Archive for dicembre, 2009
LA REVISIONE DEGLI STUDI DI SETTORE
Sarà completata entro febbraio 2010 la revisione degli studi di settore, ed entro la fine di marzo saranno a punto i correttivi anti-crisi per l’applicazione 2009. La revisione del 2008 ha ottenuto un buon successo, anche per il 2009 si stanno ascoltando le associazioni di categoria e si attendono le comunicazioni annuali Iva. Il passaggio fondamentale per la rese dello studio più “vicino” alla realtà è la regionalizzazione. L’elaborazione su base regionale e comunale dovrà essere completata entro il 2014.
FINANZIARIA 2010: alcune delle novità previste
Nella Finanziaria per il 2010 troveranno posto vari provvedimenti, dalle risorse per il comparto sicurezza-difesa, alle modifiche ai Fondi per l’accesso al credito per le giovani coppie in cerca di casa e alle nuove norme sul commercio ambulante. Prorogate, fino al 2012, le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie; ed ancora, entra a pieno regime l’Iva ridotta al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Deve, però, trattarsi di prestazioni di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo o di ristrutturazione edilizia. Per l’agricoltura e per il sostegno del “made in Italy” è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro, per il 2010, per il riconoscimento di contributi alla produzione di prodotti a stagionatura prolungata a denominazione registrata a livello comunitario del settore primario agricolo. Il commercio al dettaglio ambulante, in forma itinerante o a posto fisso, non sarà più soggetto alle norme che subordinano all’attestazione di una posizione regolare contributiva l’accesso ad agevolazioni contributive o a finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari.
STUDI DI SETTORE: la CTP di Milano dà valore all’ubicazione territoriale
La Commissione Provinciale di Milano coglie un aspetto importante in merito all’accertamento da studi di settore. La realtà territoriale in cui ha sede l’impresa è un fattore determinante nella determinazione dei ricavi. La rettifica della dichiarazione fatta sullo scostamento di quanto dichiarato dal contribuente rispetto a quanto emerge dall’applicazione dello studio, è illegittima considerando l’approssimazione territoriale dello strumento. La Ctp ha rilevato che l’accertamento specifico da studio rientra nella fattispecie analitico-induttiva e, pertanto, l’onere probatorio è a carico dell’ufficio. Il caso vedeva contrapposto un contribuente con ricavi dichiarati inferiori e motivazioni insite nella presenza di centri commerciali e ubicazione periferica. L’ubicazione è rilevante proprio per l’approssimazione dello studio, che ha indotto il legislatore (L. 133/08) a prevedere un’elaborazione anche su base locale (Sentenza 252/18/09).
CONTABILITA’: possibile slittamento per la revisione degli ammortamenti
E’ quasi certo lo spostamento della data prevista per la revisione dei coefficienti di ammortamento: la scadenza di fine anno indicata dal DL 78/2009 verrà considerata “ordinatoria”, quindi superabile. La revisione degli ammortamenti è stata messa in scaletta dall’art. 6 della manovra estiva (DL 78/2009); la norma prevede che la revisione sia effettuata tenendo conto della mutata incidenza sui processi produttivi dei beni tecnologici e con diversi coefficienti per i beni industrialmente meno strategici. Quindi, da un lato un’accelerazione dall’altro un rallentamento. La revisione dei coefficienti di ammortamento non comporterà variazione dell’imponibile IRAP dei soggetti IRES e IRPEF in contabilità ordinaria (opzione art. 5 DL 446/97); beneficio ne trarranno, invece, le ditte individuali e le società di persone in regime naturale di determinazione della base imponibile IRAP se adegueranno le percentuali civilisticamente utilizzate.
FINANZIARIA 2010: il maxiemendamento
Nel maxiemendamento alla finanziaria 2010 trovano spazio novità sul credito d’imposta per ricerca e innovazione, fondi di solidarietà agli agricoltori, concessione in deroga dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale subordinatamente alla realizzazione di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, finanziamenti all’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per l’apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. Viene previsto per il 2010, un incentivo erogato dall’Inps per i datori di lavoro, le cui aziende non abbiano effettuato nei 12 mesi precedenti riduzioni di personale avente la stessa qualifica e che non abbiano sospensioni dal lavoro, che assumano lavoratori destinatari dell’indennità di disoccupazione involontaria; ed anche una riduzione contributiva per i datori che assumano lavoratori in mobilità beneficiari dell’indennità di disoccupazione con requisiti normali che abbiano almeno 50 anni.
UNICO 2010: pronte le bozze della dichiarazione persone fisiche
Sul sito dell’Agenzia delle entrate è pubblicata la bozza di Unico/2010 PF. Le novità cominciano con le spese che danno diritto alla detrazione per l’acquisto di mobili destinati all’immobile ristrutturato. La nuova detrazione, introdotta con il DL 5/2009, è legata alla fruizione del beneficio fiscale previsto per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, previo invio della relativa comunicazione al Centro servizi di Pescara, a partire dalla data di inizio lavori 1° luglio 2008 e successiva. Ed ancora, l’estensione agli eredi di immobili oggetto di interventi di riqualificazione energetica della detrazione del 55% residua. Il bonus si “trasmette” sia in caso di trasferimento per atto tra vivi, sia in caso di decesso dell’avente diritto.
