Archive for ottobre, 2009
SCUDO FISCALE E CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO
In merito ai controlli antiriciclaggio viene chiarito che lo scudo fiscale non cancella del tutto le verifiche obbligatorie: gli intermediari e i professionisti che intervengono nelle operazioni di rimpatrio o di regolarizzazione delle attività conservate illegalmente all’estero devono procedere all’adeguata verifica dei clienti e a registrare i dati. Essi dovranno segnalare a Bankitalia le operazioni dubbie secondo la possibilità, o meno, che le attività da far emergere siano il frutto di un reato diverso da quelli coperti dallo scudo, come ad esempio alcuni reati tributari, di falso e il falso in bilancio (Circolare 74199 del 12 ottobre 2009 Ministero dell’Economia).
ASSOCIAZIONI NON PROFIT: entro giovedì la data del censimento
Dopo l’incontro al tavolo tecnico fra Entrate e rappresentanti delle associazioni non profit, è stato deciso di definire entro questa settimana, possibilmente entro giovedì, la data entro la quale si dovranno inviare i dati rilevanti ai fini fiscali, modello EAS, previsto dall’art. 30 DL 185/08.
CASSAZIONE: il giardino è soggetto ad Ici
Secondo la sentenza 19638/09 della Cassazione, il giardino che risulti area edificabile, ma utilizzato pertinenzialmente al fabbricato principale, è soggetto ad Ici qualora il contribuente non abbia provveduto a dichiararlo come pertinenza nella dichiarazione Ici. Il caso prende spunto dal ricorso di un contribuente, possessore di una villetta, del garage annesso, e del relativo giardino. Nel fatto, il giardino non era stato dichiarato. Secondo la Corte, l’omessa dichiarata pertinenzialità del giardino in dichiarazione, visto che quest’ultima rappresenta il momento in cui si instaura il rapporto tra contribuente e Amministrazione in merito al tributo, fa si che il terreno mantenga solo il carattere dell’edificabiltà, e in quanto tale deve essere tassato.
TREMONTI TER: ancora in attesa dei chiarimenti
Si è ancora in attesa di chiarimenti per la Tremonti ter circa le scelte degli investimenti da fare in base, o meno, alla tabella ATECOFIN 2007 divisione 28. I tempi di fruizione dell’agevolazione sono però stretti: 1° luglio 2009 – 30 giugno 2010. Alcuni aspetti dubbi trovano riscontro nelle istruzioni diramante in passato: è il caso dell’entrata in funzione dei beni. Visti i tempi, i ritardi degli ordini e la complessità dei beni acquisiti, è probabile che gli stessi non siano pronti ad entrare in uso entro il 30 giugno 2010; su questo aspetto già in passato l’Amministrazione aveva abbandonato la tesi di entrata in funzione, in riferimento assume rilievo la data di acquisizione dei beni da individuarsi in base a criteri di competenza.
STUDI DI SETTORE 2010: le revisioni programmate
Il Fisco anticipa il programma di revisione degli studi 2010. Saranno interessati: produttori di abbigliamento e scarpe, albergatori, registi, farmacisti e gioiellieri. In particolare, la revisione riguarderà 21 studi relativi al settore delle manifatture, 20 per i servizi, 6 per le attività professionali e 21 per il commercio. In tutti i casi, si tratta di evoluzioni di studi già applicati nel periodo d’imposta 2007, e dunque da sottoporre a revisione entro il 2010. E’ difatti prevista una revisione al massimo ogni tre anni dalla data di entrata in vigore, o dall’ultima revisione, per mantenere nel medio periodo la capacità degli studi di fotografare la realtà economica cui si riferiscono. Sono possibili anche eventuali accorpamenti tra studi se, nel corso dell’operazione, dovesse emergerne l’opportunità.
