Archive for aprile, 2009

FEDERALISMO FISCALE – Da Venezia una prospettiva per l’Italia

mercoledì, aprile 29th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

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FEDERALISMO FISCALE – Da Venezia una prospettiva per l’Italia ( DOWNLOAD )

A cura del

Delegato del Sindaco al Federalismo fiscale

dott. Maurizio Baratello

IL FEDERALISMO: analisi, ricerche e proposte

Prefazione

Se è vero che il Federalismo è un “foedus”, un’alleanza tra soggetti diversi

laddove comune è l’intento di riorganizzare un qualcosa che si chiama “Stato”, è

pur vero, che questa alleanza deve essere vera, consapevole di ciò che si

prefigge raggiungere e cambiare, neutra da spinte politiche di parte, per non

inficiare le identità su cui poggia l’idea guida della riforma dello Stato

centrale.

Fiumi di parole, hanno attraversato l’argomento del Federalismo, focalizzandolo

sulla riforma del titolo V della Costituzione ed elaborando ipotesi di

cambiamento basate più sull’informatizzazione dell’ente territoriale, piuttosto

che affrontare una radicale riforma di cambiamento.

 

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DICHIARAZIONI 2009: la detraibilità degli interessi passivi per mutuo di abitazioni contigue

giovedì, aprile 30th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Nella risoluzione delle Entrate 117/E/2009 si tratta degli interessi su mutui ipotecari per acquisto di abitazione principale, ed in particolare di due abitazioni contigue. Il caso vede un contribuente acquistare con un unico atto due abitazioni tra loro contigue; una diviene immediatamente abitazione principale, l’altra, dopo gli opportuni lavori, verrà accorpata alla prima. Nell’istanza di interpello si chiede se gli interessi per il mutuo stipulato sono immediatamente detraibili nella loro interezza, visto che riguardano unitariamente i due immobili. Ebbene, l’Agenzia risponde che gli interessi del citato mutuo sono detraibili solo con riferimento a quella parte imputabile all’acquisto dell’appartamento destinato ad abitazione principale; la detrazione completa potrà avvenire solo ad accorpamento concluso, quando saranno registrate anche le relative variazioni catastali.

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PUBBLICATO IL DECRETO DELL’IVA PER CASSA

mercoledì, aprile 29th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Da ieri è possibile usufruire del regime di cassa in merito all’assoggettabilità Iva. E’ pubblicato in G.U. n. 96 del 27 aprile 2009 il DM del 26 marzo 2009 in attuazione dell’art. 7 DL 185/08. Si ricorda brevemente, rimandando a quanto trattato in merito, che l’applicazione dell’Iva per cassa permette al soggetto passivo dell’imposta di “rimandare” il versamento del tributo all’effettivo pagamento da parte del proprio cliente, evitando di anticipare l’Iva all’Erario. Sono tuttavia presenti alcuni vincoli all’utilizzo del regime: possono optare per il regime i soggetti in regime normale Iva che nell’anno precedente hanno realizzato un volume di affari non superiore a 200mila euro, che deve essere mantenuto nel periodo di fruizione; operativamente bisogna inserire in fattura la dicitura “operazione con Iva ad esigibilità differita, ex art. 7 DL 185/08″; tale menzione è obbligatoria, pena l’applicazione dell’esigibilità immediata del tributo. Il differimento non opera in caso di operazioni in reverse-charge, e nelle transazioni con privati consumatori.

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VERSAMENTI: per le omesse ritenute il Fisco si rivolge sul dipendente

martedì, aprile 28th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Il principio di Cassazione (ordinanza 8316/07, a sostegno di precedenti orientamenti: sentenze 5020/03 – 14033/06), definisce il sostituto “il soggetto che in forza di disposizioni legislative è obbligato al pagamento di imposte in vece di altri”, non impedendo al sostituito di ritenersi già originariamente obbligato i solido al pagamento dell’imposta, soggetto, pertanto, all’accertamento e tutti gli oneri conseguenti. In altre parole, se il sostituto ha omesso di versare ritenute alla fonte, anche a titolo di acconto il sostituito (lavoratore), responsabile solidalmente, può vedersi contestato da parte del Fisco quell’omesso versamento. E’ acclarato il diritto del sostituito di rivalersi, poi, nei confronti del sostituto che non ha versato le ritenute, pur detraendole dalla sua busta paga. E’ da precisare che la solidarietà tra sostituto e sostuito, secondo l’art. 35 DPR 602/73, vale solo nel caso di mancato versamento di ritenuta alla fonte a titolo di imposta, e non a titolo di acconto; pertanto, l’azione del Fisco, di fronte al mancato pagamento di ritenuta a titolo di acconto, dovrà essere rivolta al sostituto per la semplice ragione che una richiesta al sostituito rappresenta una doppia imposizione, e non può essere risolta con il semplice esercizio del diritto di rivalsa.