RISCOSSIONE: allungamento delle rate per i debitori in difficoltà
Equitalia ha diramato un comunicato stampa sulle rateazioni multiple. Spiega come la valutazione in ordine alla possibilità di concedere la rateazione, dovrà tenere conto di eventuali piani di rateizzo già accordati dal concessionario in precedenza. In sostanza, al fine di concedere una nuova dilazione, saranno presi in considerazione anche i residui debiti già rateizzati e non scaduti; così facendo, il contribuente ottiene la dilazione sulla nuova cartella (diversamente, considerando solo l’ultima iscrizione a ruolo, non ne avrebbe diritto) ed anche un tempo maggiore per il pagamento rispetto a quello riconosciuto in risposta alla prima istanza.
SANATORIA COLF: riaperti i termini
Si riaprono i termini per l’adesione alla sanatoria colf. La circolare 7602 del Ministero dell’interno prevede, per chi ha versato il forfait entro il 30 settembre 2009, di poter completare la pratica ed inviare l’istanza entro fine anno. I passaggi principali della sanatoria erano due: il pagamento della somma forfetaria di 500 euro e l’invio telematico della domanda di emersione. Saranno acquisite le domande inviate entro il 31 dicembre 2009 i cui dati corrispondono a quelli contenuti nel modello F24 di pagamento già in possesso del Ministero, e ciò in quanto il pagamento detto può considerarsi manifestazione di volontà del datore di lavoro di procedere con la regolarizzazione del rapporto di lavoro “clandestino”.
SCUDO FISCALE: proroga dei termini
Termini più lunghi per lo scudo fiscale alle operazioni più difficili. In una circolare del 30 novembre le Entrate chiariscono quando è possibile ritardare la conclusione delle operazioni di rimpatrio o regolarizzazione dei capitali, ferma restando la scadenza del 15 dicembre per la dichiarazione riservata e per il pagamento dell’imposta straordinaria. E’ concessa proroga fino al 31 dicembre 2010 quando sussistono cause oggettive non dipendenti dalla volontà del contribuente, come per esempio: ritardi nell’esecuzione dei bonifici transfrontalieri da parte degli intermediari non residenti, la necessità di completare operazioni di liquidazione delle attività o la necessità di acquisire la redazione di eventuali perizie di stima al fine di attestare il valore di beni come gioielli o oggetti d’arte.
CORTE DI CASSAZIONE: sezione penale – veicolo con fermo amministrativo
La Corte di Cassazione III sez. penale, con la sentenza n. 44498 del 19 novembre 2009, precisa che non sussiste reato di sottrazione di cose sottoposte a sequestro amministrativo nel caso in cui vengano utilizzati gli stessi beni (veicoli) sottoposti al fermo. Il fermo amministrativo di un veicolo è una misura cautelare che mira a fare cessare la circolazione del veicolo e a provvedere alla collocazione dello stesso in apposito luogo di custodia; il sequestro amministrativo è eseguito nell’ipotesi in cui il codice della strada preveda la sanzione accessoria della confisca amministrativa. E’ evidente che questa pronuncia si ripercuoterà sul contenzioso fiscale ogni qual volta si incorrerà nel fermo fiscale disciplinato dall’art. 86 DPR 602/73.
LAVORO: non è sanzionabile la mancata indicazione sul LUL dei ROL
Con parere n. 18372/09 il Ministero del lavoro si è espresso in merito alla mancata indicazione sul libro unico del lavoro dei permessi non retribuiti. Non è sanzionabile la loro mancata indicazione. Per l’esattezza: non sono soggetti all’obbligo di registrazione i permessi orari non concessi al dipendente entro la scadenza prevista dai CCNL; di contro, la sanzione è applicabile in tutti i casi in cui l’omissione si riferisca al godimento del ROL o alla registrazione dell’indennità sostitutiva. I ROL, a differenza delle ferie, non devono essere obbligatoriamente goduti, costituiscono per il lavoratore un diritto “disponibile”. E’ per questo che, qualora non fossero rispettate le scadenze annuali per quei contratti che le prevedono (commercio per esempio), non è possibile applicare alcuna sanzione.
LEGGE FINANZIARIA: il collegato al lavoro
Nel collegato alla finanziaria 2009 segnaliamo, tra le novità, modifiche al processo del lavoro, ed in particolare alla conciliazione ed all’arbitrato, alla disciplina riguardante le clausole generali di certificazione del contratto e le novità riguardanti sanzioni relative al contrasto del lavoro sommerso. Nell’art. 23, comma 3, si legge riguardo le motivazioni a base del licenziamento, che il giudice tiene conto delle fondamentali regole del vivere civile e dell’oggettivo interesse dell’organizzazione, delle tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo presenti nei contratti collettivi di lavoro stipulati. Inoltre, delle dimensioni e le condizioni dell’attività esercitata dal datore di lavoro, la situazione del mercato del lavoro locale, l’anzianità e le condizioni del lavoratore, nonché il comportamento delle parti anche prima del licenziamento.
DURC: quando la posizione è irregolare
Prima di emettere un Durc negativo (quando l’azienda non è in regola con i contributi), l’INPS dovrà chiedere la regolarizzazione della posizione assegnando un termine non superiore a 15 giorni. Si sottolinea che l’invito a regolarizzare le inadempienze rilevate dovrà essere sempre effettuato esclusivamente all’azienda, anche se assistita da un professionista abilitato ai sensi della legge n. 12/1979, tramite l’utilizzo del fax.
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