Archive for settembre, 2009
CASSAZIONE: le delibere condominiali
La sentenza 18192/2009 della II sezione civile della Cassazione si esprime sulle delibere condominali “mute”, quelle cioè dove nel verbale non appare né il numero dei partecipanti al condominio, né l’elenco dei nomi di chi ha votato a favore, ma solo di quelli contrari e astenuti. Si legge “in tema di delibere di assemblee condominiali non è annullabile la delibera il cui verbale, ancorché non riporti l’indicazione nominativa dei condomini che hanno votato a favore, tuttavia contenga l’elenco di tutti i condomini presenti, personalmente o per delega, con i relativi millesimi, e nel contempo rechi l’indicazione nominatim, dei condomini che si sono astenuti e che hanno votato contro e del valore complessivo delle quote millesimali di cui gli uni e gli altri sono portatori, perché tali dati consentono di stabilire con sicurezza, per differenza, (quanti e) quali condomini hanno espresso voto favorevole e il valore da essi rappresentato nonché di verificare che la deliberazione abbia in effetti superato il quorum richiesto dall’articolo 1136 del Codice civile”.
CASSAZIONE: la chiusura del negozio in caso di mancata emissione dello scontrino fiscale
In materia di mancata emissione di scontrino fiscale la quinta Sezione civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 19626, si esprime in favore del ministero dell’Economia. Il caso in esame interessa la decisione della Commissione tributaria di Napoli che nel settembre 2004 aveva statuito illegittima la chiusura di un’attività commerciale per ripetuta mancata emissione di scontrini fiscali. L’ordinanza di annullamento della chiusura maturava in seguito alla considerazione che “la sospensione della licenza è una sanzione accessoria neutralizzata dal pagamento di quella pecuniaria”. La Commissione, di contro, ribadendo il principio secondo cui “la sospensione della licenza, in caso siano state accertate tre violazioni nel quinquennio, ha carattere di specialità rispetto all’art. 12.2 DL 471/97”, asserisce che la definizione agevolata della sanzione per mancata emissione di scontrino fiscale non impedisce la sospensione della licenza.
IRAP: sentenza di Cassazione sull’uso dei beni in comodato
La sentenza n. 18973 del 31 agosto 2009 porta a conoscenza il parere della Corte in merito all’uso di beni in comodato per lo svolgimento dell’attività professionale. Il caso prende in esame un professionista che usufruiva di una stanza e di un computer concessigli in comodato dal padre nell’ambito del proprio studio professionale. La Corte di Cassazione ha riconosciuto l’esenzione Irap al professionista, poiché ha ricevuto in prestito dal padre gli strumenti di lavoro all’interno dello studio, e tale fattispecie non costituisce fonte di organizzazione propria, requisito essenziale per l’assoggettamento dell’attività all’Irap.
LAVORO: la tutela dell’apprendista in caso di crisi aziendale
Nell’interpello 69 del Ministero del lavoro datato 10 settembre si riconosce all’apprendista un doppio sostegno al reddito in caso di crisi aziendale: quello previsto dalla cassa integrazione in deroga (DL 185/2008) e quello della piccola solidarietà (legge 236/1993). La piccola solidarietà è indirizzata alle imprese che non sono destinatarie di cassa integrazione. Questa forma di sostegno al reddito prevede che venga corrisposto, per un periodo massimo di due anni, un contributo pari alla metà del monte ore retributivo non dovuto dalle aziende a seguito della riduzione di orario. In tal modo è possibile fruire contestualmente del contributo integrativo di solidarietà e del trattamento di integrazione salariale da parte del personale assunto con contratto di apprendistato. Nella circolare 20/2004 il Ministero ha chiarito che il contributo di piccola solidarietà non ha natura di retribuzione ai fini degli istituti contrattuali e di legge, compresi gli obblighi contributivi previdenziali ed assistenziali.
ADEMPIMENTI TELEMATICI: le denunce nominative all’INAIL per il lavoro accessorio
ADEMPIMENTI TELEMATICI: le denunce nominative all’INAIL per il lavoro accessorio
Con nota del 7 settembre 2009 l’INAIL rende noto che è disponibile sul sito la procedura telematica di acquisizione delle denunce nominative riferite ad assunzioni di personale con lavoro accessorio. All’uopo si specifica che i committenti di prestazioni occasionali di tipo accessorio hanno l’obbligo di comunicare all’istituto, prima dell’inizio della prestazione, i dati relativi al luogo ed al periodo del rapporto ed i dati anagrafici propri e del prestatore, anche in caso di variazioni del periodo di lavoro.
