FEDERALISMO FISCALE – Da Venezia una prospettiva per l’Italia

mercoledì, aprile 29th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

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FEDERALISMO FISCALE – Da Venezia una prospettiva per l’Italia ( DOWNLOAD )

A cura del

Delegato del Sindaco al Federalismo fiscale

dott. Maurizio Baratello

IL FEDERALISMO: analisi, ricerche e proposte

Prefazione

Se è vero che il Federalismo è un “foedus”, un’alleanza tra soggetti diversi

laddove comune è l’intento di riorganizzare un qualcosa che si chiama “Stato”, è

pur vero, che questa alleanza deve essere vera, consapevole di ciò che si

prefigge raggiungere e cambiare, neutra da spinte politiche di parte, per non

inficiare le identità su cui poggia l’idea guida della riforma dello Stato

centrale.

Fiumi di parole, hanno attraversato l’argomento del Federalismo, focalizzandolo

sulla riforma del titolo V della Costituzione ed elaborando ipotesi di

cambiamento basate più sull’informatizzazione dell’ente territoriale, piuttosto

che affrontare una radicale riforma di cambiamento.

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Intrastat: un giorno in più per presentare gli elenchi

venerdì, febbraio 16th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

I contribuenti con obbligo mensile hanno un giorno in più per presentare gli elenchi Intrastat. Visto che il termine cade di domenica, il giorno utile diventa il 26 febbraio. Gli Intrastat di acquisti di beni e servizi ricevuti continuano ad avere obbligo di presentazione (ma solo per fini statistici). Hanno frequenza mensile e vanno presentati solo nel caso in cui, per almeno in uno dei quattro trimestri precedenti, il valore complessivo delle operazioni sia uguale o superiore a: 200.000 euro per i beni e 100.000 euro per i servizi. Quindi, i soggetti che non raggiungono queste soglie non hanno obbligo, ma solo facoltà.

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Spettacolo – biglietti dinamici: i requisti di imponibilità Iva

venerdì, febbraio 16th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Con la Risoluzione n. 15/E del 15 febbraio 2018 l’Agenzia delle Entrate fornisce una risposta alla richiesta di Consulenza giuridica in relazione a “Biglietto dinamico per la vendita dei biglietti nel settore dello spettacolo. Imponibilità ai fini IVA”. La richiesta di chiarimento riguarda la corretta determinazione del prezzo di vendita dei biglietti quale parametro per stabilire l’incidenza dei biglietti gratuiti. I biglietti gratuiti possono essere rilasciati dagli organizzatori di spettacoli, senza essere assoggettati a Iva, nel limite del 5% dei posti del settore, secondo la capienza del locale o del complesso sportivo ufficialmente riconosciuta dalle competenti autorità. Superata la soglia, scatta l’imponibilità. Con specifico riferimento al biglietto “dinamico”, caratterizzato dalla notevole variabilità dei prezzi di vendita, l’Agenzia, tenendo presente anche l’esigenza di scongiurare abusi, afferma che, per l’imponibilità Iva dei biglietti che superano il limite del 5%, sia corretto far riferimento al prezzo intero massimo praticato durante il periodo di vendita per la categoria di posti cui i biglietti omaggio danno diritto ad accedere.

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Carburanti nei depositi fiscali: le regole per l’estrazione

venerdì, febbraio 16th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il Mef ha dettato le disposizioni attuative della nuova disciplina relativa all’estrazione dei carburanti dai depositi fiscali, introdotta dalla legge di bilancio 2018 e applicabile dallo scorso 1° febbraio. A farlo è il decreto del 13 febbraio 2018 (in corso di pubblicazione sulla GU). Le regole introdotte dalla legge di bilancio si applicano alla benzina e al gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione. Riguardo la comunicazione dei dati relativi al versamento, il decreto indica con quali modalità devono essere comunicati al gestore del deposito.  A tal proposito, sul modello F24 che il soggetto depositante utilizza per il pagamento dell’Iva devono essere indicati anche il codice fiscale e il codice accisa del gestore del deposito fiscale o del destinatario registrato. Per poter legittimamente effettuare l’immissione in consumo o l’estrazione dei prodotti, il depositante deve consegnare al gestore o al destinatario registrato la ricevuta del versamento in originale. A loro volta, gestore del deposito fiscale e destinatario registrato sono tenuti a verificare, all’interno del proprio cassetto fiscale, la presenza del modello di pagamento.

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Studi di settore e parametri: online le specifiche tecniche

venerdì, febbraio 16th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono in rete le specifiche tecniche da utilizzare per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri, relativi al periodo d’imposta 2017, e dei controlli tra i modelli Redditi 2018 e i modelli degli studi di settore. Il via libera è arrivato con il provvedimento del 15 febbraio 2018.

