giudici di merito impugnata dalla società, ha ritenuto che il tempo necessario per la vestizione costituisse lavoro retribuito, confermando la determinazione in via equitativa della quota oraria attratta nell’alveo del lavoro effettivo.

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I CONTI DEL NUOVO REDDITOMETRO

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il nuovo redditometro preoccupa gli addetti ai lavori, non per il fine dichiarato: perseguire le macroscopiche sproporzioni fra tenore di vita e reddito dichiarato, quanto i possibili effetti collaterali. Il redditometro è molto democratico perchè permette di tarare le imposte su un elemento certo: la spesa. Se un contribuente dichiara 10mila euro e poi ne spende 100mila, per comprare e mantenere auto, yacht, ecc.. è giusto che venga controllato dal Fisco; ma nel nuovo redditometro sembra esserci qualche cosa in più: alle spese rintracciabili, se ne vorrebbero aggiungere altre “presumibili” in base a fattori come la città in cui il contribuente vive, il nucleo familiare ovvero la asserita voluttuosità di certe tipologie di uscite. L’Agenzia ha fatto sapere che sta elaborando parametri statistici, nella scia del Dl 78/10, che si focalizzeranno sulla “normalità” delle situazioni. Ci saranno due gradi di confronto con i contribuenti che potranno giustificare la propria situazione. Da come si prospettano le novità, sembra il redditometro destinato a tracciare le orme degli studi di settore, questa volta anche per i privati.

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AGENZIA ENTRATE: no alla fideiussione per le rate sotto i 50mila

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle entrate interviene con una nota diramata agli uffici regionali e provinciali, circa la fideiussione richiesta sulle rate sotto i 50mila euro in caso di accertamento con adesione. L’invito fatto è di applicare la normativa esistente prima del 19 settembre scorso, data in cui, per una “svista” del legislatore delegato, il provvedimento sul credito al consumo, aveva “involontariamente” riattivato la fideiussione sulle rate inferiori ai 50mila euro. Sono tre le situazioni in cui, almeno fino al 5 ottobre, data di approvazione del DL 125 e dell’emendamento in Camera, in cui la fideiussione non deve essere richiesta anche se l’importo è sotto il limite detto: per gli atti di adesione sottoscritti dal contribuente prima del 19 settembre scorso; per le adesioni sottoscritte, il cui atto è stato perfezionato, è stata versata la prima rata e le successive sono sotto il 50mila euro; per le nuove richieste presentate dopo il 19 settembre, almeno fino all’entrata in vigore della modifica al DL 125/10.

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UNICO 2010: l’esposizione degli immobili nel quadro RV

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il modello Unico 2010 volge al termine, ancora qualche giorno per la trasmissione poi verrà archiviato. Tra i controlli da fare prima della sua chiusura, l’esposizione degli immobili nel quadro RV. Da quest’anno, è richiesto di evidenziare i maggiori valori iscritti nel bilancio 2008, anche se affrancati con l’imposta sostitutiva. Nella sezione I, le società devono annotare gli elementi attivi e passivi che sono iscritti in bilancio a un valore superiore rispetto a quello fiscale. Un esempio sono i maggiori valori iscritti nelle operazioni di fusione, di scissione e di conferimento di azienda, che non risultano affrancati mediante applicazione dell’imposta sostitutiva nel quadro RQ. Le poste in valuta incontrano le stesse difficoltà di compilazione generate dalla neutralità fiscale dell’adeguamento ai cambi di fine esercizio, sarebbe auspicabile il ripristino della piena rilevanza fiscale degli adeguamenti (utili tassabili, perdite deducibili), eliminando questo inutile doppio binario. Gli adeguamenti valutari generano inoltre variazioni in aumento e in diminuzione da evidenziare nel quadro RF. Nel rigo RF29 si riportano le perdite su cambi da valutazione iscritte nel conto economico del 2009, aumentate della differenza civile/fiscale su poste adeguate in anni precedenti e realizzate nel corso dello stesso esercizio; nel rigo RF51 si indicano gli utili su cambi da valutazione iscritti nel conto economico, aumentati della differenza civile/fiscale su poste adeguate in anni precedenti e realizzate nel corso dell’esercizio 2009.

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CASSAZIONE: per il disallineamento dagli Studi l’intervento chirurgico deve essere provato

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Con la sentenza n. 19754 depositata il 17 settembre 2010, la Cassazione rigetta il ricorso di un professionista al quale era stato notificato un avviso di accertamento con la richiesta di un maggior reddito. Le ragioni del ricorso del contribuente erano basate sull’effettuazione di un intervento chirurgico e la conseguente convalescenza, che avevano certamente condizionato la produzione dei ricavi ed il rispetto dei parametri e degli studi di settore. Secondo la Cassazione, pur essendo motivazioni valide è necessario, per sortire l’effetto disallineante, che esse siano concretamente provate con idonea documentazione atta a spiegare tutti i problemi relativi all’intervento chirurgico sia a livello psicologico, sia a livello esistenziale. Inoltre, per stabilire l’incidenza di tale evento sulla capacità produttiva di reddito non rileva il fatto proprio, ma la durata dell’eventuale inabilità a riprendere l’attività lavorativa.