COMMISSIONI TRIBUTARIE: nessuna iscrizione ipotecaria se c’è il fermo amministrativo
La sentenza 250/1/09 della CTP di Massa Carrara si esprime a favore del contribuente alle prese con due fermi amministrativi su veicoli di proprietà: in particolare, oltre ai fermi, il concessionario aveva iscritto ipoteca su un terreno di proprietà dello stesso. Dietro suo tempestivo ricorso per presenza di irregolarità formali (la procedura non era stata anticipata da notifica di un avviso contenente l’intimazione ad adempiere), la Commissione interveniva dando ragione al contribuente ritenendo il fermo già sufficiente a garantire il debito nei confronti del Fisco e che l’eventuale misura cautelare avrebbe rappresentato un danno finendo inevitabilmente per ledere l’integrità patrimoniale del soggetto. Pertanto, accogliendo il ricorso, la Commissione ha dichiarato illegittima l’iscrizione ipotecaria eseguita dal concessionario.
UNICO 2009: dubbi operativi sull’indennità di clientela agenti
A poche settimane dal termine della “stagione dichiarativa” ancora dubbi attanagliano gli operatori. Questa volta si tratta dell’indennità di clientela degli agenti dopo la sentenza di Cassazione 13506 del 11 giugno 2009. In essa si parla di deducibilità per competenza degli accantonamenti a seguito delle modifiche al regime civilistico dell’indennità in vigore dal 1993. Ci sono sempre stati dubbi operativi in merito: il TUIR prevedeva la deduzione sotto forma di accantonamento annuale, la Cassazione riteneva, che trattandosi di oneri incerti, dovevano essere dedotti solo all’atto della risoluzione del rapporto e del pagamento. Con l’ultima sentenza di giugno, anche la Corte si allinea sulla deducibilità degli accantonamenti annuali avvalorandone la detrazione per competenza. Si attende, si spera entro il 30 settembre, una nota esplicativa delle Entrate circa la loro posizione.
LAVORO: pagamento diretto del trattamento di integrazione salariale per dipendenti con contratti di solidarietà
Il Ministero del lavoro stabilisce che può essere autorizzato il pagamento diretto del trattamento di integrazione salariale, anche nel caso di ricorso ai contratti di solidarietà difensivi, contestualmente al rilascio dell’autorizzazione ministeriale. Al fine, la domanda deve essere presentata al competente ufficio del lavoro, ed anche al servizio ispezione del lavoro delle DPL territorialmente competenti in base alla ubicazione delle unità aziendali interessate dall’intervento stesso. Il beneficio è accordato ai contratti di solidarietà stipulati dopo il 5 agosto 2009.
RISTRUTTURAZIONI: il trasferimento di proprietà trasferisce la detrazione 36%
Il bonus 36% passa di mano se si trasferisce la proprietà dell’immobile, lo chiarisce la circolare 77/E/2009 delle Entrate. La cessione anche di una sola quota determina il trasferimento del diritto a detrarre se l’acquirente da semplice comproprietario diventa unico proprietario. Nessun passaggio di beneficio si ha, invece, quando le spese non erano sostenute dal proprietario ma da un locatario o comodatario: l’interruzione del contratto non determina la perdita del beneficio al contribuente che fruiva della detrazione. In caso di successione la detrazione si trasmette per intero all’erede. Diverso il caso della donazione: il diritto resta in capo al donante se il donatario non abbia i requisiti per usufruirne.
SCUDO FISCALE: i professionisti devono segnalare le posizioni sospette
Obbligo di segnalazione anti-riciclaggio per i professionisti che assisteranno clienti intenzionati ad aderire allo scudo fiscale. Devono essere segnalate le posizioni sospette in tutti i casi nei quali si supponga che i fondi rimpatriati siano frutto di reati tributari e non, invece che attività ricevute in eredità o donazione. Entro il 15 settembre, data di avvio dello scudo, sarà pronta la prima circolare esplicativa così da fornire anche il primo modello di dichiarazione riservata, e il codice tributo per il versamento della sanzione del 5%. La sanzione è un forfait, non saranno riconosciute prove contrarie di permanenze all’estero dei beni inferiori ai cinque anni.