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Dichiarazioni 2018: in rete le specifiche tecniche

venerdì, febbraio 16th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Sono disponibili, sul sito dell’Agenzia delle entrate, le specifiche tecniche per consentire il corretto invio dei dati dei modelli dichiarativi 2018 (periodo d’imposta 2017). I nuovi tracciati telematici sono stati approvati con nove distinti provvedimenti del 15 febbraio 2018. I modelli interessati sono i seguenti: 730, Iva 74bis, Redditi 2018 Pf/Sc/Sp/Enc/Consolidato, Irap, 770.

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Indennizzi contratti di prossimità: chiarimenti dalle Entrate

venerdì, febbraio 16th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 16 del 15 febbraio 2018, ha  le coordinate della tassazione delle somme che i lavoratori dipendenti percepiscono a titolo di indennizzo in esecuzione dei contratti collettivi di prossimità. Nel documento di legge che  le indennità e le retribuzioni corrisposte ai lavoratori in base ai contratti di prossimità devono essere assoggettati alla ordinaria disciplina prevista dal Tuir per la determinazione del reddito di lavoro dipendente, secondo cui il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Pertanto, queste indennità, essendo sostitutive di reddito di lavoro dipendente, devono essere tassate secondo l’ordinaria disciplina del Tuir, con l’obbligo da parte del soggetto erogante di operare le ritenute di legge.

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Bonus pubblicità: anticipazioni sul regolamento attuativo

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

La Legge n. 96/2017, ha introdotto il “bonus pubblicità”, un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali, programmati ed effettuati sulla stampa e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale. In attesa del regolamento di attuazione, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il comunicato stampa del 9 febbraio scorso, fornisce chiarimenti che anticipano il contenuto del predetto regolamento attuativo. Possono godere dell’agevolazione i titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Il credito è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di micro, piccole e medie imprese. In sede di prima applicazione, l’agevolazione interessa gli investimenti effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente. Per ottenere il beneficio, è necessario presentare apposita domanda (telematica) all’Agenzia delle Entrate nel periodo  1° marzo a 31 marzo di ogni anno.

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Assistenza al reddito: assegni comunali a + 1,1%

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Salgono dell’1,1% gli assegni erogati dai comuni nel 2018 a favore delle famiglie in condizioni economiche disagiate. Per l’anno 2018 l’assegno mensile di maternità vale 342,62 euro, quello per il nucleo familiare, sempre su base mensile e in misura intera, 142,85 euro. I limiti Isee per il diritto alle prestazioni sono fissati rispettivamente a 17.141,45 euro (assegno maternità) e 8.650,11 euro (assegno nucleo familiare). I valori sono indicati nel comunicato del dipartimento delle politiche della famiglia della presidenza del consiglio dei ministri, pubblicato nella GU del 13 febbraio.

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Cassazione: nessun accertamento sull’omesso pagamento TARI

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il comune non può svolgere attività di accertamento in caso di omesso pagamento della tassa rifiuti e non può applicare la sanzione del 30%. L’accertamento deve essere emanato solo in presenza di una dichiarazione omessa o infedele. Se l’amministrazione comunale ha richiesto la tassa determinandola sulla base di quanto ha dichiarato il contribuente, le somme non pagate vanno riscosse direttamente a mezzo ruolo o ingiunzione (Cassazione – ordinanza 3184 del 9 febbraio 2018).

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100 mila avvisi per la precompilata

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Il 730 precompilato soggetto a controllo: sono stati recapitati 100 mila avvisi. Il 28 gennaio sono partite dall’Agenzia delle entrate le lettere che danno conto delle anomalie nella compilazione delle prime dichiarazioni precompilate elaborate nel 2015. Ora i Caf avranno tempo fino al 28 febbraio per preparare la documentazione che conferma la bontà della dichiarazione o riconoscere l’errore rimediando con una dichiarazione rettificativa. Il termine della risposta, comunque, essendo il primo anno dei controlli con le nuove procedure legate alla precompilata, non è tassativo e presenta un margine di tolleranza.

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Contributi 2018: i chiarimenti dell’Inps

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Con le circolari n. 18 del 31 gennaio e n. 27 del 12 febbraio, con l’istituto di previdenza fornisce le indicazioni e i chiarimenti per il calcolo e il versamento dei contributi dovuti per il 2018. Riguardo il regime contributivo agevolato introdotto dalla legge di stabilità 2015, la riduzione è prorogata anche per il 2018. L’Inps ricorda la natura facoltativa dell’accesso, che avviene a seguito di specifica istanza presentata dall’interessato che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla legge. La disciplina del regime in esame, che prevede una riduzione contributiva del 35%, si applicherà nel 2018 ai soggetti che ne hanno già beneficiato nel 2017 e che, in costanza dei requisiti di accesso, non abbiano presentato espressa rinuncia allo stesso. Coloro che, invece, hanno intrapreso nel 2017 una nuova attività d’impresa, per la quale intendono beneficiare nel 2018 del regime agevolato, devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2018.