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CASSAZIONE: studi di settore compatibili con il part time, ma ….

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

Il lavoro part-time del professionista che non consente di conseguire i ricavi previsti dai parametri deve essere documentato. Ad asserirlo è la Cassazione con la sentenza 19957, depositata il 21 settembre 2010. Il caso prende spunto dal ricorso di un ingegnere a cui l’amministrazione aveva contestato un maggior reddito per l’applicazione dei parametri, ma è conseguentemente estensibile anche agli studi di settore. Secondo i giudici il tempo dedicato dal contribuente al lavoro autonomo non incide direttamente sulla determinazione dei suoi ricavi, né il contemporaneo esercizio di due attività può costituire, da solo, motivo sufficiente per disattendere le conclusioni dell’amministrazione finanziaria. Il contribuente è tenuto a provare che il tempo impiegato nello svolgimento del lavoro dipendente incide sulla redditività del lavoro autonomo, non in astratto ma concretamente con esposizione di orari, tempi di esecuzione di ogni prestazione, impegno temporale complessivo dell’occupazione alternativa, impegni professionali rifiutati o impossibili per carenza di tempo disponibile.

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BILANCI: le società quotate hanno sei mesi di tempo per l’approvazione dei bilanci

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Secondo le nuove scadenze stabilite dal DL 27/2010 di attuazione della direttiva 2007/36/CE, le società quotate in borsa hanno 120 gg. per la pubblicazione del progetto di bilancio e 180 gg. per la sua approvazione. Le nuove regole valgono per le assemblee delle quotate con avvisi di convocazione pubblicati dopo il 31 ottobre 2010, quindi a partire dai bilanci che chiuderanno al 31 dicembre 2010. Per le società che decidano di convocare l’assemblea nel termine ordinario di centoventi giorni i tempi si accorciano: secondo il nuovo comma 1-bis dell’art. 154-ter, del Testo unico della Finanza, tra questa data e quella fissata per l’assemblea devono intercorrere almeno ventuno giorni. Ciò comporta che il termine per la pubblicazione del progetto di bilancio è ridotto a novantanove giorni. Unitamente al progetto di bilancio devono essere predisposti: la relazione sulla gestione, l’attestazione del dirigente preposto, le relazioni di revisione redatte dal revisore legale o dalla società di revisione legale e quelle dell’organo di controllo. L’intero pacchetto dovrà essere depositato presso la sede sociale e pubblicato sul sito Internet secondo le modalità previste dalla Consob.

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TRIBUTI: esenti dal canone Rai gli ultra 75enni

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Gli ultra 75enni non dovranno più versare il canone Rai dovuto a partire dal 2008 se il reddito proprio e del coniuge non supera complessivamente a 6.713,98 euro e se non convivono con altri soggetti diversi dal coniuge stesso. Gli abusi sono soggetti a sanzione amministrativa compresa tra 500 e 2mila euro per ogni annualità oltre al pagamento del canone evaso. I contribuenti che hanno già pagato il canone per gli anni 2008, 2009 e 2010 potranno chiederne il rimborso presentando un apposito modello disponibile presso gli uffici del Fisco o sul sito dell’agenzia, unitamente ad una dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti. Il limite reddituale va calcolato sommando il reddito del soggetto interessato e quello del coniuge convivente, tenendo conto di ogni possibile entrata indipendentemente dal fatto che sia assoggettata a Irpef o meno secondo le regole ordinarie. Per ottenere il beneficio è necessario rivolgersi agli uffici dell’agenzia delle Entrate per compilare e inviare il modulo di richiesta, presente anche sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

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EDILIZIA: la Scia al via da subito

sabato, settembre 25th, 2010 | Pubblica Amminiatrazione | Nessun commento

In risposta ad un quesito posto dalla regione Lombardia in merito all’applicabilità all’edilizia del nuovo testo dell’art. 19 della L. 241/1990 introdotto dalla manovra correttiva, il ministero delle Infrastrutture ha risposto che basta il deposito in comune della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per iniziare immediatamente i lavori di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia “fedele” e le varianti a permessi di costruire. Di contro, continuano ad essere soggetti a permesso di costruire gli interventi di nuova costruzione, quelli di ristrutturazione urbanistica e le opere di ristrutturazione edilizia “infedele” che comportino cioè l’aumento di unità immobiliari, con modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici.