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SOCIETA’: il trasferimento delle quote di srl – il Tribunale di Vicenza si esprime in merito

lunedì, aprile 27th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Le modifiche di atti delle Srl, nel dettaglio il traferimento di quote, firmati digitalmente e trasmessi al Registro delle imprese dai commercialisti, richiedono l’autentica da parte di un notaio. Un’ordinanza del Tribunale di Vicenza del 17 aprile si esprime in merito accogliendo un ricorso contro l’iscrizione di una cessione di quote depositata il 22 dicembre, facendo propria la tesi argomentata dal notariato secondo cui l’art. 36, c. 1 bis, del DL 112/08 è una norma derogatoria rispetto all’art. 2470 del Codice Civile. Sempre secondo il Tribunale, la firma digitale cui si fa riferimento all’art. 36 DL 112/08 è quella prevista dall’art. 25 del Codice dell’ammnistrazione digitale, cioè una “firma digitale autenticata che necessita del controllo notarile di legalità”.

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CHIARIMENTI: la risoluzione 108/E Agenzia delle Entrate sui contribuenti minimi

venerdì, aprile 24th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Con la risoluzione nel titolo le Entrate chiariscono un “modus operandi” necessario per i contribuenti minimi. Il regime dei minimi (legge 244/2007) è esonerato dall’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino, ma per certificare gli incassi è necessario effettuare annotazione in un apposito registro. Si tratta di un registro cronologico dove annotare gli incassi del giorno entro le 24 ore successive. L’obbligo di registrazione, da assolvere in alternativa alla certificazione dei corrispettivi, si sposa con la necessità di controllare i ricavi conseguiti al fine della verifica del superamento del limite previsto per restare nel regime stesso, cioè i 30.000 euro. Si ricorda, altresì, che il contribuente nel regime dei minimi può sempre tenere in uso tutti i libri contabili previsti per gli altri regimi, se utili alla sua contabilità.

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STUDI DI SETTORE: i correttivi a Gerico introdotti per “la crisi economica”

venerdì, aprile 24th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Con la risoluzione nel titolo le Entrate chiariscono un “modus operandi” necessario per i contribuenti minimi. Il regime dei minimi (legge 244/2007) è esonerato dall’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino, ma per certificare gli incassi è necessario effettuare annotazione in un apposito registro. Si tratta di un registro cronologico dove annotare gli incassi del giorno entro le 24 ore successive. L’obbligo di registrazione, da assolvere in alternativa alla certificazione dei corrispettivi, si sposa con la necessità di controllare i ricavi conseguiti al fine della verifica del superamento del limite previsto per restare nel regime stesso, cioè i 30.000 euro. Si ricorda, altresì, che il contribuente nel regime dei minimi può sempre tenere in uso tutti i libri contabili previsti per gli altri regimi, se utili alla sua contabilità.

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INPS: interpretazione sulla durata dell’integrazione salariale

venerdì, aprile 24th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

La circolare Inps 58/2009 fissa un nuovo punto per il computo della Cassa integrazione: i datori di lavoro che non sospendono l’attività lavorativa per l’intera settimana potranno fruire della Cassa integrazione ordinaria più a lungo. In base ai nuovi limiti temporali, sarà considerata usufruita una settimana di Cassa integrazione ordinaria solo se l’assenza dal lavoro ha interessato tutti i sei, o cinque, giorni della settimana lavorativa. Al fine l’Inps ha necessità di verificare l’utlizzo dei periodi consentiti, pertanto, dal 20 aprile, i datori interessati sono tenuti a comunicare all’istituto il numero delle settimane effettivamente fruite. Il calcolo è semplice: basta sommare le singole giornate, e dividere per cinque o sei a seconda della durata della settimana lavorata.

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INCENTIVI: il click day bonus ricerca è rimandato

giovedì, aprile 23rd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

E’ pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il rinvio al 6 maggio 2009 – ore 10 – del click day per la richiesta del bonus ricerca. La decisione è maturata dalla rilevazione di alcune criticità del modello FRS emerse in questi giorni e sollevate anche da Confindustria. Inoltre l’allargamento ad altri settori, quali la moda e il tessile, richiedono un ulteriore tempo minimo di riorganizzazione. In merito a questi ultimi, nella circolare del ministero dello Sviluppo economico del 16 aprile, si sottolinea come si possano ricondurre alle nozioni di ricerca industriale e sviluppo sperimentale le attività che precedono la fase realizzativa del campionario o della collezione, collegate alla fase ideativa e realizzativa dei prototipi. Le istruzioni seguono le discussioni avute per esaminare le richieste di intervento per la crisi che ha investito tali settori.

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REDDITI: la circolare 11/2009 su ammortamenti e plusvalenze di immobili

giovedì, aprile 23rd, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento

Nella circolare dell’Agenzia delle entrate 11/2009 si risolvono alcuni dubbi interpretativi circa la rivalutazione degli immobili. Tra le risposte che si attendevano, la natura fiscale del saldo attivo qualora si scelga di effettuare la rivalutazione solo in ambito civilistico. Al paragrafo 4 della circolare si legge: “se il bene rivalutato non è riconosciuto fiscalmente, gli ammortamenti e le plusvalenze fiscali saranno commisurati al valore storico ante rivalutazione”; tassare le variazioni in aumento, in seguito al disallineamento fiscale-civilistico, rappresenterebbe una duplicazione di imposta. In ogni caso la distribuzione del saldo attivo si presenta come riserva di utili, e in capo al socio di una società di capitali rappresenterà sempre un reddito di capitale.

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