ASSOCIAZIONI NON PROFIT: il modello EAS entro il 30 ottobre 2009
Le associazioni non profit devono trasmettere il modello dei dati rilevanti ai fini tributari (EAS) all’Agenzia delle Entrate entro il 30 ottobre. Si tratta del censimento fiscale delle associazioni, che contiene le informazioni relative alla struttura organizzativa, e agli elementi contabili (gli enti di nuova costituzione indicano dati previsionali). La comunicazione deve essere effettuata una sola volta, non va ripetuta di anno in anno salvo il caso di variazioni. I dati raccolti verranno utilizzati per eventuali accertamenti fiscali. L’Agenzia è tenuta a dare comunicazione telematica all’intermediario che ha trasmesso l’avvenuta approvazione del modello. Anche se non sono descritte conseguenze per la mancata trasmissione dell’EAS, il comma 1 dell’art. 30 del decreto (185/2009) subordina le agevolazioni previste per le associazioni alla trasmissione del modello.
SANATORIA COLF: FAQ sul reddito minimo
Dalle FAQ del Ministero dell’interno arriva un’estensione alla soglia di reddito minimo per poter accedere alla sanatoria colf. Il datore di lavoro che vive con altri percettori di reddito non deve rispettare la soglia minima prevista pari a 25.000 euro, basta che il suo reddito, o il cumulo dei redditi dei familiari presenti nel nucleo, superi i 20.000 euro. Il limite indicato nel testo di legge (25.000 euro) è richiesto solo se il datore non raggiunga autonomamente il tetto dei 20.000 e debba integrare con il reddito di altro familiare convivente. Nel caso inverso non è necessaria alcuna integrazione da parte di familiari conviventi.
Detrazione del 36%: spese per oneri amministrativi
Ai fini della detrazione IRPEF del 36%, anche la TOSAP rientra tra le spese agevolabili, poiché inclusa tra quelle sostenute per oneri amministrativi, direttamente collegate all`esecuzione dei lavori, nonostante il pagamento non venga effettuato tramite bonifico. Questo quanto chiarito dalla Risoluzione Ministeriale n.229 del 18 agosto 2009. In particolare, in risposta ad un quesito, l’Amministrazione finanziaria ha ammesso le spese sostenute per oneri amministrativi, tra cui il pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP), all’interno della voce “altri costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di attuazione delle disposizioni in materia”, dichiarati agevolabili nella Circolare Ministeriale n.57/E del 24 febbraio 1998 e ribadita nella Circolare Ministeriale n.121/E dell`11 maggio 1998. Infine, l`Agenzia delle Entrate chiarisce che, nonostante il pagamento della suddetta tassa venga effettuato tramite conto corrente e non con bonifico, si può accedere ugualmente alla detrazione del 36%. In merito, nelle istruzioni del modello di dichiarazione Unico Persone Fisiche, si precisa che, in relazione alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per i pagamenti effettuati a favore delle pubbliche amministrazioni (vedi, per esempio, eventuali oneri di urbanizzazione e/o costi di costruzione) non è richiesta la modalità del bonifico bancario e/o postale, trattandosi di versamenti effettuati con modalità obbligate.
IRAP: i rimborsi ad Ottobre
Rinviata per problemi di semplificazione la scadenza di presentazione delle istanze di rimborso Irap. La nuova data prevista è il 31 ottobre (da confermare). Si lavora, a detta del direttore centrale Servizi ai contribuenti, a soluzioni semplificative di presentazione delle domande e suddivisione delle risorse. In merito ai rimborsi, si vocifera su un possibile scaglionamento delle somme in base alle annualità.
SCADENZE: comunicazione dei dati rilevanti degli Enti associativi
Presenti sul sito internet dell’Agenzia delle entrate la modulistica e le istruzioni per la comunicazione dei dati rilevanti degli Enti associativi. Il provvedimento di approvazione è del 2 settembre 2009. Il modello deve essere presentato sia dagli enti già costituiti al 29 novembre 2008, data di entrata in vigore del d.l. n. 185 del 2008, sia da quelli costituitisi successivamente a tale data. In particolare, gli enti già esistenti alla data del 29 novembre 2008 devono presentare il modello entro il 30 ottobre 2009; gli enti, invece, che sono stati costituiti successivamente al 29 novembre 2008 devono presentare il modello entro sessanta giorni dalla data di costituzione, oppure entro il 30 ottobre 2009 se il periodo di sessanta giorni è scaduto prima di tale data.