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Imposta rivalutazione del Tfr: domani in cassa per il saldo

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Dopo l’acconto corrisposto lo scorso dicembre, pari al 90% del totale dovuto, seconda e ultima chiamata per chiudere i conti con il versamento della sostitutiva relativa al 2017. La scadenza è domani 16 febbraio. Il fondo Tfr, accantonato al 31 dicembre di ogni anno, deve essere rivalutato applicando un apposito coefficiente annuo calcolato in base  al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente. Su questa maggiorazione deve essere pagata la sostitutiva dell’imposta sui redditi. La rivalutazione si effettua al termine di ciascun anno o alla fine del rapporto di lavoro. In quest’ultimo caso, l’indice Istat è quello che risulta nel mese in cui è avvenuta l’interruzione o, per le cessazioni avvenute entro il giorno 14, quello del mese precedente. Il tributo non è dovuto dalle imprese di nuova costituzione nell’anno iniziale, in quanto assente la rivalutazione del Tfr. L’imposta si applica sui redditi derivanti dalle rivalutazioni del fondo per il Tfr nella misura del 17% (in precedenza l’imposta era pari all’11%). Il versamento del saldo deve essere effettuato tramite F24, indicando nella sezione “erario” del modello di pagamento il codice tributo “1713” , in corrispondenza degli “importi a debito versati”. È possibile la compensazione con eventuali crediti maturati.

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Panama papers: Malta sott’occhio

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Un registro dei titolari effettivi delle società di Malta sui dati emersi dai Paradise Papers, questa è l’ultima operazione del Consorzio dei giornalisti investigativi per contrastare il fenomeno dell’elusione fiscale internazionale. Questa funzione può essere essenziale per scoprire le connessioni delle società offshore.

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Patent box: probabile il rientro dei marchi

Per l’agevolazione Patent box i marchi potrebbero essere ricompresi. Sarebbero interessati, però, quelli complementari a quelli oggetti di agevolazione per i quali l’istanza è stata presentata entro il 31 dicembre 2016. L’ipotesi non è stata difatti smentita dal decreto ministeriale del 28 novembre 2017, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio scorso.

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Cassazione: basta la lista Falciani

L’Agenzia delle entrate può contestare l’omessa dichiarazione di attività finanziarie nei Paradisi fiscali sulla sola base della Lista Falciani, senza la necessità di altri accertamenti o presunzioni. Lo ha chiarito la Cassazione con l’ordinanza n. 3276 del 12 febbraio 2018.

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Rimborsi Iva in 40 giorni

Rimborsi Iva in 40 giorni invece che 90. In poco più di un mese, gli uffici dell’Agenzia delle entrate, e in particolare la struttura di gestione dell’Agenzia che, dal 1° gennaio 2018, ha competenza nell’erogazione di tutti i rimborsi, dovranno provvedere all’istruttoria e ai pagamenti in base alla classe di rischio del rimborso. Sono e indicazioni che il direttore centrale aggiunto Adriana Noto ha diramato agli uffici in una nota interna sulla gestione delle procedure dei rimborsi Iva, in attuazione di quanto previsto dal decreto del ministero dell’economia sui rimborsi da conto fiscale del 22 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2018.

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Cassazione: sì al sequestro di beni societari anche se blocca l’attività

Secondo quanto afferma la Corte di cassazione nella sentenza n. 6742 del 12 febbraio 2018, è legittimo il sequestro di beni e conti bancari della società ai sensi della “231” anche se la misura blocca completamente l’attività. Per proseguire con il lavoro è assolutamente necessaria la nomina di un amministratore giudiziario su richiesta dello stesso imprenditore.

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Dati statistici: aperte 512 mila partite Iva

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Nel 2017 sono state aperte circa 512 mila nuove partite Iva, registrando, in confronto al 2016, un aumento dell’1,2%. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 70% delle partite Iva è stato aperto da persone fisiche, circa il 24% da società di capitali e solo il 4,8% da società di persone.

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Cassazione: ok a benefici prima casa anche senza abitarci

giovedì, febbraio 15th, 2018 | Articoli, Economia, Finanza, Giustizia, Lavoro, Notizie Fiscali | Nessun commento

Se il costruttore-venditore ritarda a consegnare l’immobile, per non perdere i benefici fiscali “prima casa”, l’acquirente può trasferire la residenza, entro il termine previsto dalla legge, presso un altro indirizzo del Comune dove è ubicato l’immobile. L’articolo 1, nota II-bis, lettera a), parte prima della Tariffa allegata al Dpr 131/1986, subordina, infatti, il riconoscimento dell’agevolazione alla circostanza che la residenza sia trasferita, nel termine di diciotto mesi, nel comune in cui è ubicato l’immobile e non necessariamente nell’abitazione acquistata. Tanto ha confermato la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 1588 del 23 gennaio 2018.

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