SEMPLIFICAZIONI: partita la comunicazione unica di apertura impresa, restano i cavilli burocratici
Partita la semplificazione per l’apertura dell’impresa in un giorno. Dal 1° ottobre, infatti, con la comunicazione al registro imprese si provvede all’apertura di partita Iva, comunicazioni Inps e Inail. Restano in essere i cavilli burocratici legati agli altri Enti (comuni in testa) per ottenere i titoli autorizzatori, i requisiti sanitari, prevenzione incendi, ecc. Anche questi sono oggetto di riforma, ma si attendono i regolamenti di attuazione. In merito alla comunicazione unica si segnala che non è più possibile effettuare iscrizioni “retroattive”, cioè quelle (come si usava fare) nei 30 giorni dall’inizio attività: la data non potrà essere anteriore a quella di deposito della comunicazione e al contestuale rilascio della ricevuta consegnata tramite pec (posta elettronica certificata), e rappresentata da un foglio elettronico con firma digitale.
DICHIARAZIONI 2010: pronta la bozza del CUD
Si lavora per le dichiarazioni 2010: il primo step è la bozza del modello CUD. Tra le novità da segnalare: l’indicazione della data di primo impiego del lavoratore, la sezione per chi lavora nella sicurezza, il quadro dedicato al bonus famiglia. Le caselle per le retribuzioni correnti sono 101, sono confermati gli spazi dedicati all’imposta sostitutiva del 10% sulle somme erogate per incrementi della produttività. Eliminata la sezione dedicata al 5 per mille, resta solo quella dedicata all’8 per mille. Fino al 19 ottobre sarà possibile interagire con l’Amministrazione per consigli e miglioramenti collegandosi al sito dell’Agenzia delle entrate.
LAVORO: entro il 10 ottobre il pagamento della terza rata dei contributi colf e badanti
Sabato 10 ottobre è l’ultimo giorno utile per pagare i contributi dovuti per il personale domestico, relativi al periodo luglio-agosto-settembre. L’importo dei contributi, da determinare in relazione alla retribuzione e alla durata oraria settimanale, è: retribuzione oraria fino a euro 7,17 – contributo orario euro 1,33; oltre euro 7,17 fino euro 8,75 – contributo orario euro 1,50; oltre euro 8,75 – contributo orario euro 1,83; per rapporti di lavoro superiori alle 24 ore settimanali – contributo orario euro 0,97 con CUAF, euro 0,96 senza CUAF. Il contributo senza la quota CUAF (Cassa Unica per gli assegni familiari) è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro o è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.
RIMBORSI IRAP: l’istanza in caso di fusione
Istanza di rimborso IRAP specifica e dedicata per conto della società dante causa in caso di fusione e scissione. L’incorporante ha titolo per richiedere il rimborso, oltre che delle imposte proprie, anche per quelle pagate dalle società incorporate o fuse. All’uopo è necessario che la società incorporante presenti un’istanza a nome dell’incorporata, riportando i dati nel riquadro dedicato al “contribuente” ed indicando il proprio codice fiscale nei dati del “soggetto firmatario”. In caso di scissione con estinzione totale della società dante causa, il rimborso potrà essere richiesto con la presentazione dell’istanza da parte delle società beneficiarie. La scissione parziale, invece, vuole la presentazione dell’istanza da parte della società scissa.
SCUDO FISCALE: il valore da emergere lo sceglie il contribuente
Secondo le disposizioni approvate sullo “scudo fiscale”, è precluso ogni accertamento d’imposta “limitatamente agli imponibili oggetto del rimpatrio”. Il contribuente può scegliere il valore delle attività da regolarizzare che siano titoli, preziosi, case detenute all’estero; l’importo da indicare nella dichiarazione riservata può essere alternativamente quello di acquisto, o quello corrente al momento dell’emersione. Per il denaro, invece, si dovrà tener conto del valore nominale. Particolare importanza assume l’ammontare indicato nel rigo A5 della dichiarazione di emersione; nel dettaglio è prevista la seguente casistica di compilazione: A1 denaro; A2 altre attività finanziarie; A3 beni e diritti immobiliari; A4 altri investimenti di natura non finanziaria.