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SCADENZE FISCALI: gli Intrastat di agosto

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Oggi, 25 settembre, scade il termine per la trasmissione dei modelli intrastat di agosto. Le norme in materia di scambi intracomunitari sono cambiate: dal 1° maggio 2010 la trasmissione dei modelli può avvenire esclusivamente tramite il canale telematico con periodicità mensile, entro il 25 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le operazioni. La scadenza odiena potrebbe creare confusione, dove sarebbe necessario avere un chiarimento operativo da parte dell’Amministrazione; la trasmissione del modello può essere fatta sia tramite il canale delle Dogane, sia tramite il canale delle Entrate. Orbene, nel primo caso la scadenza è fissata al 25, l’Agenzia delle dogane considera il sabato giornata lavorativa, e non concede proroghe al lunedì; nel secondo caso, come sappiamo, l’Agenzia delle entrate sposta tutti i termini cadenti di sabato al lunedì, quindi si ha un giorno in più per la scadenza.

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AVVISO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE SU FALSA MAIL

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle entrate segnala la circolazione di una e‐mail ‐ con oggetto “Utilizzo delle Banche dati istituzionali” ‐ apparentemente proveniente dall’indirizzo “ced‐sogei‐ancitel@sogei.it”, nella quale si invita il destinatario a prendere visione di una informativa, aprendo l’allegato “manuali.zip”. Il messaggio presenta in calce, tra gli altri, anche il logo dell’Agenzia delle Entrate. Al riguardo, si informa che l’Agenzia delle Entrate è totalmente estranea a detta comunicazione e si invita chiunque dovesse ricevere tale e‐mail ad eliminarla al più presto ed a non aprire il suo allegato in quanto potenzialmente pericoloso.

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CASSAZIONE: l’accertamento su una lite passata estende l’efficacia su altre annualità

sabato, settembre 25th, 2010 | Notizie Fiscali, Sentenze | Nessun commento

La Cassazione, con ordinanza n. 19615 depositata il 16 settembre 2010, precisa che l’accertamento su un fatto compiuto da una sentenza passata in giudicato estende la sua efficacia anche ad altri giudizi relativi a differenti periodi di imposta se riguarda un punto importante di entrambe la cause. Il caso prende spunto da un controllo fatto ad un artigiano dove venivano contestate violazioni relative a più periodi di imposta ma, sostanzialmente, su medesimi fatti. La sentenza definitiva per uno dei periodi giustificava la richiesta che l’accertamento dei fatti avesse efficacia anche per gli altri periodi nei quali i procedimenti erano ancora in corso. La Corte ha evidenziato la legittimità di tale estensione; si tratta dell’applicazione, in materia tributaria, del consolidato orientamento secondo cui, allorché due giudizi, tra le stessi parti, abbiano a oggetto un medesimo negozio o situazione giuridica, e uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l’accertamento di una questione di fatto o di diritto incidente su un punto decisivo di entrambe le cause preclude l’esame ulteriore di tale punto accertato e risolto nell’altro procedimento pendente.

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LAVORO: l’omessa presentazione all’INPS delle denunce non pregiudica l’obbligo al versamento contributivo, anche se l’azienda è in crisi

sabato, settembre 25th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Il datore di lavoro che omette di presentare denunce contributive all’INPS, evidenzia la sua intenzione di evadere l’obbligo al versamento, in quanto non permette all’istituto i conoscere la sua posizione debitoria rispetto ai rapporti di lavoro. A tale proposito, la struttura oggettiva del reato (omissione o falsità in registrazione o denuncia obbligatoria) non viene affatto modificata dalla carenza di mezzi finanziari da cui derivi la materiale impossibilità per il datore di lavoro di versare i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti. L’obbligo di corrispondere i contributi sussiste a prescindere dalla circostanza che in concreto il datore di lavoro non abbia versato ai dipendenti alcuna retribuzione a causa della grave crisi economica della sua azienda.

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INAIL: alla denuncia telematica non si allega il certificato medico

giovedì, settembre 16th, 2010 | Lavoro | Nessun commento

Chiarimenti in merito alla comunicazione della malattia professionale sono dati nella circolare 36/2010 dell’Inail. Al fine viene ricordato che il datore di lavoro è esonerato dall’allegare alla denuncia il certificato medico attestante la malattia professionale, in quanto lo stesso potrebbe essere già stato trasmesso dal medico certificatore o dallo stesso lavoratore. In mancanza sarà lo stesso istituto a richiederlo direttamente al datore di lavoro che sarà tenuto a trasmetterlo entro i cinque giorni successivi alla richiesta, pena l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

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