CONTENZIOSO: un fermo alle rettifiche Iva senza motivazioni
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 17572 29 luglio 2009), l’Amministrazione finanziaria non può rettificare i costi derivanti da ipotetiche false fatture senza spiegare in dettaglio le motivazioni con elementi “qualificati dalla gravità, precisione e concordanza”. Nel caso che ha decretato il contenzioso fino ad arrivare questa sentenza, l’ufficio, pur contestando i fatti che portavano alla rettifica dei costi, non documentavano con elementi di fatto dai quali si sarebbero dovute dedurre le circostanze che portavano alla presunzione. Rispetto ad altre sentenze in cui la Corte aveva ritenuto sufficiente spostare l’onere della prova sul contribuente, la nuova posizione risulta essere più conforme al dettato normativo: non è possibile sempre girare il bandolo della matassa a proprio conto, e gestire contenziosi e verifiche applicando sanzioni anche quando il contribuente dimostri la propria buona fede nella gestione dell’affare.
L’ICI dei fabbricati rurali
Importante sentenza di Cassazione (18565/09) sull’imposizione ICI dei fabbricati rurali. Finalmente viene posto un punto fermo alle querelle tra Comuni e proprietari. I fabbricati rurali strumentali sono esclusi da ICI anche se il titolare non possiede terreni agricoli. Per la ruralità è determinante l’accatastamento; al contrario, per gli immobili privi di rendita bisognerà verificare le condizioni di ruralità, fermo l’onere della prova in capo al contribuente. Nella sentenza si precisa che gli immobili strumentali dell’attività agricola assumono carattere di ruralità se sono adibiti effettivamente a tale attività, indipendentemente dal fatto che il possessore sia anche titolare del diritto di proprietà, o meno, sui terreni ove si esercita l’impresa. Atteso che la ruralità è designata dall’accatastamento, se non viene impugnato dal Comune diventando quindi inoppugnabile, non può più essere discussa in seno all’ICI. Se l’accatastamento non è coerente con la qualifica di ruralità, il contribuente interessato ad ottenere l’esenzione ICI deve contestare gli atti dell’Agenzia del Territorio.
LA CORRETTA COMPILAZIONE DEI QUADRI DI UNICO 2009
E’ sempre necessario compilare correttamente tutti i quadri obbligatori di Unico in base alla tipologia di contribuente, compresi quelli che non influenzano la determinazione dell’imposta finale pagata. Il quadro RU è determinante per l’assegnazione dei crediti d’imposta goduti nell’anno di riferimento. La sua mancata o infedele compilazione può comportare la decadenza dal beneficio. E’ il caso del credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali in ambito del commercio, o anche di quello per investimenti in attività di ricerca e sviluppo. In quest’ultimo caso l’omessa indicazione nel quadro RU può essere sanata mediante l’istituto della rettifica della dichiarazione. E’ possibile integrare il modello Unico entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo. Operando in tal modo il credito non viene perso, ma non è permesso utilizzare il credito in compensazione interna: bisogna aspettare il successivo nulla osta concesso per anno di disponibilità delle risorse finanziarie.
55% E CALDAIE
Cambia la procedura per chi vuole benficiare della detrazione del 55% per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione. L’articolo 31 della legge 99/2009 in vigore dal 15 agosto abolisce l’obbligo di produrre l’attestato di qualificazione energetica. In attesa di chiarimenti l’Enea precisa che chi ha ultimato i lavori prima del 15 agosto è tenuto a presentare sia l’allegato A che l’allegato E, mentre chi li completerà dal 15 agosto in poi dovrà compilare e inviare all’Enea solo l’allegato E tramite il sito http://finanziaria2009.acs.enea.it Qualora il sito non fosse ancora attrezzato per l’invio l’Enea accetterà anche una semplice raccomandata
RISCOSSIONE PIU’ VELOCE, LA NOTIFICA ENTRO NOVE MESI
Dal 31 ottobre 2009 la riscossione diventa più veloce. E’ imposto ad Equitalia di notificare le cartelle di pagamento entro il nono mese successivo dal termine in cui i ruoli gli verranno notificati. La finalità è riscuotere le somme dovute in tempi più brevi. E’ da specificare che detto termine vale sono per la riscossione coattiva; per la spontanea la cartella deve essere notificata entro il terzo mese successivo all’ultima rata indicata nel ruolo.
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