SCUDO FISCALE: viene garantita solo la persona fisica che aderisce
La copertura dallo scudo fiscale non garantisce società di persone e società di capitali residenti e non rientranti nella disciplina Cfc, interessa le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici, le associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR e le imprese collegate o controllate ai sensi degli artt. 167 e 168 del TUIR. In relazione alle persone fisiche lo scudo può essere utilizzato sia da professionisti che imprenditori individuali. Anche i soci, persone fisiche, di società di persone o capitali sono coperti dalla regolarizzazione, solo che, in caso di accertamento tributario nei confronti della società si avranno effetti differenziati se trattasi di società di persone o di capitali. Nel primo caso, la società non potrà opporre nulla agli effetti dello scudo in relazione alla maggior base imponibile IRAP; nel secondo, non vi sarà collegamento tra l’accertamento IRES e IRAP nei confronti della società e l’eventuale emersione fatta dai soci persone fisiche, a meno che l’ufficio non effettui l’accertamento anche nei confronti dei soci, in caso di società a ristretta base partecipativa.
CASSAZIONE: emettere fatture gonfiate è reato
Con sentenza n. 37583 del 24 settembre 2009, terza sezione penale, la Cassazione interviene sull’emissione di fatture irregolari e gonfiate. Il caso prende spunto dal comportamento di un gruppo societario, che aveva emesso fatture irregolari: secondo la Corte detto “modus operandi” non è sono solo un comportamento elusivo ma anche un vero e proprio reato. Si addiveniva così alla condanna dell’imprenditore che, per l’appunto, all’interno di un gruppo di piccole aziende edili aveva gonfiato delle fatture rispetto ai pagamenti effettivamente corrisposti creando così fondi neri. Secondo la suprema Corte, il reato si individua nella creazione di vantaggi fiscali in capo a società riconducibili all’imprenditore, il quale, attraverso questo sistema, può creare dei fondi in nero in capo a soggetti che godranno di vantaggi. Il reato ipotizzato viene individuato dal legislatore con il Decreto Legislativo n. 74 del 2000.
IRAP: la macchina dei rimborsi si rimetterà in moto entro fine mese
Entro fine mese si riattiverà la procedura dei rimborsi congelata lo scorso 14 settembre per le proteste di imprese e professionisti. Al varo i provvedimenti amministrativi necessari a sbloccare l’iter. Due sono le possibili ipotesi di restituzione: una liquidazione per annualità, o una distribuzione parziale che accontenti un po’ tutti i richiedenti. Nel primo caso avrebbero precedenza i rimborsi delle annualità 2004 e 2005, per le quali le risorse disponibili dovrebbero bastare; nella seconda ipotesi si garantirebbe un rimborso proporzionale a tutti i contribuenti che presentano l’istanza. Qualunque sia la decisione, sarà dato ai contribuenti un tempo di 30/60 gg per redigere e trasmettere le istanze in modo corretto.
SICUREZZA DEL LAVORO APPLICABILE ANCHE AL CONDOMINIO
Tra le domande frequenti (Faq) pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali, si chiariscono alcuni punti chiave sull’applicazione del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008) nel condominio. L’intervento ministeriale entra nel merito degli obblighi previsti a carico del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori subordinati del condominio in caso di affidamento di lavori a ditte appaltatrici o a lavoratori autonomi; in riferimento asserisce che grava sul condominio, nella persona del suo amministratore pro tempore, l’osservanza delle norme sulla sicurezza del lavoro. La risposta del Ministero specifica l’obbligo dell’elaborazione di un unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo il rischio di interferenze.
TREMONTI TER: attesi chiarimenti
Attesi chiarimenti sull’applicazione della Tremonti ter. E’ programmata a breve una circolare delle Entrate che affronti alcuni dubbi operativi. In particolare ci si concentra sulla tipologia dei macchinari e attrezzature agevolabili, sulla spettanza dell’agevolazione anche per i beni acquistati in leasing, sulle costruzioni in economia, riferite alla realizzazione interna dei beni strumentali, ed infine della revisione di beni già posseduti, che grazie ad interventi radicali possono essere considerati nuovi. I tempi sono stretti visto che, se si vuole usufruire del bonus alla prima scadenza (16 giugno 2010), le imprese devono concludere le acquisizioni dei beni entro questo trimestre, al 31 dicembre 2009.
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